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libreria di zurau

venerdì 6 novembre 2026

SBRODOLATORI

 Penso di essere un ottimo ascoltatore, che vuol dire essere molto paziente; se mi capita di incontrare un   interlocutore logorroico, fatico ad arginare la sua verbosità: cerco di farlo respirare con qualche "ma, ma   però, si ma", la fatica è improba e frustrante. Quando infine sarà così generoso di concedermi un poco di   spazio, io sarò disorientato, incapace di esprimere cio che avevo in mente perché svuotato di energie.   Questi sbrodolatori di parole sanno essere implacabili: ti afferrano con l'eloquio che non ha soluzione di   continuità, e perdipiù con tono piatto e monotono, con affermazioni apodittiche che non hanno ombra di   dubbio. Ciò che avvince è la sicurezza con cui mostrano il loro Ego straripante e pressochè incontenibile.   Mi piace incontrare i miei simili, ma cerco un vero scambio di opinione mentre spesso mi capitano quelli   che ti adocchiano da lontano e capiscono che sei un "ottimo ascoltatore"!

 Modena, 6/11/2026

giovedì 5 novembre 2026

TRUMP BATTUTO

Le elezioni di mediotermine negli USA ci regalano un risultato confortante, e quindi la dimostrazione che il sistema democratico dei Paesi occidentali contiene gli anticorpi necessari per fronteggiare i pericoli di derive autoritarie sempre in agguato. La mia speranza è che i Trump, i Putin e i Netaniahu del momento  vengano sempre isolati e messi in grado di non nuocere! 

Modena, 5/11/2026

lunedì 2 novembre 2026

IL LADRO E LA BELLEZZA

"Il tempo è ladro della mia giovinezza, la primavera verrà senza di te, l'estate verrà senza di te..."la poesia ha un seguito che però non ricordo. Che ci azzecca questo con quanto occupa la mente in questi giorni? Non lo so, ma sembra che tutto congiuri perché io non capisca...Allora ne approfitto per scrivere della mia "gita" domenicale. Dopo quella a Bologna, sono alcune settimane, ho deciso di recarmi a Parma. L'impegno lavorativo di tanti anni mi ha condotto in gran parte d'Italia, ma quando si lavora non si ha, o si crede di non avere, tempo e spazio per il turismo. Pertanto raggiungo Parma, diretto alla PILOTTA, ora maggiore centro museale della città. In molte occasioni ne avevo sfiorato le mura possenti che mostravano ancora segni dei bombardamenti subiti nell'ultima Guerra, e perciò pensavo fossero ruderi degni di nota e nulla più. Invece quelle mura custodiscono, come un forziere, storia, cultura e bellezza di una intera Città. Il complesso edilizio è veramente imponente: è composto di vari corpi, a loro volta separati da piazzali, camminamenti e cortili e il tutto era adibito a Uffici o depositi per la logistica, stalle e di tutto l'occorrente all'amministrazione del Ducato. Dalla Stazione FS percorro Strada Garibaldi che conduce alla Pilotta, il cui nome, per inciso, viene dall'arrivo dei Borboni in Città nel '600, quando introdussero il gioco (Basco?) della Pelota(Pilotta). Ancora oggi non mancano i prati per giocare, ma questa pratica sportiva non ha attecchito. Strada Garibaldi è molto commerciale; un suo lato è occupato da botteghe e banchi di street food affollati da avventori che si disputano i prodotti del  territorio come il Culatello di Zibello. L'altro lato ospita i gazebo di commercianti francesi che offrono le loro charcuterie e boulangerie, poi esploro Piazzale della Pace dove sono un grande bassorilievo bronzeo dedicato a Verdi e il monumento ai Caduti ombreggiato da un cedro del libano ultracentenario. Eccomi all'ingresso della Pilotta con biglietto gratuito "Prima Domenica del mese". Dal vestibolo monumentale accedo al Teatro Farnese, bellissimo tutto in legno, almeno due volte più grande del più famoso Teatro Olimpico del Palladio a Vicenza. Le collezioni Egizie. L'Antelami e i suoi marmi. La Parma Romana e romanica con i ritrovamenti di Veleia. Il museo Bodoni. La Biblioteca Palatina e la quadreria con le opere del Parmigianino e del Correggio.Nel grande "Salone Maria Luigia", davanti alla statua della Duchessa scolpita da Antonio Canova, è inevitabile ricordare la fortuna dei Parmensi governati da una Sovrana illuminata come lei. Ma devo ammainare le vele e fare ritorno a Modena, poiché la bellezza ti ubriaca ma può anche perderti! Sulla via del ritorno a Modena penso ancora a Parma: la Città di Maria Luigia contava 30mila abitanti, il suo Ducato era un nulla, ossia uno dei molti staterelli di un Italia ancora  disunita, ma espressione del Potere Imperiale e assolutista austriaco. Un altro mondo che la Duchessa riuscì a governare con una certa saggezza e bonomia. A proposito di bellezza, mi sfiora la mente un pensiero banale e non meno vero: la contempliamo ancora di più, ed è più struggente, quando ci sfugge e si dissolve.

