SCRIBERE

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libreria di zurau

martedì 23 giugno 2026

A PROPOSITO DI MICHELA MURGIA

Non conosco Mari, fra i candidati STREGA, né i suoi libri. Lo scrittore avrebbe criticato la scrittrice  deceduta da alcuni anni e, apriti cielo, il Mari è stato additato al pubblico ludibrio, quasi al linciaggio!  Si sono scatenate le anime belle che fanno processo alle intenzioni, quelle che si scandalizzano sempre. Murgia era una scrittrice della quale apprezzavo la loquela ricca e affabulatoria, e comunque molto  efficace, ma questo è sufficiente per inibire e inibirsi ogni altra opinione circa le sue idee e le scelte più private? Michela(Murgia) si arrabbiava perché "era brutta"(mari dixit): dove è l'offesa, che era brutta o che si alterava? Non saprei cosa preferire. La Murgia era una scrittrice creativa e di successo, in quanto tale un personaggio pubblico esposto naturalmente all'attenzione dell' opinione pubblica. E questo pubblico ha forse il solo obbligo di acquistare e leggere i suoi libri, ma privato del diritto di criticare le opere e l'autore? E' aberrante e inaccettabile! Nessuno sostiene che una brava scrittrice debba essere anche avvenente, né che debba avere le stesse mie idee. Sì, c'é il politicamente corretto, la buona ipocrisia, ma non esageriamo; non se ne può più: se dici bella alla donna con una certa enfasi, corri il rischio di essere inopportuno, se non importuno, e non diciamo se ti è impossibile non notare la bruttezza (secondo i canoni correnti) di una donna qualsiasi. Anzi, questo lo puoi fare, ma non con le donne di successo e di potere. L'unica cosa della Murgia che faticavo a capire e ad accettare era la sua concezione di "famiglia queer". Trovo già problematico fare i conti con la famiglia tradizionale che  l'idea della Murgia mi sembra mero tentativo di compensazione di altri bisogni. A scanso di equivoci, e in omaggio all'imperante richiamo alla "parità di genere", le considerazioni esposte riguardano donne e  uomini!

Modena, 23/6/2026

domenica 21 giugno 2026

SERVILISMO

Povera Meloni, umiliata dal Tycoon di turno, mi dispiace perché attraverso lei, Presidente del Consiglio, il buzzurro ha offeso l'Italia. E tuttavia lei, politica navigata, dovrebbe conoscere molto bene i rischi legati al suo ruolo, alla vertigine che può cogliere chi ingenuamente si avvicina troppo ai vertici del potere senza le dovute precauzioni. Trump è un venditore spregiudicato, ricco di esperienza ed espedienti, un venditore di piatti, (o di fumo se si preferisce), che al mercato manipola come prestigiatore, e poco importa se ne rompe alcuni che sfuggono alle sue manipolazioni; comunque non vuole essere adulato, e rispetta solamente i suoi pari in rozzezza e forza (nucleare), e infine la Meloni deve sapere discernere fra vera amicizia (se e quando esiste), e quella di facciata, fatta di buone maniere e di pacche sulla spalla, false ma almeno indolori.

Modena, 20/6/2026


giovedì 18 giugno 2026

UN BARLUME DI PACE

La grancassa mediatica annuncia la pace USA-IRAN, ne anticipa le condizioni concordate e, se le  illazioni corrispondono al vero, penso che ne esca avvantaggiato l'IRAN, che cioè l'avventurismo di USA e Israele non abbia premiato. Vi sono buone ragioni per gioire di quanto accaduto: per me è importante che l'aggressività dell'Imperialismo USA-Israele sia stato neutralizzato, e spero per molto tempo. In questo tempo, il nostro, in cui i bunker sono stipati di armi nucleari pronte all'uso, non possiamo scherzare col fuoco! E' vero d'altronde che noi uomini siamo capaci delle azioni più insane, tuttavia mi ostino a sperare che non provocheremo il suicidio del nostro Pianeta. Ma è un altro aspetto di questa vicenda che mi vede disorientato: ai miei occhi di semplice Cittadino della Terra, sembra che i cosiddetti "Grandi" gestiscano con sapienza teatrale ogni loro iniziativa che infine si riduce alla gestione del loro potere e relative aree di influenza, con l'inevitabile corollario del loro sgomitare per apparire in prima fila, come fanno i bimbi nei loro giochi, mentre noi sudditi, a bocca aperta, assistiamo stupiti e plaudiamo ai loro capricci. Ma è noto  che le Classi Dirigenti sono espressione della nostra umanità, irrimediabilmente perfettibile, niente di più. 

 Modena, 18/6/2026

domenica 14 giugno 2026

NUCLEARE

Assisto con raccapriccio e molta noia all'esibizione grottesca del "super" Presidente Trump che non sa più cosa e come fare per stupire e stordire i suoi ascoltatori. Egli recita la sua parte di consumato istrione con le sue mossette e tic che diresti piuttosto di macchietta. E' il momento del tormentone sul conflitto tra IRAN-USA. Qui è inevitabile prendere posizione rispetto al problema del nucleare iraniano: quelle di Iran e Usa sono posizioni antitetiche, i primi rivendicano il diritto e la libertà di sviluppare il programma nucleare fino alla realizzazione dell'arma atomica, i secondi si arrogano il diritto di riservare per se e i pochi Paesi che già la possiedono, la detenzione di tale arma. Non vedo perché io debba avere più fiducia in una superpotenza come gli USA che controlli e condizioni la vita del Pianeta, ovvero che un club ristretto di Paesi possa avere armi atomiche, mentre altri Paesi non possono dotarsene. Poiché non esistono bombe buone o bombe cattive, credo che la pace sia garantita  di più da un  nuovo "equilibrio del terrore"; ovviamente sarebbe ancora più saggio distruggere gli arsenali nucleari, ma questa prospettiva è piuttosto inverosimile poiché non vedo un Paese che rinunci sua sponte a un un'arma cosi decisiva. In ogni caso riconosco che qui si entra nel mondo di Utopia. Allora dobbiamo accettare di vivere (come sempre abbiamo fatto) pericolosamente, confidando nelle nostre capacità di adattamento. 

