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libreria di zurau

sabato 21 febbraio 2026

UN BARLUME DI LUCE

La Corte Suprema U.S.A. ha sconfessato Trump e la sua decisione di imporre Dazi al resto del mondo. E' la novità positiva fra le molte sconcertanti di questi ultimi tempi in cui Trump ha mostrato i muscoli provocando allarme in tutti i Paesi. Spero che gli statunitensi si stiano risvegliando dal sonno della ragione. Sappiamo bene che l'uomo della strada è distratto dai problemi impellenti legati alla lotta per la sopravvivenza ma, di  fronte all'ennesima dimostrazione offerta da Trump del suo disprezzo per le regole democratiche, e quindi del pericolo che egli può rappresentare, posso solo sperare che il Tycoon sia infine ridotto a più miti consigli. 

21/2/2026

giovedì 19 febbraio 2026

POVERA GIORGIA

Perde terreno e credibilità ogni qualvolta apre bocca, e utilizza sempre il suo social preferito che le da  sicurezza ma è poco democratico: è troppo rischioso affrontare un contradditorio pubblico. Che delusione la prima donna Capo del Governo in Italia! E io ero così contento e speranzoso e adesso sono piuttosto tristanzuolo: speravo nella donna, e invece questa, la Giorgia, vuole solo visibilità e perciò tende ad accucciarsi ai piedi di uomini che la sovrastano, come Trump. Ma così non va da nessuna parte, e si limita a occupare una poltrona che spicca nella realtà grigia di un popolo assente e silenzioso. D'altra parte la borgatara deve ricordare che la sua carica, in Italia, è mobile come il vento, non dispone di vero potere, è semplicemente rappresentativa e decorativa, nonché condizionata dagli umori dei Partiti.  

Modena, 19/2/2026

martedì 10 febbraio 2026

LAURA POLTRONIERI

Oggi è il "giorno del ricordo", riferito alla dolorosa vicenda dell'esodo Giuliano/Dalmata quando, a seguito della sconfitta nella 2^ guerra mondiale, l'Italia dovette cedere Istria e Dalmazia alla Jugoslavia di Tito. In quel periodo di vera lotta civile e di vendette, alcune migliaia di italiani furono infoibati sul Carso. Allora 300000 italiani abbandonarono quelle terre per rifugiarsi in Italia. Tra quegli esuli c'era anche la famiglia di Laura Poltronieri, la mia Maestra elementare nel '53/54; è vivido il ricordo di lei nella mia memoria: è alta, bionda, sorridente e affettuosa. Il ricordo è legato alla felice circostanza del ritorno di Trieste all'Italia; è il '54 con l'aria di festa che si respira ovunque perché la Città giuliana è infine restituita alla nostra sovranità. Le canzoni del tempo come "Vola Colomba" o "Le campane di San Giusto" erano canzoni patriottiche che esprimevano la nostalgia per Trieste.  

Modena, 10/2/2026

domenica 8 febbraio 2026

ROTH/ZWEIG

Molto interessante l'epistolario intercorso fra Roth e Zweig negli anni fra le due Guerre Mondiali: è la corrispondenza fra due intellettuali della vecchia Europa che si sta dissolvendo sotto i colpi di maglio della modernità, gli anni dell'ascesa di Hitler e del Nazismo. Ciò che colpisce è l'accostamento che i due fanno fra Sionismo e ideologia nazionalsocialista, e questo avviene prima della 2^Guerra Mondiale e della Shoah. Ovviamente ciò è dovuto all'ideologia del Sionismo e ai metodi usati dai Coloni ebrei che si recavano nei territori del M.O. senza chiedere permesso a chi occupava quelle terre ancora controllate dagli inglesi.

Modena, 8/2/2026

venerdì 6 febbraio 2026

LA NOSTRA VITA

 Carl Gustav Jung sostiene che la vita umana è costituita da due fasi: la prima metà sarebbe la fase della   crescita materiale e della personale realizzazione nella società, la seconda invece dedicata alla propria   crescita spirituale; il tutto ha una sua logica e pertanto accettabile. Uomo e donna vivono la stessa   esperienza: prima, di crescere e occupare il proprio spazio grazie alle energie della giovinezza, e poi   dedicarsi all'approfondimento dell'esperienza, ovvero alla mente e all'anima. Ma l'iter compiuto non è   sempre così lineare, e il bilancio soddisfacente. Ammesso e non concesso che noi siamo consapevoli di   quanto ci capita, ci accorgeremo che dobbiamo accettare, obtorto collo, quanto è stato disposto da altri.   Scopriremo le infinite variabili che intervengono nella vita a sovvertire progetti e deludere aspettative,   e dunque accettare i nostri limiti, che cioè poco o nulla è in nostro potere. Del resto cosa ha voluto dire   il nostro Dante con l'incipit della sua Divina Commedia "Nel mezzo del cammin di nostra vita"? Forse   intende che, smarriti nella foresta, cerchiamo di uscirne per guadagnare luce e libertà?

