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libreria di zurau

lunedì 18 maggio 2026

OMOLOGAZIONE

 Anche a Modena è arrivata la follia o l'esplosione della mente: un Italiano di 2^generazione, di origine marocchina ma nato in Italia e residente nel modenese, ha investito a grande velocità dei Cittadini sulla via Emilia, provocando decine di feriti, alcuni dei quali molto gravi. In molti Paesi vi sono stati episodi  analoghi, perlopiù a opera di terroristi, ma non sembra questo il caso. Tuttavia il fatto non è meno grave, e replica una modalità che evidentemente ha fatto scuola: prendere una macchina e lanciarla contro la folla inerme, gesto è clamoroso nonché letale. Poi scavi nella vita dell'autore e scopri grande disagio umano, esistenziale, isolamento sociale, nonché problemi lavorativi e carenze di ogni sorta. Se c'era un disagio psichico in questo trentunenne laureato, ma senza stabilità lavorativa, avrebbe dovuto essere noto alle Istituzioni pubbliche! Invece ha convissuto con il suo disagio in solitudine, la solitudine che può alimentare l'angoscia che, a sua volta, produce mostri. Vuol dire che anche un buon livello di istruzione e cultura non garantisce il minimo di equilibrio e consapevolezza? La "legge Basaglia" che  riformò il sistema manicomiale liberando gli alienati che vi erano rinchiusi, postulava però che i malati fossero seguiti sul territorio da apposite strutture, ma questo non è avvenuto, e i "liberati" sono stati affidati alla responsabilità delle famiglie. Molti Cittadini, portatori di fragilità e disequilibrio, sono fra noi ma, poiché la riforma è valida, deve però essere completata. In mancanza, migliaia di Cittadini abbandonati a se stessi saranno mine vaganti: allora mettiamo pure sott'accusa il sistema della sanità pubblica, ma senza buttare via il "bambino con l'acqua sporca", dal momento che il nostro sistema è perfettibile, ma ancora fra i migliori al mondo. In verità tira una brutta aria, e a livello planetario: molti fra noi non avvertono l'afrore della decomposizione, la stanchezza di vivere camminando nel buio, senza una torcia che indichi la via. Alcuni sono a proprio agio nell'intrico della foresta, altri perdono la via e disperano di scorgere la trebisonda. Questo è l'esito della disputa fra chi è in perenne competizione per il potere, e quanti invece, stanchi di lottare, vogliono vivere a misura d'uomo. Ma di quale uomo? 

Modena, 18/5/2026

giovedì 7 maggio 2026

LA STORIA

Leggo le copie anastatiche di quotidiani di anni più o meno recenti ma comunque importantissimi nella nostra storia. La 1^e 2^ guerra mondiale, regime fascista e sua caduta, Liberazione, 2°dopoguerra, la "strategia della tensione e il terrorismo", l'assassinio di Kennedy il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro nel 1978 e infine le guerre locali di cui è costellata la Terra. Ebbene non solo la teoria, ma la stessa cronaca di cui siamo stati e siamo testimoni, dimostrano che la "storia si ripete", che la nostra vita, i fatti banali e quelli più importanti sono sempre uguali, e mostrano che noi, uomini e donne, non abbiamo molta fantasia o meglio, irresponsabili e ignari della portata delle nostre azioni, corriamo verso il  baratro di immani conflagrazioni. Sembriamo automi eterodiretti impegnati fino all'estremo nei minuetti della diplomazia fatta di riverenze e riserve mentali in cui aleggia sempre il confronto di appetiti e pretese delle diverse Potenze. Si avverte una pressione e tensione crescente che infine sembra esplodere, apparentemente, senza ragione o per il classico casus belli. Non c'é chi, o qualcosa, che "giochi a dadi" la nostra sorte; siamo dipendenti dal caso e dalla necessità, ma anche dai nostri limiti mentre la natura procede invece imperturbabile, libera e innocente nel suo mistero. C'è tuttavia un comune denominatore nella realtà politico-sociale, e nella stessa cronaca quotidiana che dimostra quanto il Potere e le classi dirigenti condizionino la vita dei Paesi dove i popoli sono spesso ridotti a masse di manovra. Un osservatore attento che ci osservi da Marte, potrebbe assimilarci al grande alveare o termitaio animati da miriadi di insetti impazziti in un frenetico agire e movimento finalizzato alle fortune della Specie. Questo processo comporta però una competizione feroce con la prevalenza di pochi, lasciando sul terreno gli individui più deboli. Noi Cittadini siamo gli insetti operosi della Terra, semplici esecutori passivi e docili(?) dei disegni altrui, ma ci picchiamo di essere anche intelligenti e astuti, e invece siamo prede degli istinti peggiori. In queste cronache rivediamo le vecchie pellicole che riportano quelle che  l'attualità mostra in tempo reale, e pertanto ci poniamo le stesse domande: perché ancora? Perché gli stessi errori di valutazione, le stesse parole, gli stessi istinti, le stesse amnesie e provocazioni? Siamo condannati al supplizio di Sisifo? All'inutilità del nostro sforzo? Destinati forse alla rovina della Specie?

Modena, 7/5/2026  

venerdì 1 maggio 2026

DIALOGO?

 Riporto qui la corrispondenza con il presidente della "Comunità Ebraica di Bologna" Arch. De Paz. Gli   ho scritto prendendo spunto dall'incontro avvenuto tra lo stesso presidente e la sua Comunità, notizia   apparsa sulla stampa.

