SCRIBERE

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libreria di zurau

giovedì 23 aprile 2026

I BAMBINI GOEBBELS

Ieri sera ho rivisto "La Caduta", quella di Hitler e nazismo; ne ho già scritto l'anno passato in occasione della festa della "Liberazione". Ho poco da aggiungere a quanto scrivevo, se non l'emozione per la sorte dei figli di Goebbels e consorte. Bambini assassinati mentre erano felici come tutti i bambini ignari ma vittime delle tragedie provocate dai grandi. La madre ha somministrato loro la dose letale mentre erano già a letto. Una tragica Medea della follia umana. 

23/4/2026

mercoledì 22 aprile 2026

APPUNTAMENTO GALANTE

 Episodio di un vecchio film degli anni '60, "Appuntamento galante", con Gassman e la Koscina. Avevo  18 anni, le famose "case chiuse" erano veramente chiuse, l'Italia era ancora quella della morale pubblica da tutelare, della Chiesa che voleva avere voce anche sui talami nuziali, eppure rivivo quelle atmosfere  fatte di aspettative e frustrazione, di infatuazioni e innamoramenti. Ero ancora ragazzo immerso nella caldera ormonale dell'adolescenza, tempo di velleità e fantasie amorose di ineffabile dolcezza. Dunque Gassman e Koscina concordano l'appuntamento amoroso lontano dalle rispettive famiglie, e c'é il peregrinare con la macchina dentro e fuori città alla ricerca del rifugio più idoneo. Ma la ricerca si protrae perché la Koscina trova inadeguate le diverse soluzioni proposte da Gassman. E qui si mostra lo spaccato dell'Italia con la morale pubblica e il costume del tempo. Affiora in me una certa nostalgia per quella stagione, non la generica nostalgia della gioventù, ma piuttosto di un clima sociale e culturale più semplice e forse ingenuo, ma senz'altro più ricco di desiderio, fantasia e fiducia nel futuro. Perciò mi divertono le schermaglie amorose della coppia, lei e le sue astuzie femminili per prolungare l'attesa dell'uomo impaziente, il quale, a sua volta, non perde occasione di appagare il desiderio con la prima donna a portata di mano. 

Modena, 22/4/2026 

giovedì 16 aprile 2026

STRAPARLARE

Trump parla e straparla senza freni; ora offende il Pontefice, e rispondergli a tono è quasi imbarazzante. Come si può rispondere adeguatamente? E' pressoché impossibile poiché mancano le minime basi comuni perché si possa stabilire la comunicazione, ovvero una comunicazione proficua e di utilità reciproca. Gli americani (leggi statunitensi) sono ancora nelle praterie selvagge, a caccia dei nativi e pertanto tesi sempre alla conquista, a imporre la loro "civiltà". Non hanno 2000 anni di storia alle spalle come noi europei che abbiamo (spero) fatto tesoro delle esperienze del passato. I Padri Pellegrini sono salpati verso il Nuovo mondo alla ricerca di libertà e nuove terre, hanno realizzato sogni grandissimi, ma sembra abbiano dimenticato i loro sogni se pensano di fare ancora oggi della forza l'unico loro strumento di espansione e dominio. D'altra parte, detto tra noi, non è questo che l'Umanità ha sempre fatto? Ci illudiamo che la storia sia maestra di vita, e invece siamo incorreggibili: prigionieri di una coazione a ripetere, ripetiamo gli errori di sempre. 

Modena, 16/4/2026 

17/4                                                                                                                                                                Rivedo vecchi film americani degli anni 30/40, rivelatori dell'ideologia e cultura di massa diffusa negli USA, caratteristiche che si riscontrano appunto nell'epica della conquista del West e sulla costa Est.  Penso al fiume di retorica, il richiamo del dovere verso il sacrificio, all'inevitabilità e necessità del successo. Alla grandezza e all'orgoglio per tutto ciò che è USA, e il tutto si configura come vero complesso di superiorità, ma sempre nella cornice di buone maniere, di formale buona educazione. Mai che si accenni alla sorte dei nativi americani: questi ultimi non risultano presenti, (infatti sono stati oggetto di genocidio). Esistono solo gli Yenkees, ovvero i WASP. Insomma il loro patriottismo può arrivare al fanatismo. ***********************************************************************************

mercoledì 15 aprile 2026

BACHECA

Entro nel negozio illuminato per ripararmi dalla pioggia, e mi dirigo all'espositore dove clienti e visitatori appuntano piccoli "annunci economici", e una scheda mi incuriosisce, recita così "Uno spazio per l'amore che continua", e, via elencando, offre:

 *coaching individuale

 *incontri di gruppo di supporto al lutto

 *eventi commemorativi periodici( es. "Giornata del Ricordo")

 *elaborazione del distacco attraverso attività guidate

 *cerimonie di saluto e ricordo

 *incontri divulgativi sul fine vita e accompagnamento empatico al fine vita

Mi sforzo di capire: sono davanti all'offerta di un servizio funerario? La commessa nota la mia perplessità e interviene sorridente: il servizio riguarda gli animali domestici, cani, gatti. criceti, pappagalli, gechi, ecc. Sorrido anch'io e ripiego sull'acquisto di biscottini che offrirò alle bestioline che incontro.

