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libreria di zurau

mercoledì 14 ottobre 2026

BLOB

Ho visto BLOB, il vecchio film Hollyvoodiano, fu tra i primi di una lunga serie a trattare il tema delle  presenze aliene tra noi. Nel film c'é ancora molta ingenuità, ma è chiara l'angoscia di uomini e donne di fronte all'ignoto. Sono paure che attingono a esperienze ancestrali che hanno lasciato residui nei recessi più antichi della nostra mente. Psicologia e psicanalisi cercano di chiarire genesi e caratteristiche di certi fenomeni che sarebbero (e sono) funzionali al sofisticato sistema di allarme a protezione della vita. Però, a dispetto di ogni precauzione, e nonostante l'armamentario culturale di cui possiamo disporre, dobbiamo infine convivere con le paure. D'altra parte la nostra esistenza è ormai condizionata da sistemi tecnologicamente sempre più complessi e difficilmente governabili. La conseguenza di tutto ciò è che il delirio di onnipotenza di cui a volte siamo preda, subisce dure contestazioni, tanto da indurci a più miti consigli, ovvero a essere più umili. 

Modena, 14/10/2026




martedì 6 ottobre 2026

ARMAGEDDON

Mi sono svegliato felice alla luce di un sole ottobrino ancora tiepido, ma nella mia posta noto subito che la Titolare dell'alloggio in cui vivo ha adeguato (verso l'alto ovviamente) il mio canone di locazione all'indice ISTAT, e pertanto d'ora in poi le verserò mensilmente il 50% della mia pensione. E tuttavia "devo" essere felice considerando quello che accade intorno a me. Mi limito a un elenco succinto per non tediare: i conflitti armati che proliferano e non hanno fine, provocando milioni di vittime innocenti. Fame e precarietà sono diffuse in larga parte della Terra, mentre chi ha capito tutto della vita, che cioè ha compreso molto presto che l'esistenza è lotta feroce per sopravvivere, e che le stesse leggi della società civile sono la cortina fumogena al riparo della quale prospera la sottostante, perdurante legge della foresta. Udire certe conversazioni fa supporre che molti miei simili abbiano succhiato, con il latte materno, anche il corredo necessario per districarsi nella selva. Sono alcuni giorni, in trattoria ero in attesa del piatto scelto, e vicini al mio tavolo sedevano due uomini con l'aria di essere manager in carriera; disinvolti e disinibiti discorrevano di politica aziendale, produzione e organigrammi, tutti argomenti sensibili con riferimento a persone e fatti che mostravano una gestione aziendale alquanto spregiudicata. Nulla di nuovo per chi vi ha lavorato una vita. Poi, in altri contesti, gli stessi funzionari saranno senz'altro(o appariranno) uomini e donne onesti e perbene come tutti, anche quando si dividono brandelli dell'altrui vita. Ce n'é a sufficienza per augurarsi un Armageddon che faccia infine giustizia dei mali che ci affliggono? Nei momenti di disperazione si è tentati di rispondere senz'altro di sì, poi rifiuti l'idea di farti giustiziere, che in circolazione ce ne sono già troppi.  

Modena, 6/10/2026



mercoledì 30 settembre 2026

RUOTA

Gira e rigira, la mente è sempre occupata dallo stesso rovello: il mistero in cui siamo immersi senza  riuscire a venirne a capo. Noi umani operiamo, pensiamo, sogniamo in uno stato d'apnea, a occhi aperti  senza sapere perché. E tuttavia, viviamo grazie a una fonte di energia incommensurabile alla quale tutto è dovuto e che ci ostiniamo a indagare. Frughiamo la realtà che ci circonda, ci arrampichiamo sugli  specchi, ma infine dobbiamo accettare il mistero che il nostro compito è unicamente quello di sottostare alla legge della natura, quella di vivere e morire. D'altra parte la vita è meravigliosa quanto ineffabile e  sfuggente: ne cogliamo i frutti migliori che poi ci sono inopinatamente sottratti, e viviamo questo come  pura crudeltà. Ciò nonostante, l'esperienza ci suggerisce di vivere la vita come un bene prezioso, generoso e gratuito, sempre nostro e con noi, ovunque siamo, o saremo. Per pura coincidenza, guardo un documento sulla figura di Francesco d'Assisi (sono 800 anni dalla sua morte), e penso che anche nel 3°millennio egli rappresenti un esempio perfetto di vita vissuta con pienezza. E' un uomo del suo tempo, ma privilegiato rispetto alle masse che vivevano con poco o nulla, e tuttavia compie il gesto di dire no a  tutto per farsi povero tra i poveri. 

