Narro le traversie di questi ultimi giorni, traversie causate dalle bizze del mio PC che sembra sul punto di esaurire il servizio che compie per me da 12 anni: insomma sta tirando le cuoia come il famoso Hal 2000 di "Odissea nello Spazio". Pensavo già di recarmi alla COMET per acquistare un nuovo PC, nella speranza che mi concedessero l'acquisto rateale (vado per gli 84). Siamo così dipendenti da questi aggeggi che la loro mancanza disorienta e ci sprofonda nella crisi. Ricordo che per molti anni ho provveduto alle necessità della famiglia lavorando con l'ausilio del telefono, di Pagine Gialle, penna, matita, macchina da scrivere, Fax e Stampante: strumenti semplici che però risolvevano con profitto i mille problemi del lavoro quotidiano. Ecco allora il Computer che, integrando in se funzionalità varie, assolve a tutte quelle funzioni. Pertanto l'informatica è, o dovrebbe costituire, il trionfo e il veicolo della comunicazione integrata, ma spesso si rivela una delle molte forche caudine con cui la tecnologia ci tiene in schiavitù. E' l'ambiguità del progresso che da un lato regala meraviglie, e nello stesso tempo impone nuove fatiche per acquisirne conoscenza e dominio. Purtroppo lascia sul terreno molte vittime: è il prezzo giusto da pagare? Forse sì, ma lo pagano come sempre e soprattutto gli anziani, i diversamente abili, e i ceti economicamente più deboli. Insomma è una delle infinite modalità con cui si pratica e si perviene sempre più a un'efficace selezione della Specie. Infine il mio PC non è morto del tutto, posso scrivere ancora le mail e qualche pensiero che mi frulli in testa: lo veglierò "amorevolmente" attento a monitorarne i parametri vitali, anche gli impercettibili segnali di vita. E' una canaglia, ma serve!
Modena,15/10/2026