SCRIBERE

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libreria di zurau

giovedì 7 maggio 2026

LA STORIA

Rileggo le copie anastatiche di quotidiani di anni più o meno recenti, ma comunque importantissimi, della nostra storia. La 1^e 2^ guerra mondiale, regime fascista e sua caduta, Liberazione, 2°dopoguerra, la "strategia della tensione e il terrorismo", l'assassinio di Kennedy il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro nel 1978 e infine le guerre locali di cui è costellata la Terra. Ebbene non solo la teoria, ma la stessa cronaca di cui siamo stati e siamo testimoni, dimostrano che la "storia si ripete", che la nostra vita, i fatti banali e quelli più importanti sono sempre uguali, e mostrano che uomini e donne non hanno molta fantasia o meglio, come irresponsabili e ignari della portata delle nostre azioni, corriamo verso il  baratro di immani conflagrazioni. Sembriamo automi eterodiretti impegnati fino all'estremo nei minuetti della diplomazia fatta di riverenze e riserve mentali in cui aleggia sempre il confronto di appetiti e pretese delle diverse Potenze. Si avverte una pressione e tensione crescente che infine esplode, sembra  apparentemente, senza ragione o per il classico casus belli. Non c'é chi, o qualcosa, che "giochi a dadi" la nostra sorte; siamo dipendenti dal caso e dalla necessità, ma anche dai nostri limiti mentre la natura procede invece imperturbabile, libera e innocente nel suo mistero. C'è tuttavia un comune denominatore nella realtà politico-sociale, e nella stessa cronaca quotidiana che dimostra quanto il Potere e le classi dirigenti condizionino la vita dei Paesi i cui popoli sono ridotti a masse di manovra. Un osservatore attento che ci osservi da Marte, potrebbe assimilarci al grande alveare o termitaio animati da miriadi di insetti impazziti in un frenetico agire e movimento finalizzato alle fortune della Specie. Questo processo comporta però una competizione feroce per la prevalenza di pochi, lasciando sul terreno gli individui più deboli. Noi Cittadini siamo gli insetti operosi della Terra, semplici esecutori passivi e docili(?) dei disegni altrui, ma ci picchiamo di essere anche intelligenti e astuti. In queste cronache rivediamo le  vecchie pellicole che riportano fatti che l'attualità mostra in tempo reale, e pertanto ci poniamo le stesse domande: perché ancora? Perché gli stessi errori di valutazione, le stesse parole, gli stessi istinti, le stesse amnesie e provocazioni? Siamo condannati al supplizio di Sisifo? All'inutilità del nostro sforzo?  Destinati alla rovina della nostra Specie? 

Modena, 7/5/2026  

venerdì 1 maggio 2026

DIALOGO?

 Riporto qui la corrispondenza con il presidente della "Comunità Ebraica di Bologna" Arch. De Paz. Gli   ho scritto prendendo spunto dall'incontro avvenuto tra lo stesso presidente e la sua Comunità, notizia   apparsa sulla stampa.

Gent.mo Arch De Paz, la disturbo per il seguente motivo, un mio cruccio cui non riesco a dare risposta. Perché gli ebrei della diaspora non riescono prendere posizioni chiare circa l'aggressività di Israele in M.O. a danno dei palestinesi? Perché gli stessi ebrei ostacolano la nascita di una nazione di palestinesi che sono perseguitati come lo furono gli ebrei? Ciò è forse dovuto alle mire di un Grande Israele vagheggiato dall'Israele più conservatore e oltranzista? O forse perché gli Ebrei, in quanto tali, debbono comunque, e acriticamente,  sostenere la politica israeliana? Mi farebbe piacere leggere una sua opinione al riguardo. In attesa di sua gradita, porgo i migliori saluti e gli auguri di buon lavoro.

Visualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdfVisualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdf

mercoledì 29 aprile 2026

I LAMENTI DELLA SEGRE

Siamo alle solite con il piagnucolio della signora Segre; la morte non si augura a nessuno perché pensa    lei stessa a visitarci quando e come le fa comodo, perciò la signora stia serena, non sarà il malaugurio a causare la sua premorienza. Io piuttosto, come Cittadino, desidero essere informato di tutto quanto inerisce la vita sociale, ma c'é un limite a tutto. La cronaca politica e sociale è riservata e occupata dai soliti noti, nel bene e nel male, e i cittadini devono subire lo stillicidio di lamentazioni delle vittime di ogni delitto e nefandezza della storia vicina e lontana. Trovo insopportabile che molti di questi protagonisti siano riesumati alla "bisogna" in base a precise scelte ideologiche producendo solamente noia e stanchezza. Alcuni di essi sembrano a libro paga di Partiti e interessi diversi, nazionali o stranieri, e infine il povero Cittadino è quasi preda di una sorta di estraneità dalla realtà. Il proscenio è occupato appunto dai soliti noti che bazzicano il potere del momento, e dalle camarille, più o meno note alle masse che, a loro volta, sbarcano il lunario tirando la carretta.

Modena, 30/4/2026

HA FALLITO

Un nuovo "attentato" a Trump: se l'é cavata anche questa volta, e i Potenti del mondo, complici e caudatari attoniti, si sono precipitati a mostrargli il loro sconcerto e solidarietà per il pericolo corso. Ecco gli stessi a protestare che questo non si fa, che non è democratico, e ovviamente senza ammettere di dire questo pro domo loro. C'è chi dice che i regicidi non cambiano la storia, allora dovrebbero dimostrare che le congiure e i tradimenti, i complotti e i regicidi eccellenti sono stati ininfluenti. O dimenticare i grandi pensatori del passato che hanno riconosciuto ai sudditi il diritto di ribellarsi, anche con la violenza, al despota di turno. Trump non è un despota? A mio parere è sulla buona strada! E d'altra parte il popolo, fallita l'illusione e l'inganno della democrazia, non ha alternative valide alla ribellione per difendersi. Qui, infine, non voglio speculare sui sospetti avanzati negli stessi USA, che cioè quest'ultimo attentato, come i precedenti, sia stato progettato a tavolino, frutto di una strategia di potere.  

Modena, 28/4/2026                     

sabato 25 aprile 2026

FEMMINICIDIO/SUICIDIO

Ho toccato più volte il tema "femminicidio", problema sociale enorme; ultimamente ho notato un  aumento di "femminicidi/suicidi" in cui l'uomo segue il destino della moglie o compagna. Leggo di  tutto, ma ho l'impressione che i notiziari trattino questi fatti puntando sul sensazionalismo, quasi a volere puntare sulla curiosità, se non morbosità, del pubblico. Non è il caso di scandalizzarsi: siamo immersi in un chiacchiericcio infinito in cui tutto è pubblico, deve essere pubblico, e l'intimità un inutile orpello. Questo "femminicidio/suicidio" è una novità significativa: azzardo l'ipotesi che l'uomo non sia solo il giustiziere che sopprime la compagna, ma anche colui che assume la responsabilità del totale fallimento di coppia. Sì, un totale fallimento, la fine del loro mondo, della loro impresa. Chi è sposato, o lo è stato, se dotato di sufficiente sensibilità, non può non avere colto e cogliere i segnali di logorio e deterioramento del rapporto coniugale, quindi l'inizio di una deriva negativa per il progetto di vita di coppia. La verità è che si rimuove l'immagine del fallimento, ovvero della sconfitta: la prospettiva è troppo triste, e perciò si preferisce non vedere, il che è molto umano. L'equilibrio è sempre più vicino alla rottura, e l'angoscia meno sostenibile. In questo contesto sono "agiti" gli istinti più distruttivi e incontrollati, dentro di se c'é "l'oggetto cattivo" da eliminare; allora è la forza bruta dell'uomo ad avere la meglio. Qualcuno ha detto che il rapporto d'amore tra uomo e donna, si tramuta col tempo in vera lotta mortali fra i sessi.                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Modena, 26/4/2026

giovedì 23 aprile 2026

I BAMBINI GOEBBELS

Ieri sera ho rivisto "La Caduta", quella di Hitler e del nazismo; ne ho già scritto l'anno passato in occasione della festa della "Liberazione". Ho poco da aggiungere a quanto scrivevo, se non esprimere ancora l'emozione per la sorte dei figli di Goebbels e consorte. Bambini assassinati mentre erano felici come tutti i bambini ignari, vittime delle tragedie provocate dai grandi. La madre ha somministrato loro la dose letale mentre erano già a letto, e Goebbels il duro che se ne stava fuori dalla camera. Lei, tragica Medea della follia umana. Senza però dimenticare i 50 milioni di morti provocati in 5 anni di Guerra Mondiale.

p.s.                                                                                                                                                                   ... ricordare, condannare, commemorare il passato, e nello stesso tempo non riuscire a dominare l'istinto  di morte: una condanna inappellabile per la nostra Specie.