Modena, 30/9/2026

domenica 27 settembre 2026

REALTA'?!

Settembre ha il cielo di cobalto della stagione più bella, quella che viene dopo la più torrida che ci ha paralizzati. Si respira a pieni polmoni l'aria tiepida che sa di primavera: è un'atmosfera indolente e sospesa con le avvisaglie dell'autunno che incombe. Gli scienziati sostengono che il sole, il globo solare, si stia espandendo, che ci vorranno migliaia, se non milioni di anni, ma che infine i raggi solari ridurranno la Terra nel Marte che conosciamo, con la crosta terrestre abbrustolita, e l'acqua residua nascosta nelle sue profondità. Io non ci sarò e pertanto mi godo, nel mio piccolo, la vita del mio tempo. Non finisco di stupire dell'afasia di cui sono preda molti miei simili, i quali agiscono e pensano come se non vi siano limiti alla loro esistenza: sono vittime dell'illusione di eternità e onnipotenza? Comunque, dopo un buon sonno, ho raggiunto l'edicola per l'acquisto dei giornali: questi sono la mia "finestra sul cortile", finestra che mi regala una visione più ampia della realtà che i nostri occhi possono abbracciare. Certo dobbiamo esercitarci a "leggere fra le righe", a soppesare ogni parola poiché retorica e dialettica possono essere avvincenti ma anche manipolative. 

Modena, 27/9/2026

lunedì 21 settembre 2026

CAOS QUOTIDIANO

In quest'ultimo fine settimana si è tenuto a Modena l'annuale "Festival della Filosofia"; il tema scelto era "CAOS". Per semplice curiosità, ho rintracciato nel mio Blog un Post che scrissi nel 2022 sullo stesso argomento, e ho notato che oggi potrei scrivere le stesse cose, che cioè, a dispetto dei molti rivolgimenti e strilli annunciati e paventati, non succede nulla se non il tran tran quotidiano prodotto dagli stessi attori di sempre, ovvero l'Umanità con i suoi pregi e difetti. Da alcuni anni, è esploso il Festival-mania: si calcola siano 200 a livello nazionale; tutti vogliono e si inventano il loro evento dove ritrovarsi come uditorio di dotti relatori, per poi avventarsi su tavolate imbandite con i piatti tipici del territorio. Anche io, spinto da sana curiosità ho preso parte a queste manifestazioni, finché ne ho scoperto il carattere mercantile(quando non speculativo). Le iniziative promosse da Enti privati e pubblici di Commercio e industria, pur motivati da fini nobili, sono inevitabilmente votate a far cassa, nonché utili per elargire al popolo "panem et circenses". Tutto lecito, viviamo nel mercato condizionati da edonismo, subissati da offerte di prodotti e seduzioni consumistiche (anche se pochi sono ammessi ai ai benefici del sistema). Dunque ieri, per necessità, ho dovuto attraversare il centro storico, dove l'area  della manifestazione era trasformata in autentica bolgia da venditori e banditori con i loro strilli da imbonitori, lo spazio peraltro era inibito ai mezzi di trasporto privati e pubblici, col risultato che, mentre giovani e famigliole affluivano alle diverse manifestazioni, vecchi e anziani malandati e appiedati, così costretti alla solitudine, erano assenti! Gli amministratori, condizionati dal giovanilismo, ovvero che il futuro è dei, e nei giovani, si comportano di conseguenza. Piazza Grande, riservata ai Relatori più noti, è frequentata da sparute minoranze di universitari e docenti, e per la maggior parte dai presenzialisti e curiosi che collezionano partecipazioni. In ogni caso l'aria che si respira non è quella dei primi anni: infatti è una Kermesse di parole e prodotti, di evasione e cibo. Il tutto mentre ci si lamenta che non si legge, che pochi lettori comprendono un testo che non sia elementare, ma tutti, per contro, vantano le eccellenze del Territorio: aceto balsamico, lambrusco e tortellini, ma non si tratta di vera gloria. Infine, da questo spettacolo traggo la convinzione che, mentre si evoca e prefigura il CAOS prossimo venturo, vi siamo già immersi fino al collo!

