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libreria di zurau

venerdì 27 febbraio 2026

LA CADUTA

 Ho rivisto il film "La Caduta" in cui è narrata la caduta di Hitler e del Nazismo nel '45 in Germania.   Sono impressionanti le analogie che si riscontrano tra gli epiloghi cruenti e tragici di ogni regime   totalitario e antidemocratico. Nel delirio di onnipotenza di Hitler, che minaccia reazioni impossibili   contro l'esercito russo ormai alle porte della Cancelleria di una Germania annientata, ho ravvisato gli   stessi caratteri di ogni regime dispotico. La politica di Hitler fra le due guerre è fatta di revanscismo,   rivendicazione di terre altrui (spazio vitale), di disprezzo dei popoli ritenuti inferiori (vedi gli Ebrei),   assoggettamento forzato di altri Paesi (Austria/ Sudeti) comportamenti che richiamano alla memoria   quelli del peggiore Trump di questi tempi: rivendica la Groenlandia per gli USA , è intervenuto in   Venezuela proditoriamente, sequestrando e imprigionando il suo Presidente Maduro. Arbitrariamente   ha imposto dazi a mezzo mondo e inscenato un simil-ONU a suo uso e consumo. Insomma Trump ha   già mostrato caratteri anti democratici, arroganza e disprezzo per i diritti altrui; pertanto può essere un   pericolo per le sorti della democrazia, oltre a dimostrare ancora una volta quanto sia rischioso affidare   troppo potere a un singolo uomo. 

 Modena, 27/2/2026

sabato 21 febbraio 2026

UN BARLUME DI LUCE

La Corte Suprema U.S.A. ha sconfessato Trump e la sua decisione di imporre Dazi al resto del mondo. E' la novità positiva fra le molte sconcertanti di questi ultimi tempi in cui Trump ha mostrato i muscoli provocando allarme in tutti i Paesi. Spero che gli statunitensi si stiano risvegliando dal sonno della ragione. Sappiamo bene che l'uomo della strada è distratto dai problemi impellenti legati alla lotta per la sopravvivenza ma, di  fronte all'ennesima dimostrazione offerta da Trump del suo disprezzo per le regole democratiche, e quindi del pericolo che egli può rappresentare, posso solo sperare che il Tycoon sia infine ridotto a più miti consigli. 

21/2/2026

giovedì 19 febbraio 2026

POVERA GIORGIA

Perde terreno e credibilità ogni qualvolta apre bocca, e utilizza sempre il suo social preferito che le da  sicurezza ma è poco democratico: è troppo rischioso affrontare un contradditorio pubblico. Che delusione la prima donna Capo del Governo in Italia! E io ero così contento e speranzoso e adesso sono piuttosto tristanzuolo: speravo nella donna, e invece questa, la Giorgia, vuole solo visibilità e perciò tende ad accucciarsi ai piedi di uomini che la sovrastano come Trump. Ma così non va da nessuna parte, e si limita a occupare una poltrona che spicca nella realtà grigia di un popolo assente e silenzioso. D'altra parte la borgatara dovrebbe ricordare che la sua carica, in Italia, è mobile come il vento, non dispone di vero potere, è semplicemente rappresentativa e decorativa, nonché condizionata dagli umori dei Partiti.  

Modena, 19/2/2026

martedì 10 febbraio 2026

LAURA POLTRONIERI

Oggi è il "giorno del ricordo", riferito alla dolorosa vicenda dell'esodo Giuliano/Dalmata quando, a seguito della sconfitta nella 2^ guerra mondiale, l'Italia dovette cedere Istria e Dalmazia alla Jugoslavia di Tito. In quel periodo di vera lotta civile e di vendette, alcune migliaia di italiani furono infoibati sul Carso. Allora 300000 italiani abbandonarono quelle terre per rifugiarsi in Italia. Tra quegli esuli c'era anche la famiglia di Laura Poltronieri, la mia Maestra elementare nel '53/54; è vivido il ricordo di lei nella mia memoria: è alta, bionda, sorridente e affettuosa. Il ricordo è legato alla felice circostanza del ritorno di Trieste all'Italia; è il '54 con l'aria di festa che si respira ovunque perché la Città giuliana è infine restituita alla nostra sovranità. Le canzoni del tempo come "Vola Colomba" o "Le campane di San Giusto" erano canzoni patriottiche che esprimevano la nostalgia per Trieste.  

