SCRIBERE

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libreria di zurau

giovedì 16 aprile 2026

STRAPARLARE

Trump parla e straparla senza freni; ora offende il Pontefice, e rispondergli a tono è quasi imbarazzante. Come si può rispondere adeguatamente? E' pressoché impossibile poiché mancano le minime basi comuni perché si possa stabilire la comunicazione, ovvero una comunicazione proficua e di utilità reciproca. Gli americani (leggi statunitensi) sono ancora nelle praterie selvagge, a caccia dei nativi e pertanto tesi sempre alla conquista, a imporre la loro "civiltà". Non hanno 2000 anni di storia alle spalle come noi europei che abbiamo (spero) fatto tesoro delle esperienze del passato. I Padri Pellegrini sono salpati verso il Nuovo mondo alla ricerca di libertà e nuove terre, hanno realizzato sogni grandissimi, ma sembra abbiano dimenticato i loro sogni se pensano di fare ancora oggi della forza l'unico loro strumento di dominio. D'altra parte, non è questo che l'Umanità ha sempre fatto? Ci illudiamo che la storia sia maestra di vita e invece siamo incorreggibili: ripetiamo gli stessi errori di sempre, quasi prigionieri di una coazione a ripetere. 

Modena, 16/4/2026 

mercoledì 15 aprile 2026

BACHECA

Entro nel negozio illuminato per ripararmi dalla pioggia, e mi dirigo all'espositore dove clienti e visitatori appuntano piccoli "annunci economici", e una scheda mi incuriosisce, recita così "Uno spazio per l'amore che continua", e, via elencando, offre:

 *coaching individuale

 *incontri di gruppo di supporto al lutto

 *eventi commemorativi periodici( es. "Giornata del Ricordo")

 *elaborazione del distacco attraverso attività guidate

 *cerimonie di saluto e ricordo

 *incontri divulgativi sul fine vita e accompagnamento empatico al fine vita

Mi sforzo di capire: sono davanti all'offerta di un servizio funerario? La commessa nota la mia perplessità e interviene sorridente: il servizio riguarda gli animali domestici, cani, gatti. criceti, pappagalli, gechi, ecc. Sorrido anch'io e ripiego sull'acquisto di biscottini che offrirò alle bestioline che incontro.

Modena, 15/4/2026

lunedì 13 aprile 2026

SANT'EUFEMIA

 La vita è veramente strana: te ne vai solo soletto in uno spazio verde dove si conducono i cani che seguono gli odori preferiti, e per te invece sono occasione di incontri fortuiti, a volte fortunati. Sono una sorta di Diogene con la lanterna alla ricerca di qualcosa o qualcuno che dia senso al mio tempo. Accadono raramente incontri di una certa importanza; sono i cani che agevolano la conoscenza di donne giovani o anziane sempre più solerti degli uomini nella loro cura. Ecco dunque l'ennesimo cagnetto che fruga senza sosta nell'erba di primavera, gira in tondo su se stesso e poi sembra sicuro della scelta. Espletato il suo bisogno, raspa il terreno e scrolla il pelo. Non mancano gli spunti o i pretesti per intavolare uno scambio di parole. Oggi sono stato fortunato. La donna è anziana, avrà oltre i 70, non è particolarmente curata, poi risponde al mio approccio con il viso aperto che sorride, e accogliente. Le sue risposte sono così puntuali e precise che preludono a un dialogo fatto di comprensione e sensibilità su temi di interesse comune, che poi sono quelli del tempo, di famiglia e figli, della vita di ogni giorno. Lei è calabrese di Sant'Eufemia. Inevitabilmente ho accennato a mia madre che era di Crotone, la Città che la donna ha visitato, e così ecco un nuovo appiglio per altri aneddoti singolari. E' una donna colta, non di cultura accademica, ma una cultura fatta di vita vissuta profondamente e con esperienze di vita consapevole. Sono fortunato perché ho incontrato una donna, una persona, cosa rara di  questi tempi! Era in procinto di lasciare il giardino e le ho chiesto il nome: si chiama Maria. Mi ha salutato con un grande sorriso: splendente anche se privo di due denti. Comunque, in attesa di qualcosa di interessante che promuova la scrittura, chissà perché, penso a cose futili e forse oziose; mi soffermo su particolari ai quali non si pensa mai, che sono dati di fatto, cose risapute e, in quanto tali, non meritevoli di nota. Per esempio la basilare importanza dell'aritmetica, della geometria e dell'alfabeto nell'evoluzione della  civiltà umana, queste sono alla base dello sviluppo economico e culturale della società, ovvero di ciò che definiamo evoluzionismo. Tutto è matematica, segno, simbolo, significato. Ovviamente non pensavo a questo negli anni giovanili, quando pativo lo studio di lettere e materie tecniche varie. Ma parlo di un processo di apprendimento meraviglioso che gli uomini devono compiere per emanciparsi, un processo peraltro necessario e senza fine. La terra e lo spazio sono la casa che viviamo, che spesso non conosciamo e che grazie alla curiosità vorremmo esplorare come terra promessa. Altri sono meno ottimisti, e considerano prigione la nostra stessa vita, e perciò il filosofo Zenone chiede: "chi vorrebbe morire senza aver fatto almeno il giro della sua prigione?".   

