Leggo la copia anastatica del CORRIERE DELLA SERA che riporta l'attacco alle Torri gemelle del WTC di New York del giorno precedente; ecco alcuni titoli di quel giorno, apparsi sul quotidiano italiano ritenuto il più attendibile e professionale della stampa italiana. "i sopravvissuti calpestavano i neonati", "è il giorno del giudizio", "Wall Street resta chiusa, paura nelle borse europee", la telefonata di un ostaggio "hanno solo dei taglierini", "gli Arabi: applausi e feste per le strade di Beirut e Gerusalemme", "Berlusconi incontra Ciampi e rilancia lo scudo stellare", e ancora: "ho visto decine di persone lanciarsi dalle finestre" "la Potenza vulnerabile", "il nemico invisibile", "siamo tutti americani", "attacco all'America e alla civiltà", "il più grave atto di guerra dal 1945", "forse ventimila morti sotto le macerie", "il mondo sconvolto e paralizzato". Enfasi e sensazionalismo cui indulgono tutti i mezzi di comunicazione, anche i più equilibrati, a dimostrazione che l'attacco alle Torri aveva provocato enorme emozione. La copia del Corriere del 2001 che spulcio, offre un'immagine che turba, e anche sconfortante di quella realtà; si sperava che le cose potessero migliorare, invece nulla è cambiato. Dopo 25 anni dall'attentato alle Torri, la conflittualità tra i vari Paesi e fra gli uomini è sempre più diffusa, le autocrazie aumentano di numero e anche le democrazie più consolidate mostrano rischiose regressioni (vedi USA). Gli USA non smettono di "vendicarsi" perché sono preda della sindrome dello "sceriffo", insomma vogliono fare gli "sceriffi e giustizieri della Terra". Date queste premesse, è difficile essere ottimisti. La copia anastatica del Corriere riporta alla cruda realtà dei nostri limiti, i limiti della nostra Specie. Non riusciamo a fare un vero salto di qualità: cadiamo, ci rialziamo e ricadiamo senza soluzione di continuità, soprattutto perché non facciamo tesoro delle nostre esperienze. Come criceti siamo spinti nel moto perpetuo della ruota credendo sia un gioco, e invece ci giochiamo la vita.
Modena, 19/3/2026