Modena, 2/11/2026                                                                                                           

giovedì 22 ottobre 2026

Il MONOPOLI e la Banda Bassotti

Chi non ricorda il gioco del "MONOPOLI"? Istruiva i Cittadini nell'arte di vivere in una società basata sulla economia, e quindi sull'acquisto e accumulo di beni, prevedeva ovviamente anche la perdita rovinosa sia finanziaria che sociale, ma si diceva "è un gioco". Ma Trump, Putin, i loro caudatari e imitatori, e le rispettive diplomazie cosa stanno facendo nello scacchiere internazionale se non un tragico gioco del "Monopoli" sulla nostra pelle? E noi crediamo ancora che questi signori, più autocrati che signori, giochino per noi, nel nostro interesse e sollazzo? No! Essi giocano ai dadi le vite e il futuro di intere generazioni. Mentre bimbi e adulti muoiono  di fame e guerre endemiche, Trump e Putin inscenano recite appariscenti quanto squallide, gettando nella  mischia inverosimili piccioni viaggiatori di pace come Kushner e Witkoff, che però nel becco non recano  ramoscelli d'ulivo, ma armi!      

 Modena, 22/10/2026

lunedì 19 ottobre 2026

LARA

Ascolto le canzoni degli anni 50/60 e non riesco a staccarmene: mi riportano a quegli anni ben conscio  che si tratta di regressione bella e buona, alla quale però dovrei oppormi perché l'eccessiva nostalgia non è bene per me. Infatti sopraggiungono visioni intollerabili: una discesa nell'Ade dove tutti i miei morti sono riuniti perché io li riveda; mi guardano, silenziosi e con sguardi distratti di chi è molto lontano, ma li riconosco e sono emozionato. I miei cari genitori Aurora e Leone, le sorelle e i fratelli che mi hanno preceduto, sono travisati da volute di nebbie e vapori che salgono da anfratti bui. Mi rivolgo a essi invano per udirne la voce, e noto in essi solo un impercettibile trasalimento: quante domande vorrei porre, ma la lontananza è incolmabile e provoca dolore lancinante. Ora è calma assoluta nell'aria greve che si insinua ovunque io mi trovi o vada: ogni luogo è deserto ignoto. Poi la realtà prevale, per fortuna, e penso a Lara e Lea. Lara oggi compie 17 anni e fra poco le farò gli auguri al telefono. Lei e la sorella vivono a 300 Km da Modena, al confine italosvizzero, e io, mio malgrado, non riesco a raggiungerle. 

Modena, 18/10/2026

DIRITTI & ROVESCI

Trascorsi 4 anni, il mio medico curante, una donna, rinuncia alla Convenzione USL per seguire un suo nuovo percorso professionale e umano. Nulla da eccepire. Poi scopro che anche la segretaria dello Studio, lascia il posto e pertanto, senza alcun preavviso, l'ambulatorio medico, a mio parere ben organizzato, è  letteralmente sfasciato! Sorpreso? E perché? Lo sono gli ingenui come me. Conoscevo e conosco limiti e pregi della nostra sanità, ma comunque sono attonito perché ancora una volta sono costretto, alla ricerca del nuovo medico curante, e so bene quanto questa ricerca sia problematica. In ogni caso questo evento, per i più un'inezia, è un piccolo "lutto" che investe la vita di Cittadino, per dipiù anziano. Qui voglio  sorvolare sugli aspetti che riguardano i "diritti" tanto strombazzati che pensiamo, ottimisticamente, siano veramente acquisiti. Tutti siamo titolari di "diritti", ma sappiamo anche di dovere subire molti "rovesci". C'é sempre un Diritto più giusto del nostro, (vedi quelli di alcuni Ordini Professionali) e che perciò incarnano un potere più forte al quale noi, obtorto collo, dobbiamo sottostare. 

Modena, 18/10/2026

giovedì 15 ottobre 2026

PC STANCO

Descrivo le traversie di questi ultimi giorni, traversie causate dalle bizze del mio PC che sembra volere cessare il servizio che compie per me da 12 anni: insomma sta tirando le cuoia come il famoso Hal 2000 di "Odissea nello Spazio". Pensavo già di recarmi alla COMET per acquistare un nuovo PC, nella speranza che mi concedessero l'acquisto rateale (vado per gli 84). Siamo così dipendenti da questi aggeggi che la loro mancanza disorienta e ci sprofonda nella crisi. Ricordo che per molti anni ho provveduto alle necessità della famiglia lavorando con l'ausilio del telefono, di Pagine Gialle, penna, matita, macchina da scrivere, Fax e Stampante: strumenti semplici che però risolvevano con profitto i mille problemi del lavoro quotidiano. Ecco allora il Computer che, integrando le varie funzionalità,  assolve a tutte quelle funzioni. Pertanto l'informatica è, o dovrebbe costituire, il trionfo e il veicolo della comunicazione integrata, ma spesso si rivela una delle molte forche caudine con cui la tecnologia ci tiene in schiavitù. E' l'ambiguità del progresso che da un lato regala meraviglie, e nello stesso tempo impone nuove fatiche per acquisirne conoscenza e dominio. Purtroppo lascia sul terreno molte vittime: è il prezzo giusto da pagare? Forse sì, ma lo pagano come sempre e soprattutto gli anziani, i diversamente abili, e i ceti economicamente più deboli. Insomma è una delle infinite modalità con cui si pratica e si perviene sempre più efficacemente alla Selezione della Specie. Infine, il mio PC non è morto del tutto, posso scrivere ancora le mail e qualche pensiero che mi frulli in testa: lo veglierò "amorevolmente" attento a  monitorarne i parametri vitali, anche gli impercettibili segnali di vita. E' una canaglia, ma serve!

Modena,15/10/2026