23/4/2026

mercoledì 22 aprile 2026

APPUNTAMENTO GALANTE

Episodio di un vecchio film degli anni '60, "Appuntamento galante", con Gassman e la Koscina. Avevo  18 anni, le famose "case chiuse" erano veramente chiuse, l'Italia era ancora quella della morale pubblica da tutelare, della Chiesa che voleva avere voce anche sui talami nuziali, eppure rivivo quelle atmosfere  fatte di aspettative e frustrazione, di infatuazioni e innamoramenti. Ero ancora ragazzo immerso nella fornace adolescenziale, tempo di velleità e fantasie amorose di ineffabile dolcezza. Dunque Gassman e Koscina concordano l'appuntamento amoroso lontano dalle rispettive famiglie, e c'é il peregrinare con la macchina dentro e fuori città alla ricerca del rifugio più idoneo. Ma la ricerca si protrae perché la Koscina trova inadeguate le diverse soluzioni proposte da Gassman. E qui si mostra lo spaccato dell'Italia con la morale pubblica e il costume del tempo. Affiora in me una certa nostalgia per quella stagione, non la generica nostalgia della gioventù, ma piuttosto di un clima sociale e culturale più semplice, forse ingenuo, ma senz'altro più ricco di desiderio, fantasia e fiducia nel futuro. Perciò mi divertono le schermaglie amorose della coppia, lei e le sue astuzie femminili per prolungare l'attesa dell'uomo impaziente, il quale, a sua volta, non perde occasione di appagare il desiderio con la prima donna a portata di mano. 

Modena, 22/4/2026 

giovedì 16 aprile 2026

STRAPARLARE

Trump parla e straparla senza freni; ora offende il Pontefice, e rispondergli a tono è quasi imbarazzante. Come si può rispondere adeguatamente? E' pressoché impossibile poiché mancano le minime basi comuni perché si possa stabilire la comunicazione, ovvero una comunicazione proficua e di utilità reciproca. Gli americani (leggi statunitensi) sono ancora nelle praterie selvagge, a caccia dei nativi e pertanto tesi sempre alla conquista, a imporre la loro "civiltà". Non hanno 2000 anni di storia alle spalle come noi europei che abbiamo (spero) fatto tesoro delle esperienze del passato. I Padri Pellegrini sono salpati verso il Nuovo mondo alla ricerca di libertà e nuove terre, hanno realizzato sogni grandissimi, ma sembra abbiano dimenticato i loro sogni se pensano di fare ancora oggi della forza l'unico loro strumento di espansione e dominio. D'altra parte, detto tra noi, non è questo che l'Umanità ha sempre fatto? Ci illudiamo che la storia sia maestra di vita, e invece siamo incorreggibili: prigionieri di una coazione a ripetere, ripetiamo gli errori di sempre. 

Modena, 16/4/2026 

17/4                                                                                                                                                                Rivedo vecchi film americani degli anni 30/40, rivelatori dell'ideologia e cultura di massa diffusa negli USA, caratteristiche che si riscontrano appunto nell'epica della conquista del West e sulla costa Est.  Penso al fiume di retorica, il richiamo del dovere verso il sacrificio, all'inevitabilità e necessità del successo. Alla grandezza e all'orgoglio per tutto ciò che è USA, e il tutto si configura come vero complesso di superiorità, ma sempre nella cornice di buone maniere, di formale buona educazione. Mai che si accenni alla sorte dei nativi americani: questi ultimi non risultano presenti, (infatti sono stati oggetto di genocidio). Esistono solo gli Yenkees, ovvero i WASP. Insomma il loro patriottismo può arrivare al fanatismo. ***********************************************************************************

mercoledì 15 aprile 2026

BACHECA

Entro nel negozio illuminato per ripararmi dalla pioggia, e mi dirigo all'espositore dove clienti e visitatori appuntano piccoli "annunci economici", e una scheda mi incuriosisce, recita così "Uno spazio per l'amore che continua" e, via elencando, offre:

 *coaching individuale

 *incontri di gruppo di supporto al lutto

 *eventi commemorativi periodici( es. "Giornata del Ricordo")

 *elaborazione del distacco attraverso attività guidate

 *cerimonie di saluto e ricordo

 *incontri divulgativi sul fine vita e accompagnamento empatico al fine vita

Mi sforzo di capire: sono davanti all'offerta di un servizio funerario? La commessa nota la mia perplessità e interviene sorridente: il servizio riguarda gli animali domestici, cani, gatti. criceti, pappagalli, gechi, ecc. Sorrido anch'io e ripiego sull'acquisto di biscottini che offrirò alle bestioline che incontro.

Modena, 15/4/2026

lunedì 13 aprile 2026

SANT'EUFEMIA

 La vita è veramente strana: te ne vai solo soletto in uno spazio verde dove si conducono i cani che seguono gli odori preferiti, e per te invece sono occasione di incontri fortuiti, a volte fortunati. Sono una sorta di Diogene con la lanterna alla ricerca di qualcosa o qualcuno che dia senso al mio tempo. Accadono raramente incontri di una certa importanza; sono i cani che agevolano la conoscenza di donne giovani o anziane sempre più solerti degli uomini nella loro cura. Ecco dunque l'ennesimo cagnetto che fruga senza sosta nell'erba di primavera, gira in tondo su se stesso e poi sembra sicuro della scelta. Soddisfatto il bisogno, raspa il terreno e scrolla il pelo. Non mancano spunti o pretesti per intavolare uno scambio di parole. Oggi sono stato fortunato. La donna è anziana, avrà oltre i 70, non è molto  curata, ma risponde al mio approccio con il viso aperto che sorride, e accogliente. Le sue risposte sono così puntuali e precise che preludono a un dialogo fatto di comprensione e sensibilità su temi di interesse comune, che poi sono quelli del tempo, di famiglia e figli, della vita di ogni giorno. Lei è calabrese di Sant'Eufemia. Inevitabilmente ho accennato a mia madre che era di Crotone, la Città che la donna ha visitato, e così ecco un nuovo appiglio per altri aneddoti singolari. E' una donna colta, non di cultura accademica, ma una cultura fatta di vita vissuta profondamente e con esperienze di vita consapevole. Sono fortunato perché ho incontrato una donna, una persona, cosa rara di  questi tempi! Era in procinto di lasciare il giardino e le ho chiesto il nome: si chiama Maria. Mi ha salutato con un grande sorriso: splendente anche se privo di due denti. Comunque, in attesa di qualcosa di interessante che promuova la scrittura, chissà perché, penso a cose futili e forse oziose; mi soffermo su particolari ai quali non si pensa mai, che sono dati di fatto, cose risapute e, in quanto tali, non meritevoli di nota. Per esempio la basilare importanza dell'aritmetica, della geometria e dell'alfabeto nell'evoluzione della  civiltà umana, queste sono alla base dello sviluppo economico e culturale della società, ovvero di ciò che definiamo evoluzione e progresso. Tutto è matematica, segno, simbolo, significato. Ovviamente non pensavo a questo negli anni giovanili, quando pativo lo studio di lettere e materie tecniche varie. Ma parlo di un processo di apprendimento meraviglioso che gli uomini devono compiere per emanciparsi, un processo peraltro necessario e senza fine. La terra e lo spazio sono la casa che viviamo, che spesso non conosciamo e che grazie alla curiosità vorremmo esplorare come terra promessa. Altri sono meno ottimisti, e considerano prigione la nostra stessa vita, allora il filosofo Zenone chiede e provoca: "chi vorrebbe morire senza aver fatto almeno il giro della sua prigione?".   

