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libreria di zurau

lunedì 19 ottobre 2026

LARA

Ascolto le canzoni degli anni 50/60 e non riesco a staccarmene: mi riportano a quegli anni ben conscio  che si tratta di regressione bella e buona, alla quale però dovrei oppormi perché l'eccessiva nostalgia non è bene per me. Infatti sopraggiungono visioni intollerabili: una discesa nell'Ade dove tutti i miei morti sono riuniti perché io li riveda; mi guardano, silenziosi e con sguardi distratti di chi è molto lontano, ma li riconosco e sono emozionato. I miei cari genitori Aurora e Leone, le sorelle e i fratelli che mi hanno preceduto, sono travisati da volute di nebbie e vapori che salgono da anfratti bui. Mi rivolgo a essi invano per udirne la voce, e noto in essi solo un impercettibile trasalimento: quante domande vorrei porre, ma la lontananza è incolmabile e provoca dolore lancinante. Ora è calma assoluta nell'aria greve che si insinua ovunque io mi trovi o vada: ogni luogo è deserto ignoto. Poi la realtà prevale, per fortuna, e penso a Lara e Lea. Lara oggi compie 17 anni e fra poco le farò gli auguri al telefono. Che peccato che le mie nipoti vivano a 300 Km da Modena, e io non sia nelle migliori condizioni per compiere il viaggio nell' Ossola, a Ponte Maglio.

Modena, 18/10/2026

DIRITTI & ROVESCI

Trascorsi 4 anni, il mio medico curante, una donna, rinuncia alla Convenzione USL per seguire un suo nuovo percorso professionale e umano. Nulla da eccepire. Poi scopro che anche la segretaria dello Studio, lascia il posto e pertanto, senza alcun preavviso, l'ambulatorio medico che a mio parere era ben strutturato, è letteralmente sfasciato! Sorpreso? E perché? Lo sono gli ingenui come me. Conoscevo e conosco limiti e pregi della nostra sanità, ma comunque sono attonito perché ancora una volta costretto alla ricerca di un nuovo medico curante, e so bene quanto questa ricerca sia problematica. In ogni caso questo evento, per i più un'inezia, è un piccolo "lutto" che investe la tua vita di Cittadino, per dipiù anziano. E voglio sorvolare su aspetti che riguardano i "diritti" strombazzati che pensiamo, erroneamente, siano veramente acquisiti. Tutti siamo titolari di "diritti", ma sappiamo anche di dovere subire molti "rovesci". C'é sempre un Diritto più giusto del nostro, (vedi quelli di alcuni Ordini Professionali) e che perciò incarnano un potere più forte al quale noi, obtorto collo, dobbiamo sottostare. 

Modena, 18/10/2026

giovedì 15 ottobre 2026

PC STANCO

Descrivo le traversie di questi ultimi giorni, traversie causate dalle bizze del mio PC che sembra volere cessare il servizio che compie per me da 12 anni: insomma sta tirando le cuoia come il famoso Hal 2000 di "Odissea nello Spazio". Pensavo già di recarmi alla COMET per acquistare un nuovo PC, nella speranza che mi concedessero l'acquisto rateale (vado per gli 84). Siamo così dipendenti da questi aggeggi che la loro mancanza disorienta e ci sprofonda nella crisi. Ricordo che per molti anni ho provveduto alle necessità della famiglia lavorando con l'ausilio del telefono, di Pagine Gialle, penna, matita, macchina da scrivere, Fax e Stampante: strumenti semplici che però risolvevano con profitto i mille problemi del lavoro quotidiano. Ecco allora il Computer che, integrando le varie funzionalità,  assolve a tutte quelle funzioni. Pertanto l'informatica è, o dovrebbe costituire, il trionfo e il veicolo della comunicazione integrata, ma spesso si rivela una delle molte forche caudine con cui la tecnologia ci tiene in schiavitù. E' l'ambiguità del progresso che da un lato regala meraviglie, e nello stesso tempo impone nuove fatiche per acquisirne conoscenza e dominio. Purtroppo lascia sul terreno molte vittime: è il prezzo giusto da pagare? Forse sì, ma lo pagano come sempre e soprattutto gli anziani, i diversamente abili, e i ceti economicamente più deboli. Insomma è una delle infinite modalità con cui si pratica e si perviene sempre più efficacemente alla Selezione della Specie. Infine, il mio PC non è morto del tutto, posso scrivere ancora le mail e qualche pensiero che mi frulli in testa: lo veglierò "amorevolmente" attento a  monitorarne i parametri vitali, anche gli impercettibili segnali di vita. E' una canaglia, ma serve!

Modena,15/10/2026

mercoledì 14 ottobre 2026

BLOB

Ho visto BLOB, il vecchio film Hollyvoodiano, fu tra i primi di una lunga serie a trattare il tema delle  presenze aliene tra noi. Nel film c'é ancora molta ingenuità, ma è chiara l'angoscia di uomini e donne di fronte all'ignoto. Sono paure che attingono a esperienze ancestrali che hanno lasciato residui nei recessi più antichi della nostra mente. Psicologia e psicanalisi cercano di chiarire genesi e caratteristiche di certi fenomeni che sarebbero (e sono) funzionali al sofisticato sistema di allarme a protezione della vita. Però, a dispetto di ogni precauzione, e nonostante l'armamentario culturale di cui possiamo disporre, dobbiamo infine convivere con le paure. D'altra parte la nostra esistenza è ormai condizionata da sistemi tecnologicamente sempre più complessi e difficilmente governabili. La conseguenza di tutto ciò è che il delirio di onnipotenza di cui a volte siamo preda, subisce dure contestazioni, tanto da indurci a più miti consigli, ovvero a essere più umili. 