Modena, 13/4/2026

  

venerdì 10 aprile 2026

PAGINA BIANCA

Quella della pagina bianca è la sindrome familiare a chi scrive, o vorrebbe farlo. Capita che ti metti alla tastiera con la mente piena di pensieri che meritano attenzione, ne sei entusiasta, e poi per incanto tutto si perde nei meandri della mente, allora addio "impresa" di volere mettere insieme parole di senso compiuto; fra le varie cause del fenomeno sono le piattaforme social diventate autostrade per i corsari della tastiera, altrimenti detti "leoni  da tastiera". Ma la migrazione nel serraglio social è dovuta anche alla sua generosa ospitalità: non chiede Pass di sorta, consente l'anonimato perché, lo sappiamo bene, nella oscurità puoi dire e fare ciò che vuoi. Poi la comunità ti gratifica comunque con l'appellativo onorifico di re della foresta, titolo usurpato da chi è notoriamente pigro, accidioso e nullafacente, quello che manda avanti le femmine e coglie i frutti della loro caccia. Sono troppo cattivo con il Leone? No, è la natura che tutto regola e da cui non possiamo prescindere, anche perché, priva di morale, è pura e  ingiudicabile. Così anche il leone dalla folta criniera e il ruggito potente è innocente. Quindi la "pagina bianca" mi confonde, ma devo avere pazienza, aspettare che i pensieri urgenti trovino la porta aperta e che io li sappia accogliere. A volte sono precipitoso nel volere fissare ciò che credo buona intuizione, e invece si rivela inconsistente, allora faccio ammenda e considero il tutto come esercizio.   

Modena, 10/4/2026

martedì 7 aprile 2026

HATER

E' tempo di Hater, ne sono pieni Web e social. Anche se volessi, non saprei come partecipare a questo  tripudio di "cacca psicologioca" che piove giornalmente sulle nostre teste, mentre questi Hater lo sanno fare molto bene. Ma nello stesso tempo io, semplice cittadino, omarino e travet dell'umanità, come mi pongo di fronte alle esternazioni di un Presidente USA che un giorno sì e un altro anche, vomita con la sua voce chioccia offese, provocazioni, minacce, sconcezze, irrisione, dirette verso altri Paesi e popoli? Bene, se non sono stato abbastanza chiaro, penso che Trump sia il più grande "odiatore" in servizio sulla Terra. Se mi lasciassi risucchiare nel suo vortice di liquami, invocherei la legge del contrappasso, ma confido nel tempo, giudice inappellabile. E poi voglio credere ancora alla necessità e possibilità di un vero Consorzio umano, di una umanità che però non sia quella del Tycoon. Insomma, detta in soldoni, Trump è una bomba letale, "potenzialmente" letale: si è ancora in tempo per renderla inoffensiva?