Modena, 6/2/2026


  

martedì 27 gennaio 2026

NOSTRO SCONTENTO

Al mattino apriva gli occhi con l'ottimismo che non l'abbandonava; quasi energia motrice mai  esaurita, era la sua riserva di vita. Questa una fra le altre motivazioni all'azione, e non la più importante. Sì, perché già conosceva la fatica di vivere che, se fosse stato per questo, avrebbe preferito chiudere la partita, ma questo non era nelle sue facoltà. Infatti aveva capito molto tardi che il suo organismo, al pari di ogni essere, è mosso da un marchingegno immane che sfugge a ogni controllo, nonché a ogni manipolazione. Lo stesso sistema riguarda anche la volta stellare che ci guarda di lassù, dove le innumerevoli galassie fuggono negli spazi siderali fra buchi neri e nebulose, e ci lasciano qui come allocchi, senza sapere perché, nel fazzoletto di Terra che dobbiamo custodire. Ciò che più colpisce è che noi siamo felici di vivere, di vivere così, facendo di tutto per prolungare la nostra permanenza nel percorso di guerra che ci è imposto o, se si preferisce, nel letto di Procuste. Ma, nonostante tutto, la vita è meravigliosa! Vivere giorno per giorno, ogni alito di vita è un'ineffabile esperienza che rivivremmo sempre, vorremmo condividere questa felicità con ogni essere vivente, dall'unicellulare al filo d'erba, agli organismi più complessi. Da qui lo stupore di fronte alla realtà che non capiamo, ma che viviamo come essenziale, e perciò non vorremmo esserne privati. Ma di cosa si parla? Non ci sono parole per descriverlo: è solo un farfugliare che disorienta, ma vogliamo capire, comprendere. La Fisica, e tutta la Scienza ci dice che l'Universo non finirà, che la materia subirà trasformazioni ed evoluzioni continue, che la nostra Specie esaurirà la sua funzione lasciando spazio a nuove imprevedibili forme di vita, ma senza pervenire a una fantomatica "fine del mondo". Questa "Fine" non è la fine di tutto, essa giunge a ogni nostra morte! Con la nostra nascita e morte comincia e finisce il mondo reale e più importante per noi: la nostra vita. 

Oggi 27 gennaio è il giorno della memoria, e la TV sciorina i soliti vecchi documenti sull'Olocausto di 85 anni orsono. Ci impongono una giornata di "coprifuoco" in cui non ci si può esprimere liberamente, ovvero lo si può fare ricordando la Shoah. E la realtà odierna? E la violenza quotidiana di cui siamo testimoni? In questi ultimi 4 anni, si stima che la sola invasione dell'Ukraina da parte della Russia, abbia provocato 2 milioni di morti. Questo dimostra che non abbiamo capito nulla circa le cause delle nostre ricorrenti tragedie, si vuole infatti fare solo pedagogia e retorica, indicando e additando vittime e carnefici con il comodo strumento moralistico e manicheo.

Modena, 27/1/2026

martedì 13 gennaio 2026

FUTURO: QUALE?

La liberazione di Trentini è una bella notizia ma non cambia la mia opinione su Trump la canaglia, che tale è, e molto pericoloso per tutti. Solo gli americani non se ne accorgono? Credevamo e speravamo che gli uomini migliori, usciti dalla severa selezione che la vita impone, sarebbero assurti ai posti di comando e responsabilità a guida delle nazioni, ma non è così, e Trump è tra i politici populisti che più eccitano e illudono, ingannando i propri elettori. A questo proposito è significativo che Trump inciti gli iraniani a manifestare per libertà e democrazia rischiando così la vita (già migliaia le vittime), mentre negli USA i suoi concittadini sono fronteggiati dai militari federali che all'occorrenza sparano sui manifestanti. Sono forse più carenti e fallaci del solito le strutture che preparano le classi dirigenti? Oppure siamo in presenza di una regressione irreversibile della nostra civiltà? (temo che questa sia una domanda retorica) Ovvero che ogni sistema, a ogni latitudine, subisce una deriva autoritaria di pura conservazione, e che quindi, giunto all'apice del suo sviluppo, si ripiega su se stesso per lasciare spazio a nuove esperienze umane. Quest'ultima vuole essere un'ipotesi ottimistica circa il nostro futuro, e spero che questo avvenga!


QUEEN OF KATWE

Ho guardato questo film alcune sere fa, e ne parlo perché lo spunto mi è fornito dal post precedente, Il film è Ugandese, e per me è stata una piacevole sorpresa; infatti siamo abituati ai film occidentali in cui i Paesi sviluppati del nord della Terra sono sempre al centro dell'attenzione, e ne osserviamo i modelli e i problemi che affliggono e assillano le loro società affluenti, che oltretutto sono anche proiettate in un  futuro da cui sono esclusi i Paesi in via di sviluppo, o che hanno fatto ingresso da poco fra le economie sviluppate. La vicenda narrata è emblematica del percorso che ogni popolo ha dovuto intraprendere per emanciparsi dal sottosviluppo fatto di fame, malattie e povertà endemiche. Qui è una regione povera dell'Uganda dove l'analfabetismo è diffuso, l'alimentazione e le condizioni sanitarie precari, quando non sono assenti. Solo la volontà e l'abnegazione dei volontari riescono a fare fronte, parzialmente, alle necessità di giovani e vecchi, ma attenzione, questa è una società allo "stato nascente", ancora pura e innocente, piena di energie e fiducia nel proprio futuro, ciò che a mio parere manca ormai alle società sazie e opulente dei Paesi economicamente ricchi. La storia narrata nel film ha un esito ideale, infatti la giovane protagonista realizza il suo sogno a prezzo di sacrifici e umiliazioni, e rappresenta ogni donna e uomo che nella storia progredisce nonostante tutte le avversità. Ma è un'illusione che la meta sia alla portata di tutti.

Modena, 13/1/2026