Ascolto le canzoni degli anni 50/60 e non riesco a staccarmene: mi riportano a quegli anni ben conscio che si tratta di regressione bella e buona, alla quale però dovrei oppormi perché l'eccessiva nostalgia non è bene per me. Infatti sopraggiungono visioni intollerabili: una discesa nell'Ade dove tutti i miei morti sono riuniti perché io li riveda; mi guardano, silenziosi e con sguardi distratti di chi è molto lontano, ma li riconosco e sono emozionato. I miei cari genitori Aurora e Leone, le sorelle e i fratelli che mi hanno preceduto, sono travisati da volute di nebbie e vapori che salgono da anfratti bui. Mi rivolgo a essi invano per udirne la voce, e noto in essi solo un impercettibile trasalimento: quante domande vorrei porre, ma la lontananza è incolmabile e provoca dolore lancinante. Ora è calma assoluta nell'aria greve che si insinua ovunque io mi trovi o vada: ogni luogo è deserto ignoto. Poi la realtà prevale, per fortuna, e penso a Lara e Lea. Lara oggi compie 17 anni e fra poco le farò gli auguri al telefono. Che peccato che le mie nipoti vivano a 300 Km da Modena, e io non sia nelle migliori condizioni per compiere il viaggio nell' Ossola, a Ponte Maglio.
Modena, 18/10/2026