Modena, 13/4/2026

  

venerdì 10 aprile 2026

PAGINA BIANCA

Quella della pagina bianca è la sindrome familiare a chi scrive, o vorrebbe farlo. Capita che ti metti alla tastiera con la mente piena di pensieri che meritano attenzione, ne sei entusiasta, e poi per incanto tutto si perde nei meandri della mente, allora addio "impresa" di volere mettere insieme parole di senso compiuto; fra le varie cause del fenomeno sono le piattaforme social diventate autostrade per i corsari della tastiera, altrimenti detti "leoni  da tastiera". Ma la migrazione nel serraglio social è dovuta anche alla sua generosa ospitalità: non chiede Pass di sorta, consente l'anonimato perché, lo sappiamo bene, nella oscurità puoi dire e fare ciò che vuoi. Poi la comunità ti gratifica comunque con l'appellativo onorifico di re della foresta, titolo usurpato da chi è notoriamente pigro, accidioso e nullafacente, quello che manda avanti le femmine e coglie i frutti della loro caccia. Sono troppo cattivo con il Leone? No, è la natura che tutto regola e da cui non possiamo prescindere, anche perché, priva di morale, è pura e  ingiudicabile. Così anche il leone dalla folta criniera e il ruggito potente è innocente. Quindi la "pagina bianca" mi confonde, ma devo avere pazienza, aspettare che i pensieri urgenti trovino la porta aperta e che io li sappia accogliere. A volte sono precipitoso nel volere fissare ciò che credo buona intuizione, e invece si rivela inconsistente, allora faccio ammenda e considero il tutto come esercizio.   

Modena, 10/4/2026

martedì 7 aprile 2026

HATER

E' tempo di Hater, ne sono pieni Web e social. Anche se volessi, non saprei come partecipare a questo  tripudio di "cacca psicologioca" che piove giornalmente sulle nostre teste, mentre questi Hater lo sanno fare molto bene. Ma nello stesso tempo io, semplice cittadino, omarino e travet dell'umanità, come mi pongo di fronte alle esternazioni di un Presidente USA che un giorno sì e un altro anche, vomita con la sua voce chioccia offese, provocazioni, minacce, sconcezze, irrisione, dirette verso altri Paesi e popoli? Bene, se non sono stato abbastanza chiaro, penso che Trump sia il più grande "odiatore" in servizio sulla Terra. Se mi lasciassi risucchiare nel suo vortice di liquami, invocherei la legge del contrappasso, ma confido nel tempo, giudice inappellabile. E poi voglio credere ancora alla necessità e possibilità di un vero Consorzio umano, di una umanità che però non sia quella del Tycoon. Insomma, detta in soldoni, Trump è una bomba letale, "potenzialmente" letale: si è ancora in tempo per renderla inoffensiva?

Modena, 7/4/2026

lunedì 6 aprile 2026

LO STRANIERO

Ho visto il film "Lo Straniero" tratto dal romanzo omonimo di Albert Camus, esponente del movimento  Esistenzialista. Il film in B/N ricostruisce Algeri e l'Algeria degli anni '50, la stessa narrata da Gillo Pontecorvo nel suo film "La Battaglia d'Algeri", ovvero l'epilogo della lotta che gli Algerini sostennero  contro la Francia  per rivendicare l'indipendenza. Lo scenario è costituito dalla stessa Algeria degli anni 40/60, l'Algeria francese, quella dei Pied noir, della dominazione Coloniale, della separazione razziale, della feroce repressione dei ribelli, del militarismo francese, dei Massu, Salan e De Gaulle. Camus era nato in Algeria da genitori francesi, semplici agricoltori, che suppongo non fossero molto felici della Indipendenza algerina che li avrebbe ridotti a "stranieri in Patria". "Lo Straniero" racconta quindi un Paese multietnico, ancora Colonia francese, la segregazione razziale nel pieno di una feroce lotta di liberazione. Camus, insignito del Premio Nobel per la letteratura, farà la spola tra Parigi e Algeri e morirà infine nel 1960, in un tragico incidente stradale. Si racconta che dopo l'incidente gli fu trovato addosso un biglietto ferroviario: era noto infatti che non amava usare la macchina! Sembra un paradosso e un'assurdità, che sono anche l'oggetto della sua narrativa e del suo esistenzialismo. D'altra parte la stessa vicenda narrata nel romanzo è paradossale: il francese che uccide un arabo senza apparente motivo, che mostra indifferenza durante il processo, o alla lettura della condanna, e infine mentre è condotto alla ghigliottina.

