C'è un bar qui vicino che possiede tutte le caratteristiche delle vecchie taverne; io le ho solo intraviste da bambino quando cominciavano a diradarsi: erano frequentate da vecchi avvolti in cappe scure, seduti davanti ai quartini di Clinton o Raboso, i vini grossi del ferrarese, mentre li centellinavano lentamente e con il mozzicone di toscano tra le labbra. Nel locale qui vicino non si beve vino ma piuttosto prosecco, spritz, champagne e caffè, né si gioca a carte. E' un punto d'ascolto privilegiato della "pancia del popolo"; non c'é fonte ufficiale che trasmetta con la stessa autorevolezza e verità il pensiero e la realtà dei Cittadini, la vita che essi vivono e comunicano senza la mediazione di poteri e consorterie varie. Siedo nello spazio esterno in favore dell'aria fresca che spira dall'Appennino: sono giorni di canicola da cui si fugge in cerca di refrigerio, e in questo angolo sono vicino a un crocchio di pensionati che passano le ore in attesa della pausa meridiana. Meglio precisare che non sono pensionati di "minima", sono ex piccoli imprenditori che hanno portato, chi più chi meno, il loro fieno in cascina senza farne mistero e infatti elencano i beni senza ostentazione, ma piuttosto narrando l'impegno e le fatiche per tutelarli. Sembra siano portatori di una saggezza innata, con un fare sornione osservano, scrutano e poi misurano le parole che lasciano cadere come sentenze. E' nelle pieghe dei loro racconti che si scopre la sagacia e pervicacia con cui hanno perseguito gli obiettivi di promozione personale. E per ciò hanno dovuto unire e conciliare fatiche oneste con piccoli e grandi compromessi motivati dai soliti "tengo famiglia" "così fan tutti", e comunque sempre a detrimento di altri competitori considerati ingenui, puri e candidi, o semplicemente stupidi! Questa è la morale comune e corrente che spiega come questi rispettabili Cittadini possano confessare in pubblico le dispute con la pubblica amministrazione, negli Uffici dei Tributi. Infine questo, a mio parere, è frutto della infinita libertà di cui godiamo, il cui principio fondamentale è semplice: fai ciò che vuoi, ma fallo bene. D'altra parte c'é il rischio che noi idealizziamo il mercanteggiare del passato come più etico e innocente rispetto all'attuale, no! Noi siamo, come sempre, protagonisti attivi o passivi del mercato globale dove gli uomini lottano con ogni mezzo per prevalere sui loro simili.
Modena, 3/8/2026