Modena, 10/2/2026

domenica 8 febbraio 2026

ROTH/ZWEIG

Molto interessante l'epistolario intercorso fra Roth e Zweig negli anni fra le due Guerre Mondiali: è la corrispondenza fra due intellettuali della vecchia Europa che si sta dissolvendo sotto i colpi di maglio della modernità, gli anni dell'ascesa di Hitler e del Nazismo. Ciò che colpisce è l'accostamento che i due fanno fra Sionismo e ideologia nazionalsocialista, e questo avviene prima della 2^Guerra Mondiale e della Shoah. Ovviamente ciò è dovuto all'ideologia del Sionismo e ai metodi usati dai Coloni ebrei che si recavano nei territori del M.O. senza chiedere permesso a chi occupava quelle terre ancora controllate dagli inglesi.

Modena, 8/2/2026

venerdì 6 febbraio 2026

LA NOSTRA VITA

 Carl Gustav Jung sostiene che la vita umana è costituita da due fasi: la prima metà sarebbe la fase della   crescita materiale e della personale realizzazione nella società, la seconda invece dedicata alla propria   crescita spirituale; il tutto ha una sua logica e pertanto accettabile. Uomo e donna vivono la stessa   esperienza: prima, di crescere e occupare il proprio spazio grazie alle energie della giovinezza, e poi   dedicarsi all'approfondimento dell'esperienza, ovvero alla mente e all'anima. Ma l'iter compiuto non è   sempre così lineare, e il bilancio soddisfacente. Ammesso e non concesso che noi siamo consapevoli di   quanto ci capita, ci accorgeremo che dobbiamo accettare, obtorto collo, quanto è stato disposto da altri.   Scopriremo le infinite variabili che intervengono nella vita a sovvertire progetti e deludere aspettative,   e dunque accettare i nostri limiti, che cioè poco o nulla è in nostro potere. Del resto cosa ha voluto dire   il nostro Dante con l'incipit della sua Divina Commedia "Nel mezzo del cammin di nostra vita"? Forse   intende che, smarriti nella foresta, cerchiamo di uscirne per guadagnare luce e libertà?

Modena, 6/2/2026


  

martedì 27 gennaio 2026

NOSTRO SCONTENTO

Al mattino apriva gli occhi con l'ottimismo che non l'abbandonava; quasi energia motrice mai  esaurita, era la sua riserva di vita. Questa una fra le altre motivazioni all'azione, e non la più importante. Sì, perché già conosceva la fatica di vivere che, se fosse stato per questo, avrebbe preferito chiudere la partita, ma questo non era nelle sue facoltà. Infatti aveva capito molto tardi che il suo organismo, al pari di ogni essere, è mosso da un marchingegno immane che sfugge a ogni controllo, nonché a ogni manipolazione. Lo stesso sistema riguarda anche la volta stellare che ci guarda di lassù, dove le innumerevoli galassie fuggono negli spazi siderali fra buchi neri e nebulose, e ci lasciano qui come allocchi, senza sapere perché, nel fazzoletto di Terra che dobbiamo custodire. Ciò che più colpisce è che noi siamo felici di vivere, di vivere così, facendo di tutto per prolungare la nostra permanenza nel percorso di guerra che ci è imposto o, se si preferisce, nel letto di Procuste. Ma, nonostante tutto, la vita è meravigliosa! Vivere giorno per giorno, ogni alito di vita è un'ineffabile esperienza che rivivremmo sempre, vorremmo condividere questa felicità con ogni essere vivente, dall'unicellulare al filo d'erba, agli organismi più complessi. Da qui lo stupore di fronte alla realtà che non capiamo, ma che viviamo come essenziale, e perciò non vorremmo esserne privati. Ma di cosa si parla? Non ci sono parole per descriverlo: è solo un farfugliare che disorienta, ma vogliamo capire, comprendere. La Fisica, e tutta la Scienza ci dice che l'Universo non finirà, che la materia subirà trasformazioni ed evoluzioni continue, che la nostra Specie esaurirà la sua funzione lasciando spazio a nuove imprevedibili forme di vita, ma senza pervenire a una fantomatica "fine del mondo". Questa "Fine" non è la fine di tutto, essa giunge a ogni nostra morte! Con la nostra nascita e morte comincia e finisce il mondo reale e più importante per noi: la nostra vita. 

Oggi 27 gennaio è il giorno della memoria, e la TV sciorina i soliti vecchi documenti sull'Olocausto di 85 anni orsono. Ci impongono una giornata di "coprifuoco" in cui non ci si può esprimere liberamente, ovvero lo si può fare ricordando la Shoah. E la realtà odierna? E la violenza quotidiana di cui siamo testimoni? In questi ultimi 4 anni, si stima che la sola invasione dell'Ukraina da parte della Russia, abbia provocato 2 milioni di morti. Questo dimostra che non abbiamo capito nulla circa le cause delle nostre ricorrenti tragedie, si vuole infatti fare solo pedagogia e retorica, indicando e additando vittime e carnefici con il comodo strumento moralistico e manicheo.

Modena, 27/1/2026