Gent.mo Arch De Paz, la disturbo per il seguente motivo, un mio cruccio cui non riesco a dare risposta. Perché gli ebrei della diaspora non riescono prendere posizioni chiare circa l'aggressività di Israele in M.O. a danno dei palestinesi? Perché gli stessi ebrei ostacolano la nascita di una nazione di palestinesi che sono perseguitati come lo furono gli ebrei? Ciò è forse dovuto alle mire di un Grande Israele vagheggiato dall'Israele più conservatore e oltranzista? O forse perché gli Ebrei, in quanto tali, debbono comunque, e acriticamente,  sostenere la politica israeliana? Mi farebbe piacere leggere una sua opinione al riguardo. In attesa di sua gradita, porgo i migliori saluti e gli auguri di buon lavoro.

Visualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdfVisualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdf

mercoledì 29 aprile 2026

I LAMENTI DELLA SEGRE

Siamo alle solite con il piagnucolio della signora Segre; la morte non si augura a nessuno perché pensa    lei stessa a visitarci quando e come le fa comodo, perciò la signora stia serena, non sarà il malaugurio a causare la sua premorienza. Io piuttosto, come Cittadino, desidero essere informato di tutto quanto inerisce la vita sociale, ma c'é un limite a tutto. La cronaca politica e sociale è riservata e occupata dai soliti noti, nel bene e nel male, e i cittadini devono subire lo stillicidio di lamentazioni delle vittime di ogni delitto e nefandezza della storia vicina e lontana. Trovo insopportabile che molti di questi protagonisti siano riesumati alla "bisogna" in base a precise scelte ideologiche producendo solamente noia e stanchezza. Alcuni di essi sembrano a libro paga di Partiti e interessi diversi, nazionali o stranieri, e infine il povero Cittadino è quasi preda di una sorta di estraneità dalla realtà. Il proscenio è occupato appunto dai soliti noti che bazzicano il potere del momento, e dalle camarille, più o meno note alle masse che, a loro volta, sbarcano il lunario tirando la carretta.

Modena, 30/4/2026

HA FALLITO

Un nuovo "attentato" a Trump: se l'é cavata anche questa volta, e i Potenti del mondo, complici e caudatari attoniti, si sono precipitati a mostrargli il loro sconcerto e solidarietà per il pericolo corso. Ecco gli stessi a protestare che questo non si fa, che non è democratico, e ovviamente senza ammettere di dire questo pro domo loro. C'è chi dice che i regicidi non cambiano la storia, allora dovrebbero dimostrare che le congiure e i tradimenti, i complotti e i regicidi eccellenti sono stati ininfluenti. O dimenticare i grandi pensatori del passato che hanno riconosciuto ai sudditi il diritto di ribellarsi, anche con la violenza, al despota di turno. Trump non è un despota? A mio parere è sulla buona strada! E d'altra parte il popolo, fallita l'illusione e l'inganno della democrazia, non ha alternative valide alla ribellione per difendersi. Qui, infine, non voglio speculare sui sospetti avanzati negli stessi USA, che cioè quest'ultimo attentato, come i precedenti, sia stato progettato a tavolino, frutto di una strategia di potere.  

Modena, 28/4/2026                     

sabato 25 aprile 2026

FEMMINICIDIO/SUICIDIO

Ho toccato più volte il tema "femminicidio", problema sociale enorme; ultimamente ho notato un  aumento di "femminicidi/suicidi" in cui l'uomo segue il destino della moglie o compagna. Leggo di  tutto, ma ho l'impressione che i notiziari trattino questi fatti puntando sul sensazionalismo, quasi a volere puntare sulla curiosità, se non morbosità, del pubblico. Non è il caso di scandalizzarsi: siamo immersi in un chiacchiericcio infinito in cui tutto è pubblico, deve essere pubblico, e l'intimità un inutile orpello. Questo "femminicidio/suicidio" è una novità significativa: azzardo l'ipotesi che l'uomo non sia solo il giustiziere che sopprime la compagna, ma anche colui che assume la responsabilità del totale fallimento di coppia. Sì, un totale fallimento, la fine del loro mondo, della loro impresa. Chi è sposato, o lo è stato, se dotato di sufficiente sensibilità, non può non avere colto e cogliere i segnali di logorio e deterioramento del rapporto coniugale, quindi l'inizio di una deriva negativa per il progetto di vita di coppia. La verità è che si rimuove l'immagine del fallimento, ovvero della sconfitta: la prospettiva è troppo triste, e perciò si preferisce non vedere, il che è molto umano. L'equilibrio è sempre più vicino alla rottura, e l'angoscia meno sostenibile. In questo contesto sono "agiti" gli istinti più distruttivi e incontrollati, dentro di se c'é "l'oggetto cattivo" da eliminare; allora è la forza bruta dell'uomo ad avere la meglio. Qualcuno ha detto che il rapporto d'amore tra uomo e donna, si tramuta col tempo in vera lotta mortali fra i sessi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Modena, 26/4/2026

giovedì 23 aprile 2026

I BAMBINI GOEBBELS

Ieri sera ho rivisto "La Caduta", quella di Hitler e del nazismo; ne ho già scritto l'anno passato in occasione della festa della "Liberazione". Ho poco da aggiungere a quanto scrivevo, se non esprimere ancora l'emozione per la sorte dei figli di Goebbels e consorte. Bambini assassinati mentre erano felici come tutti i bambini ignari, vittime delle tragedie provocate dai grandi. La madre ha somministrato loro la dose letale mentre erano già a letto, e Goebbels il duro che se ne stava fuori dalla camera. Lei, tragica Medea della follia umana. Senza però dimenticare i 50 milioni di morti provocati in 5 anni di Guerra Mondiale.

p.s.                                                                                                                                                                   ... ricordare, condannare, commemorare il passato, e nello stesso tempo non riuscire a dominare l'istinto  di morte: una condanna inappellabile per la nostra Specie.

23/4/2026