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libreria di zurau

lunedì 2 novembre 2026

IL LADRO

"Il tempo è ladro della mia giovinezza, la primavera verrà senza di te, l'estate verrà senza di te..."la poesia ha un seguito che però non ricordo. Che ci azzecca questo con quanto occupa la mente in questi giorni? Non lo so, ma sembra che tutto congiuri perché io non capisca...Allora ne approfitto per scrivere della mia "gita" domenicale. Dopo quella a Bologna, sono alcune settimane, ho deciso di recarmi a Parma. L'impegno lavorativo di tanti anni mi ha condotto in gran parte d'Italia, ma quando si lavora non si ha, o si crede di non avere, tempo e spazio per il turismo. Pertanto raggiungo Parma, diretto alla PILOTTA, ora maggiore centro museale della città. In molte occasioni ne avevo sfiorato le mura possenti che mostravano ancora segni dei bombardamenti subiti nell'ultima Guerra, e perciò avrò pensato fossero ruderi degni di nota e nulla più. Invece quelle mura custodiscono, come forziere, storia, cultura e bellezza di una intera Città. Il complesso edilizio è veramente imponente: è composto di vari corpi, a loro volta separati da piazzali, camminamenti e cortili e il tutto era adibito a deposito di logistica, stalle e di tutto l'occorrente all'amministrazione del Ducato. Dalla Stazione percorro Strada Garibaldi che conduce alla Pilotta, il cui nome, per inciso, viene dall'arrivo dei Borboni in Città nel '600, quando introdussero il gioco della Pelota(Pilotta), (ancora oggi non mancano i prati per giocare), ma questa pratica sportiva qui no ha attecchito. Strada Garibaldi è molto commerciale, puntellata da botteghe e banchi di street food affollati di avventori che si disputano i prodotti pregiati del territorio come il Culatello di Zibello. Eccomi all'ingresso della Pilotta, biglietto gratuito "Prima Domenica del mese", Dal vestibolo monumentale accedo al Teatro Farnese, bellissimo tutto legno, almeno due volte più grande del più famoso Teatro Olimpico del Palladio a Vicenza. Le collezioni Egizie. Antelami e i suoi marmi. La Parma Romana. I ritrovamenti di Veleia. Il museo Bodoni. Biblioteca Palatina. Nel grande Salone Maria Luigia, davanti alla statua scolpita dal Canova, è inevitabile pensare alla fortuna dei Parmensi governati da una Sovrana illuminata come Maria Luigia. Ma devo ammainare le vele e fare ritorno a Modena, poiché la bellezza ti ubriaca ma può anche uccidere!

Modena, 2/11/2026                                                                                                           

giovedì 22 ottobre 2026

Il MONOPOLI e la Banda Bassotti

Chi non ricorda il gioco del "MONOPOLI"? Istruiva i Cittadini nell'arte di vivere in una società basata sulla economia, e quindi sull'acquisto e accumulo di beni, prevedeva ovviamente anche la perdita rovinosa sia finanziaria che sociale, ma si diceva "è un gioco". Ma Trump, Putin, i loro caudatari e imitatori, e le rispettive diplomazie cosa stanno facendo nello scacchiere internazionale se non un tragico gioco del "Monopoli" sulla nostra pelle? E noi crediamo ancora che questi signori, più autocrati che signori, giochino per noi, nel nostro interesse e sollazzo? No! Essi giocano ai dadi le vite e il futuro di intere generazioni. Mentre bimbi e adulti muoiono  di fame e guerre endemiche, Trump e Putin inscenano recite appariscenti quanto squallide, gettando nella  mischia inverosimili piccioni viaggiatori di pace come Kushner e Witkoff, che però nel becco non recano  ramoscelli d'ulivo, ma armi!      

 Modena, 22/10/2026

lunedì 19 ottobre 2026

LARA

Ascolto le canzoni degli anni 50/60 e non riesco a staccarmene: mi riportano a quegli anni ben conscio  che si tratta di regressione bella e buona, alla quale però dovrei oppormi perché l'eccessiva nostalgia non è bene per me. Infatti sopraggiungono visioni intollerabili: una discesa nell'Ade dove tutti i miei morti sono riuniti perché io li riveda; mi guardano, silenziosi e con sguardi distratti di chi è molto lontano, ma li riconosco e sono emozionato. I miei cari genitori Aurora e Leone, le sorelle e i fratelli che mi hanno preceduto, sono travisati da volute di nebbie e vapori che salgono da anfratti bui. Mi rivolgo a essi invano per udirne la voce, e noto in essi solo un impercettibile trasalimento: quante domande vorrei porre, ma la lontananza è incolmabile e provoca dolore lancinante. Ora è calma assoluta nell'aria greve che si insinua ovunque io mi trovi o vada: ogni luogo è deserto ignoto. Poi la realtà prevale, per fortuna, e penso a Lara e Lea. Lara oggi compie 17 anni e fra poco le farò gli auguri al telefono. Lei e la sorella vivono a 300 Km da Modena, al confine italosvizzero, e io, mio malgrado, non riesco a raggiungerle. 