Modena, 15/4/2026

lunedì 13 aprile 2026

SANT'EUFEMIA

 La vita è veramente strana: te ne vai solo soletto in uno spazio verde dove si conducono i cani che seguono gli odori preferiti, e per te invece sono occasione di incontri fortuiti, a volte fortunati. Sono una sorta di Diogene con la lanterna alla ricerca di qualcosa o qualcuno che dia senso al mio tempo. Accadono raramente incontri di una certa importanza; sono i cani che agevolano la conoscenza di donne giovani o anziane sempre più solerti degli uomini nella loro cura. Ecco dunque l'ennesimo cagnetto che fruga senza sosta nell'erba di primavera, gira in tondo su se stesso e poi sembra sicuro della scelta. Espletato il suo bisogno, raspa il terreno e scrolla il pelo. Non mancano gli spunti o i pretesti per intavolare uno scambio di parole. Oggi sono stato fortunato. La donna è anziana, avrà oltre i 70, non è particolarmente curata, poi risponde al mio approccio con il viso aperto che sorride, e accogliente. Le sue risposte sono così puntuali e precise che preludono a un dialogo fatto di comprensione e sensibilità su temi di interesse comune, che poi sono quelli del tempo, di famiglia e figli, della vita di ogni giorno. Lei è calabrese di Sant'Eufemia. Inevitabilmente ho accennato a mia madre che era di Crotone, la Città che la donna ha visitato, e così ecco un nuovo appiglio per altri aneddoti singolari. E' una donna colta, non di cultura accademica, ma una cultura fatta di vita vissuta profondamente e con esperienze di vita consapevole. Sono fortunato perché ho incontrato una donna, una persona, cosa rara di  questi tempi! Era in procinto di lasciare il giardino e le ho chiesto il nome: si chiama Maria. Mi ha salutato con un grande sorriso: splendente anche se privo di due denti. Comunque, in attesa di qualcosa di interessante che promuova la scrittura, chissà perché, penso a cose futili e forse oziose; mi soffermo su particolari ai quali non si pensa mai, che sono dati di fatto, cose risapute e, in quanto tali, non meritevoli di nota. Per esempio la basilare importanza dell'aritmetica, della geometria e dell'alfabeto nell'evoluzione della  civiltà umana, queste sono alla base dello sviluppo economico e culturale della società, ovvero di ciò che definiamo evoluzionismo. Tutto è matematica, segno, simbolo, significato. Ovviamente non pensavo a questo negli anni giovanili, quando pativo lo studio di lettere e materie tecniche varie. Ma parlo di un processo di apprendimento meraviglioso che gli uomini devono compiere per emanciparsi, un processo peraltro necessario e senza fine. La terra e lo spazio sono la casa che viviamo, che spesso non conosciamo e che grazie alla curiosità vorremmo esplorare come terra promessa. Altri sono meno ottimisti, e considerano prigione la nostra stessa vita, allora il filosofo Zenone chiede e provoca: "chi vorrebbe morire senza aver fatto almeno il giro della sua prigione?".   

Modena, 13/4/2026

  

venerdì 10 aprile 2026

PAGINA BIANCA

Quella della pagina bianca è la sindrome familiare a chi scrive, o vorrebbe farlo. Capita che ti metti alla tastiera con la mente piena di pensieri che meritano attenzione, ne sei entusiasta, e poi per incanto tutto si perde nei meandri della mente, allora addio "impresa" di volere mettere insieme parole di senso compiuto; fra le varie cause del fenomeno sono le piattaforme social diventate autostrade per i corsari della tastiera, altrimenti detti "leoni  da tastiera". Ma la migrazione nel serraglio social è dovuta anche alla sua generosa ospitalità: non chiede Pass di sorta, consente l'anonimato perché, lo sappiamo bene, nella oscurità puoi dire e fare ciò che vuoi. Poi la comunità ti gratifica comunque con l'appellativo onorifico di re della foresta, titolo usurpato da chi è notoriamente pigro, accidioso e nullafacente, quello che manda avanti le femmine e coglie i frutti della loro caccia. Sono troppo cattivo con il Leone? No, è la natura che tutto regola e da cui non possiamo prescindere, anche perché, priva di morale, è pura e  ingiudicabile. Così anche il leone dalla folta criniera e il ruggito potente è innocente. Quindi la "pagina bianca" mi confonde, ma devo avere pazienza, aspettare che i pensieri urgenti trovino la porta aperta e che io li sappia accogliere. A volte sono precipitoso nel volere fissare ciò che credo buona intuizione, e invece si rivela inconsistente, allora faccio ammenda e considero il tutto come esercizio.   

Modena, 10/4/2026

martedì 7 aprile 2026

HATER

E' tempo di Hater, ne sono pieni Web e social. Anche se volessi, non saprei come partecipare a questo  tripudio di "cacca psicologioca" che piove giornalmente sulle nostre teste, mentre questi Hater lo sanno fare molto bene. Ma nello stesso tempo io, semplice cittadino, omarino e travet dell'umanità, come mi pongo di fronte alle esternazioni di un Presidente USA che un giorno sì e un altro anche, vomita con la sua voce chioccia offese, provocazioni, minacce, sconcezze, irrisione, dirette verso altri Paesi e popoli? Bene, se non sono stato abbastanza chiaro, penso che Trump sia il più grande "odiatore" in servizio sulla Terra. Se mi lasciassi risucchiare nel suo vortice di liquami, invocherei la legge del contrappasso, ma confido nel tempo, giudice inappellabile. E poi voglio credere ancora alla necessità e possibilità di un vero Consorzio umano, di una umanità che però non sia quella del Tycoon. Insomma, detta in soldoni, Trump è una bomba letale, "potenzialmente" letale: si è ancora in tempo per renderla inoffensiva?

Modena, 7/4/2026