Modena, 6/4/2026 

venerdì 3 aprile 2026

SENSO

Siamo immersi nella falsità, quasi una cloaca che raccoglie e unisce in se tutto il male degli "umani".  Sembra, e forse lo è, una banalità: osserviamo ciò che accade intorno a noi, squarciando però i velari della ipocrisia, del quieto vivere e del piccolo cabotaggio che ci consente di vivere una vita altrimenti impossibile. Basta guardarsi intorno per scorgere i meccanismi che insidiano e mirano a condizionare la libera espressione della nostra personalità, e d'altra parte è ingenuo e illusorio riferirsi a una supposta nostra libertà di autodeterminazione. Infatti non riusciamo ad accettare il fatto che non siamo "liberi". L'alveare umano è più imperfetto di un apiario: ha le sue peculiarità, ma è soggetto alle stesse leggi che regolano l'Universo, dal batterio all'organismo più strutturato. Dunque esploriamo lo spazio che ci è dato occupare: tutto sembra studiato a tavolino, ma in realtà è dovuto all'incessante lavorio della natura che domina da milioni di anni il processo di evoluzione/involuzione della materia. Il fatto è che noi umani, presi nel nostro asfittico, piccolo mondo, non riusciamo a concepire idee che esulino da esso, e così la nostra realtà nasce e muore con noi, mentre l'Universo è incommensurabile, eterno e infinito. Certo, se cammino sul marciapiede e vedo una precessione di passeggini che custodiscono neonati di pochi giorni o mesi, sono preso da gioia e disperazione nello stesso tempo: ciò che vedo è una semplice illusione ottica, una bellezza destinata a corrompersi. In questi giorni i credenti cristiani, con i loro riti ricordano il Vangelo e una Fede che, come altre, sembra potere rispondere al loro bisogno di senso.  

Modena, 3/4/2026

mercoledì 1 aprile 2026

BAGGIOVARA

Infine sono andato a Baggiovara per sottopormi alla visita urologica prenotata da tempo; in questo nosocomio vi ero giunto la prima volta per l'infarto che mi aveva colto in una notte del gennaio '21. Quell'esperienza è legata all'effetto collaterale di una sepsi urinaria che mi portò in fin di vita. Fecero molta fatica a individuarne la causa: allora scoprivo che ogni ricovero ospedaliero comporta molti rischi. Mi riferisco alle infezioni che si possono contrarre nelle corsie o durante gli interventi chirurgici nelle sale operatorie: io contrassi la mia durante le piccole azioni di routine, quelle che in genere non comportano rischi particolari, come un prelievo venoso, l'applicazione o rimozione di un catetere, o mediante l'uso della strumentazione e dei "ferri" nelle sale operatorie; in ambiente sanitario possono annidarsi colonie prospere di agenti patogeni. Gli ospedali sono inoltre organizzati e basati sui famosi protocolli che costituiscono linee-guida a tutela del paziente, ma le stesse, nello stesso tempo, possono limitare il carattere empirico della cura. Infatti, grazie all'intuito di un medico ricercatore, al dialogo continuo tra i reparti e le diverse esperienze, sono stato sottoposto a una cura sperimentale che infine ha debellato la mia "aeruginosa"!

2/4 questa mattina ho completato la personale "passeggiata sanitaria" al Policlinico di Modena che ha comportato comunque una certa dose di stress,

Modena, 2/4/2026 

domenica 29 marzo 2026

RIMBALZELLO

Giocavamo a rimbalzello, senza sapere che così era detto il gioco che facevamo: bastava procurarsi  sassi piatti e levigati, lanciarli "di piatto" sulla superficie di acque quiete dello stagno, di un canale, o di una lanca di palude o di mare, e gareggiare fra noi per fare giungere il sasso il più lontano e con più salti sullo specchio d'acqua. Non avevamo giocattoli, e perciò era necessario crearli con l'inventiva e la fantasia che certamente non difettava: allora, con materie prime raccogliticce avevamo infine tutto il corredo necessario per giocare "ai cow boy" "alla guerra", e le bambine "alla mamma" con bambole e bambolotti, nonché ricavare un monopattino da una stecca di legno con ruotine di gomma piena o con cuscinetti a sfera che raccattavamo presso i rottamai di ferro. La fantasia era inesauribile: era il gioco della vita, quella dei grandi, senza conoscerne però le implicazioni meno idilliache o edificanti cui saremmo andati incontro, ma che indagavamo tuttavia con metodo, forse lo stesso metodo empirico che l'uomo ha sempre utilizzato. Ricordo che dal nulla, in cantine o solai, allestivamo rudimentali e ingenue rappresentazioni teatrali: da dove nasceva tanta inventiva che ci stupiva e riempiva? Perché l'avventura, quello spirito si è inaridito? Forse l'umanità produce il meglio di sé nella giovinezza, ovvero nella sua fase crescente e dell'innocenza?                                 