Modena, 18/10/2026

DIRITTI & ROVESCI

Trascorsi 4 anni, il mio medico curante, una donna, rinuncia alla Convenzione USL per seguire un suo nuovo percorso professionale e umano. Nulla da eccepire. Poi scopro che anche la segretaria dello Studio, lascia il posto e pertanto, senza alcun preavviso, l'ambulatorio medico, a mio parere ben organizzato, è  letteralmente sfasciato! Sorpreso? E perché? Lo sono gli ingenui come me. Conoscevo e conosco limiti e pregi della nostra sanità, ma comunque sono attonito perché ancora una volta sono costretto, alla ricerca del nuovo medico curante, e so bene quanto questa ricerca sia problematica. In ogni caso questo evento, per i più un'inezia, è un piccolo "lutto" che investe la vita di Cittadino, per dipiù anziano. Qui voglio  sorvolare sugli aspetti che riguardano i "diritti" tanto strombazzati che pensiamo, ottimisticamente, siano veramente acquisiti. Tutti siamo titolari di "diritti", ma sappiamo anche di dovere subire molti "rovesci". C'é sempre un Diritto più giusto del nostro, (vedi quelli di alcuni Ordini Professionali) e che perciò incarnano un potere più forte al quale noi, obtorto collo, dobbiamo sottostare. 

Modena, 18/10/2026

giovedì 15 ottobre 2026

PC STANCO

Descrivo le traversie di questi ultimi giorni, traversie causate dalle bizze del mio PC che sembra volere cessare il servizio che compie per me da 12 anni: insomma sta tirando le cuoia come il famoso Hal 2000 di "Odissea nello Spazio". Pensavo già di recarmi alla COMET per acquistare un nuovo PC, nella speranza che mi concedessero l'acquisto rateale (vado per gli 84). Siamo così dipendenti da questi aggeggi che la loro mancanza disorienta e ci sprofonda nella crisi. Ricordo che per molti anni ho provveduto alle necessità della famiglia lavorando con l'ausilio del telefono, di Pagine Gialle, penna, matita, macchina da scrivere, Fax e Stampante: strumenti semplici che però risolvevano con profitto i mille problemi del lavoro quotidiano. Ecco allora il Computer che, integrando le varie funzionalità,  assolve a tutte quelle funzioni. Pertanto l'informatica è, o dovrebbe costituire, il trionfo e il veicolo della comunicazione integrata, ma spesso si rivela una delle molte forche caudine con cui la tecnologia ci tiene in schiavitù. E' l'ambiguità del progresso che da un lato regala meraviglie, e nello stesso tempo impone nuove fatiche per acquisirne conoscenza e dominio. Purtroppo lascia sul terreno molte vittime: è il prezzo giusto da pagare? Forse sì, ma lo pagano come sempre e soprattutto gli anziani, i diversamente abili, e i ceti economicamente più deboli. Insomma è una delle infinite modalità con cui si pratica e si perviene sempre più efficacemente alla Selezione della Specie. Infine, il mio PC non è morto del tutto, posso scrivere ancora le mail e qualche pensiero che mi frulli in testa: lo veglierò "amorevolmente" attento a  monitorarne i parametri vitali, anche gli impercettibili segnali di vita. E' una canaglia, ma serve!

Modena,15/10/2026

mercoledì 14 ottobre 2026

BLOB

Ho visto BLOB, il vecchio film Hollyvoodiano, fu tra i primi di una lunga serie a trattare il tema delle  presenze aliene tra noi. Nel film c'é ancora molta ingenuità, ma è chiara l'angoscia di uomini e donne di fronte all'ignoto. Sono paure che attingono a esperienze ancestrali che hanno lasciato residui nei recessi più antichi della nostra mente. Psicologia e psicanalisi cercano di chiarire genesi e caratteristiche di certi fenomeni che sarebbero (e sono) funzionali al sofisticato sistema di allarme a protezione della vita. Però, a dispetto di ogni precauzione, e nonostante l'armamentario culturale di cui possiamo disporre, dobbiamo infine convivere con le paure. D'altra parte la nostra esistenza è ormai condizionata da sistemi tecnologicamente sempre più complessi e difficilmente governabili. La conseguenza di tutto ciò è che il delirio di onnipotenza di cui a volte siamo preda, subisce dure contestazioni, tanto da indurci a più miti consigli, ovvero a essere più umili. 

Modena, 14/10/2026




martedì 6 ottobre 2026

ARMAGEDDON

Mi sono svegliato felice alla luce di un sole ottobrino ancora tiepido, ma nella mia posta noto subito che la Titolare dell'alloggio in cui vivo ha adeguato (verso l'alto ovviamente) il mio canone di locazione all'indice ISTAT, e pertanto d'ora in poi le verserò mensilmente il 50% della mia pensione. E tuttavia "devo" essere felice considerando quello che accade intorno a me. Mi limito a un elenco succinto per non tediare: i conflitti armati che proliferano e non hanno fine, provocando milioni di vittime innocenti. Fame e precarietà sono diffuse in larga parte della Terra, mentre chi ha capito tutto della vita, che cioè ha compreso molto presto che l'esistenza è lotta feroce per sopravvivere, e che le stesse leggi della società civile sono la cortina fumogena al riparo della quale prospera la sottostante, perdurante legge della foresta. Udire certe conversazioni fa supporre che molti miei simili abbiano succhiato, con il latte materno, anche il corredo necessario per districarsi nella selva. Sono alcuni giorni, in trattoria ero in attesa del piatto scelto, e vicini al mio tavolo sedevano due uomini con l'aria di essere manager in carriera; disinvolti e disinibiti discorrevano di politica aziendale, produzione e organigrammi, tutti argomenti sensibili con riferimento a persone e fatti che mostravano una gestione aziendale alquanto spregiudicata. Nulla di nuovo per chi vi ha lavorato una vita. Poi, in altri contesti, gli stessi funzionari saranno senz'altro(o appariranno) uomini e donne onesti e perbene come tutti, anche quando si dividono brandelli dell'altrui vita. Ce n'é a sufficienza per augurarsi un Armageddon che faccia infine giustizia dei mali che ci affliggono? Nei momenti di disperazione si è tentati di rispondere senz'altro di sì, poi rifiuti l'idea di farti giustiziere, che in circolazione ce ne sono già troppi.  

Modena, 6/10/2026