Modena, 21/9/2026     

domenica 13 settembre 2026

11 SETTEMBRE

Abbiamo ricordato l'attentato alle Torri Gemelle del WTC: era il 2001. Gli USA hanno elaborato la  tragedia? Sono sempre i Pionieri del far west avvezzi alle sfide estreme, capaci di elaborare i lutti più  gravi ed essere pronti alle nuove imprese!? Le analisi sull'accaduto sono scomparse molto presto perché  gli Yankees sono refrattari al pensiero: sono molto sicuri di se, di una sicurezza basata sulla enorme  potenza economica e militare di cui dispongono. Trovano più facile e conveniente fare i Guardiani, alias  Sceriffi, della Terra. Pertanto hanno ripreso a gestire la politica estera con la solita baldanza e disinvoltura. Ma cosi si ricreano le condizioni perché ciò che è stato si ripeta; inoltre, con "testa di carota" (leggi Trump), imprevedibile quanto pericolosa mina vagante, rischiamo ancora di più. L'attacco alle Torri è un frutto avvelenato della politica americana e della stupidità umana, ovvero conseguenza di uno stato di povertà e frustrazione generalizzata causata proprio dalla loro spregiudicata politica di potenza. Perché dunque siamo sorpresi di ritrovarci sull'orlo del precipizio?  

Modena, 13/9/2026 

giovedì 10 settembre 2026

WANDA

La donna, piccola, molto anziana, cerca un pacco di spaghetti: con fatica fruga lo scaffale più alto ma non trova quelli preferiti in famiglia; invano le suggerisco di provare nuovi prodotti ma lei non cede. E' una signora arzilla che, si vede, ha voglia di parlare e così prende a raccontare la sua vita e quella di figli, nipoti e pronipoti. Arginarne l'eloquio torrentizio è impossibile: "deve" farmi sapere che va per i 93, che si chiama Wanda, e che i suoi i figli sono tutti buoni e bravi, il marito è deceduto dopo 60 anni di matrimonio, lei è stata felice, e ricorda che lui non era di quei mariti che si fanno mettere in tasca dalle mogli, e usati come un fazzoletto! E prosegue: ha sempre lavorato in famiglie facoltose, una delle figlie ha preferito gli studi al lavoro in fabbrica; poi, col Boom economico degli anni '60, molti Modenesi abbandonarono la montagna per occuparsi in pianura e nelle Città, e così fece anche suo  padre portando la famiglia a Modena. Ha fatto una bella vita e n'è orgogliosa. E' fiera del proprio servizio nelle famiglie dalle quali ha ricevuto molti attestati di riconoscenza. Tiene a fare sapere che anche da pensionata era chiamata ad accudire i vecchi clienti per i servizi più umili alla persona. Racconta anche particolari scabrosi che riguardano lei e la sua famiglia, e ne parla con libertà e molta disinvoltura. Prende la "minima" perché ha fatto solo la 'serva', ma per fortuna riceve anche quella reversibile del marito, poi dice di essere molto credente: la sua è una fede semplice e ingenua, afferma che una delle figlie, appena nata, ha superato  una grave patologia grazie all'intercessione di S. Antonio da Padova, ma la stessa figlia ha poi smesso di pagare il lumino del marito al cimitero e allora ci pensa lei. Non ho forza e fiato per sostenere più a lungo il confronto a senso unico che Wanda mi impone: è una forza della natura! Ammesso e non concesso che fosse necessaria questa dimostrazione, l'episodio prova che le donne attingono le energie a una fonte segreta e privilegiata.                             

Modena, 10/9/2026