29/3 ore 19; oggi, complice una domenica che non riserva nulla di gioioso, cerco di proseguire nelle mie libere associazioni (o elucubrazioni) mentali. L'occasione mi è data da fatti di cronaca che si mostrano ai miei occhi, producendo amarezza anche in chi(come me) è ormai lontano dai luoghi più "sensibili", dove le passioni sono ancora vive e laceranti. Ovviamente mi riferisco alle passioni umane, proprie dei comuni mortali, i quali ripetono i gesti di sempre: innamoramento, stanchezza e tradimento, evasione e fuga dalla realtà, un iter in cui tutti soffrono, nello stesso tempo innocenti e colpevoli.

Modena, 29/3/2026

venerdì 27 marzo 2026

13 anni

Tutti commentano l'aggressione del 13enne di Bergamo alla Prof di francese e, come al solito, ci sono    quelli che sanno o hanno capito tutto, io invece testimonio l'esperienza di bambino e adolescente degli anni 50/60. Esperienza limitata che tuttavia condivide tratti comuni alla  gioventù di ogni luogo e tempo, anche in presenza di importanti trasformazioni della società. A dispetto della sicumera di molti commentatori, ricordo che i ragazzini vivono in uno stato di evoluzione-involuzione-rivoluzione continua, uno stato che negli anni 50/60 era ancora vissuto nella comunità protetta della famiglia, oggi guscio inesistente. Negli anni cruciali gli adolescenti stavano "alla finestra", in attesa che la vita si rivelasse: ascoltavano corpo e anima in tumulto, sospettavano che gli adulti custodissero segreti che un giorno avrebbero rivelato, consentendo così ai figli l'ingresso nella comunità dei "grandi". Insomma non dobbiamo credere che i giovani di oggi siano grandi e saputi anzitempo, così li vogliono il mercato, la  mercatistica e il consumismo, affinché essi siano terreno fertile per le loro lusinghe. 

Modena, 27/3/2026

martedì 24 marzo 2026

HA VINTO IL NO

23/3/sera tardi.

Lei, la piccola donna, è livida, inquadrata in un sipario di tendaggi. Dietro la formale accettazione del  risultato referendario, i lineamenti del viso sono rigidi e inespressivi; anche la sua ultima, candida mise è più opaca del solito, la sua immagine meno eterea. Lei, nonostante la giovane età, è una politica di lungo corso e non può non avere compreso quali sono le ragioni della sua sconfitta, sì, la sconfitta è sua, ci ha messo la faccia anche con una certa violenza ma è troppo piena di sé per trarne le logiche conseguenze, ciò che invece fece Renzi in circostanze analoghe. Forse la Meloni ha sottovalutato altri aspetti del suo operato: l'appiattimento subalterno al rozzo Trump, e la sua sordità ostinata allo scandalo Del Mastro e all'esternazione della Bartolozzi. Tout se tient.

24/3/ mattina molto presto: il TG conferma la vittoria del NO, e in politica estera si parla dell'ennesima esibizione di Trump che farnetica sulla guerra in corso e ovviamente ripete che tutto va bene, che ferma i bombardamenti più invasivi perché l'Iran sembra disposto a scendere a patti pur di fermare la guerra. Ma alla smentita dell'IRAN, si fa strada il sospetto che l'affarista Trump abbia manipolato per potere lucrare nei movimenti di Borsa. Conoscendo il soggetto, l'ipotesi non è peregrina. Ho già scritto che il Trump è un grande uomo d'affari, nonché grosso venditore, e lo dimostra la sua verbosità infarcita di bugie sfacciate, promesse che non manterrà, omissioni e mezze verità unite a minacce gratuite: è un fuoco pirotecnico che abbaglia e confonde. Questo tipo di venditore è in grado di affascinare e poi conquistare il "compratore", almeno finché quest'ultimo non avrà scoperto, o non avrà il coraggio di dire che "il re è nudo"! Noi, Cittadini della Terra, assistiamo a uno spettacolo offerto gratuitamente, ma non gradito, da un uomo più adatto a presiedere un Consiglio di Amministrazione (preferibilmente sul pianeta Marte).  