Modena, 7/4/2026

lunedì 6 aprile 2026

LO STRANIERO

Ho visto il film "Lo Straniero" tratto dal romanzo omonimo di Albert Camus, esponente del movimento  Esistenzialista. Il film in B/N ricostruisce Algeri e l'Algeria degli anni '50, la stessa narrata da Gillo Pontecorvo nel suo film "La Battaglia d'Algeri", ovvero l'epilogo della lotta che gli Algerini sostennero  contro la Francia  per rivendicare l'indipendenza. Lo scenario è costituito dalla stessa Algeria degli anni 40/60, l'Algeria francese, quella dei Pied noir, della dominazione Coloniale, della separazione razziale, della feroce repressione dei ribelli, del militarismo francese, dei Massu, Salan e De Gaulle. Camus era nato in Algeria da genitori francesi, semplici agricoltori, che suppongo non fossero molto felici della Indipendenza algerina che li avrebbe ridotti a "stranieri in Patria". "Lo Straniero" racconta quindi un Paese multietnico, ancora Colonia francese, la segregazione razziale nel pieno di una feroce lotta di liberazione. Camus, insignito del Premio Nobel per la letteratura, farà la spola tra Parigi e Algeri e morirà infine nel 1960, in un tragico incidente stradale. Si racconta che dopo l'incidente gli fu trovato addosso un biglietto ferroviario: era noto infatti che non amava usare la macchina! Sembra un paradosso e un'assurdità, che sono anche l'oggetto della sua narrativa e del suo esistenzialismo. D'altra parte la stessa vicenda narrata nel romanzo è paradossale: il francese che uccide un arabo senza apparente motivo, che mostra indifferenza durante il processo, o alla lettura della condanna, e infine mentre è condotto alla ghigliottina.

Modena, 6/4/2026 

venerdì 3 aprile 2026

SENSO

Siamo immersi nella falsità, quasi una cloaca che raccoglie e unisce in se tutto il male degli "umani".  Sembra, e forse lo è, una banalità: osserviamo ciò che accade intorno a noi, squarciando però i velari della ipocrisia, del quieto vivere e del piccolo cabotaggio che ci consente di vivere una vita altrimenti impossibile. Basta guardarsi intorno per scorgere i meccanismi che insidiano e mirano a condizionare la libera espressione della nostra personalità, e d'altra parte è ingenuo e illusorio riferirsi a una supposta nostra libertà di autodeterminazione. Infatti non riusciamo ad accettare il fatto che non siamo "liberi". L'alveare umano è più imperfetto di un apiario: ha le sue peculiarità, ma è soggetto alle stesse leggi che regolano l'Universo, dal batterio all'organismo più strutturato. Dunque esploriamo lo spazio che ci è dato occupare: tutto sembra studiato a tavolino, ma in realtà è dovuto all'incessante lavorio della natura che domina da milioni di anni il processo di evoluzione/involuzione della materia. Il fatto è che noi umani, presi nel nostro asfittico, piccolo mondo, non riusciamo a concepire idee che esulino da esso, e così la nostra realtà nasce e muore con noi, mentre l'Universo è incommensurabile, eterno e infinito. Certo, se cammino sul marciapiede e vedo una precessione di passeggini che custodiscono neonati di pochi giorni o mesi, sono preso da gioia e disperazione nello stesso tempo: ciò che vedo è una semplice illusione ottica, una bellezza destinata a corrompersi. In questi giorni i credenti cristiani, con i loro riti ricordano il Vangelo e una Fede che, come altre, sembra potere rispondere al loro bisogno di senso.  

Modena, 3/4/2026