Modena, 14/6/2026

domenica 7 giugno 2026

LE SCUSE?

Cosa sono? Sono quelle che nessuno chiede o fa? Assumiamo e ci comportiamo seguendo il principio di Protagora secondo il quale "l'uomo è misura di tutte le cose" e pertanto è libero di essere ciò che è.      Seguire pedissequamente questo principio vuol dire libertà assoluta: commettere le nefandezza più grandi, o vivere secondo un relativismo etico assoluto. Non servono più morale umana, religioni e leggi varie, siamo onnipotenti! Possiamo "liberamente" morire di fame, senza cure e in solitudine, o in preda e vittime di una inesorabile lotta fratricida. Ho un sospetto: che il piano inclinato della vita ci riporti sugli alberi della foresta da cui veniamo. Mi fermo qui perché rischio di fare la stessa fine del grillo parlante di  Pinocchio.

Modena, 7/6/2026 

venerdì 5 giugno 2026

LA SOCIETA' IDEALE?

Esiste un canale televisivo che proietta, senza soluzione di continuità, vecchi film in B/N, sono americani degli anni '30-'40, prodotti da Hollywood che ne sfornava a bizzeffe. Noi italiani eravamo in pieno regime fascista, coinvolti in una guerra sciagurata dalla quale saremmo usciti sconfitti e distrutti. Il cinema si rivelò un potente strumento di propaganda in ogni Paese belligerante: Europa, USA e Giappone. In quelli americani è più esplicito e incalzante il messaggio "Dio-Patria-Famiglia", è il puritanesimo protestante. Gli interni famigliari sono edificanti (direi che tutto è edificante), ideali in una società piena di fiducia e ottimismo per il futuro. Da notare però che siamo ancora in una Società basata sulla segregazione dei neri tenuti in posizioni subalterne, e le stesse masse di immigrati diseredati provenienti da tutto il mondo dovranno lottare per essere riconosciuti Cittadini a tutti gli effetti. Certo si intuisce che insieme allo sviluppo economico cresce sempre più la criminalità organizzata, ma la società civile sembra ancora in grado di controllarla. 

Modena, 5/6/2026

giovedì 4 giugno 2026

SCERRINO

Aveva 11 anni, portava calzoncini corti con magliette madide di sudore, perché era sempre in banda nei campi adiacenti la parrocchia e l'asilo delle monache. Quante scorribande tra gli alberi da frutto che si estendevano nei terreni oltre i fossi e il campo di grano. Esplorava fantasticando di storie e avventure. Il suo nome era Scerrino, cosi i compagni di gioco avevano ridotto il suo cognome. Tuttavia anche essi non conoscevano la sua storia, né avrebbero potuto: erano bambini ancora stupiti del mistero in cui e da cui erano assorbiti. Solo dopo molti anni alcuni di essi avrebbero conosciuto la sua storia, peraltro comune agli uomini di ogni razza e landa. Chissà perché, un curioso effetto di retrospezione  riporta alla memoria la sua storia. Scerrino era approdato in Città con la sorella, il padre che, alla morte della prima moglie si era risposato, e la matrigna. Quest'ultima partorì un nuovo fratellino per Scerrino e la nuova famigliola si installò proprio nel nostro corridoio: le nostre finestre guardavano il cortile interno, le loro invece le colline retrostanti. Era il "Palazzone", l'edificio che su tre piani e con due scale conteneva 36 unità di abitazioni. Ricordo una coabitazione felice, almeno così mi appare nei ricordi di quel tempo. Era un lusso per quei tempi. I capifamiglia erano tecnici altamente specializzati della più nota Società Chimica Italiana. L'edificio conteneva un grande cortile, campo per i nostri giochi, come spazio extra territoriale rispetto alla Città circostante, lo stesso cortile era chiuso, quasi un fortilizio, da un portone massiccio. Sembrava fossimo assediati, ma da chi? C'erano bambini e ragazzi come noi, forse meno fortunati, ma che ci impegnavano fino allo stremo in epiche battaglie . Noi del Palazzone, contro gli Shangaisi, quelli delle baracche sorte come funghi sulle Crete a ridosso della Madonna del Carmine. Rivivono in sogno i cieli di cobalto, i prati smeraldo tempestati di margherite, l'intenso profumo del mughetto e l'oro della ginestra. Scerrino, dalla strada dove tirava fionde e lanciava aquiloni, approdò alla scelta religiosa ma, ventenne, la leucemia fulminante lo portò via. Mi attardo in ricordi di molti anni lontani e irripetibili, ma credo che noi non possiamo, non dovremmo, recidere alla radice tutto ciò che è parte della nostra vita: un fardello e una dote che ci appartengono. E mentre scrivo, il sipario della ragione disvela la realtà, la troppa realtà che questo tempo ci riserva: efferati delitti ai danni di poveri e innocenti, Potenti che dominano e spadroneggiano su comunità passive, svuotate di energie e pronte a disputare per una ciotola di riso! Turbano le mostruosità, così come l'assoluta bellezza di cui siamo capaci noi Sapiens. 

Modena, 4/6/2026