Modena, 14/10/2026




martedì 6 ottobre 2026

ARMAGEDDON

Mi sono svegliato felice alla luce di un sole ottobrino ancora tiepido, ma nella mia posta noto subito che la Titolare dell'alloggio in cui vivo ha adeguato (verso l'alto ovviamente) il mio canone di locazione all'indice ISTAT, e pertanto d'ora in poi le verserò mensilmente il 50% della mia pensione. E tuttavia "devo" essere felice considerando quello che accade intorno a me. Mi limito a un elenco succinto per non tediare: i conflitti armati che proliferano e non hanno fine, provocando milioni di vittime innocenti. Fame e precarietà sono diffuse in larga parte della Terra, mentre chi ha capito tutto della vita, che cioè ha compreso molto presto che l'esistenza è lotta feroce per sopravvivere, e che le stesse leggi della società civile sono la cortina fumogena al riparo della quale prospera la sottostante, perdurante legge della foresta. Udire certe conversazioni fa supporre che molti miei simili abbiano succhiato, con il latte materno, anche il corredo necessario per districarsi nella selva. Sono alcuni giorni, in trattoria ero in attesa del piatto scelto, e vicini al mio tavolo sedevano due uomini con l'aria di essere manager in carriera; disinvolti e disinibiti discorrevano di politica aziendale, produzione e organigrammi, tutti argomenti sensibili con riferimento a persone e fatti che mostravano una gestione aziendale alquanto spregiudicata. Nulla di nuovo per chi vi ha lavorato una vita. Poi, in altri contesti, gli stessi funzionari saranno senz'altro(o appariranno) uomini e donne onesti e perbene come tutti, anche quando si dividono brandelli dell'altrui vita. Ce n'é a sufficienza per augurarsi un Armageddon che faccia infine giustizia dei mali che ci affliggono? Nei momenti di disperazione si è tentati di rispondere senz'altro di sì, poi rifiuti l'idea di farti giustiziere, che in circolazione ce ne sono già troppi.  

Modena, 6/10/2026



mercoledì 30 settembre 2026

RUOTA

Gira e rigira, la mente è sempre occupata dallo stesso rovello: il mistero in cui siamo immersi senza  riuscire a venirne a capo. Noi umani operiamo, pensiamo, sogniamo in uno stato d'apnea, a occhi aperti  senza sapere perché. E tuttavia, viviamo grazie a una fonte di energia incommensurabile alla quale tutto è dovuto e che ci ostiniamo a indagare. Frughiamo la realtà che ci circonda, ci arrampichiamo sugli  specchi, ma infine dobbiamo accettare il mistero che il nostro compito è unicamente quello di sottostare alla legge della natura, quella di vivere e morire. D'altra parte la vita è meravigliosa quanto ineffabile e  sfuggente: ne cogliamo i frutti migliori che poi ci sono inopinatamente sottratti, e viviamo questo come  pura crudeltà. Ciò nonostante, l'esperienza ci suggerisce di vivere la vita come un bene prezioso, generoso e gratuito, sempre nostro e con noi, ovunque siamo, o saremo. Per pura coincidenza, guardo un documento sulla figura di Francesco d'Assisi (sono 800 anni dalla sua morte), e penso che anche nel 3°millennio egli rappresenti un esempio perfetto di vita vissuta con pienezza. E' un uomo del suo tempo, ma privilegiato rispetto alle masse che vivevano con poco o nulla, e tuttavia compie il gesto di dire no a  tutto per farsi povero tra i poveri. 

Modena, 30/9/2026

domenica 27 settembre 2026

REALTA'?!

Settembre ha il cielo di cobalto della stagione più bella, quella che viene dopo la più torrida che ci ha paralizzati. Si respira a pieni polmoni l'aria tiepida che sa di primavera: è un'atmosfera indolente e sospesa con le avvisaglie dell'autunno che incombe. Gli scienziati sostengono che il sole, il globo solare, si stia espandendo, che ci vorranno migliaia, se non milioni di anni, ma che infine i raggi solari ridurranno la Terra nel Marte che conosciamo, con la crosta terrestre abbrustolita, e l'acqua residua nascosta nelle sue profondità. Io non ci sarò e pertanto mi godo, nel mio piccolo, la vita del mio tempo. Non finisco di stupire dell'afasia di cui sono preda molti miei simili, i quali agiscono e pensano come se non vi siano limiti alla loro esistenza: sono vittime dell'illusione di eternità e onnipotenza? Comunque, dopo un buon sonno, ho raggiunto l'edicola per l'acquisto dei giornali: questi sono la mia "finestra sul cortile", finestra che mi regala una visione più ampia della realtà che i nostri occhi possono abbracciare. Certo dobbiamo esercitarci a "leggere fra le righe", a soppesare ogni parola poiché retorica e dialettica possono essere avvincenti ma anche manipolative. 

Modena, 27/9/2026