24/3 sera tardi: Del Mastro e Bartolozzi si sono dimessi! Una vittoria della Società civile e della decenza. La Santanché resiste, ma spero faccia una lunga vacanza (non è immeritevole ministra del turismo?).

25/3 sera. Infine anche la Santanchè si è dimessa, e tutta la vicenda post-Referendum si è chiusa con i tre personaggi scaricati perché ormai troppo compromessi. Questo vale anche per la "pitonessa", certa di essere ministra in eterno per diritto divino, ma la "ministra" era ormai "scotta". 

Modena, 25/3/2026

giovedì 19 marzo 2026

11 SETTEMBRE 2001

Leggo la copia anastatica del CORRIERE DELLA SERA che riporta l'attacco alle Torri gemelle del WTC di New York del giorno precedente; ecco alcuni titoli di quel giorno, apparsi sul quotidiano italiano ritenuto il più attendibile e professionale della stampa italiana. "i sopravvissuti calpestavano i neonati", "è il giorno del giudizio", "Wall Street resta chiusa, paura nelle borse europee", la telefonata di un ostaggio "hanno solo dei taglierini", "gli Arabi: applausi e feste per le strade di Beirut e Gerusalemme", "Berlusconi incontra Ciampi e rilancia lo scudo stellare", e ancora: "ho visto decine di persone lanciarsi dalle finestre" "la Potenza vulnerabile", "il nemico invisibile", "siamo tutti americani", "attacco all'America e alla civiltà", "il più grave atto di guerra dal 1945", "forse ventimila morti sotto le macerie", "il mondo sconvolto e paralizzato". Enfasi e sensazionalismo cui indulgono tutti i mezzi di comunicazione, anche i più equilibrati, a dimostrazione che l'attacco alle Torri aveva provocato enorme emozione. La copia del Corriere del 2001 che spulcio, offre un'immagine della realtà  sconfortante che turba; si sperava che le cose potessero migliorare, invece nulla è cambiato. Dopo 25 anni dall'attentato alle Torri, la conflittualità tra i vari Paesi e fra gli uomini è sempre più diffusa, le autocrazie aumentano di numero e anche le democrazie più consolidate mostrano rischiose regressioni (vedi USA). Gli USA non  smettono di "vendicarsi" perché sono preda della sindrome dello "sceriffo", insomma vogliono fare gli "sceriffi e giustizieri della Terra". Date queste premesse, è difficile essere ottimisti. La copia anastatica del Corriere riporta alla cruda realtà dei nostri limiti, i limiti della nostra Specie. Non riusciamo a fare un vero salto di qualità: cadiamo, ci rialziamo e ricadiamo senza soluzione di continuità, e soprattutto non facciamo tesoro delle nostre esperienze. Come criceti siamo spinti nel moto perpetuo della ruota credendo sia un gioco, e invece ci giochiamo la vita. 

Modena, 19/3/2026    


lunedì 16 marzo 2026

GUERRA MODERNA

Gli ebrei si lamentano che tutti li odiano, si lamentano di quelli che gridano "dalli ai sionisti e agli ebrei": ma vivono ancora di rendita per la Shoah subita più di 80 anni orsono. E poi da altrettanti anni perseguitano, derubano e uccidono il popolo palestinese. Possiedono tanta forza almeno pari alla loro violenza e alla faccia tosta con la quale osano atteggiarsi a vittime. Sono vittime anche dopo avere distrutto Gaza e ucciso 70000 palestinesi(di cui 30000 bambini), si stracciano le vesti anche ora che invadono il vicino Libano provocando circa un milione di profughi (non è dato il numero dei morti). Ora fanno le vittime dopo avere attaccato proditoriamente l'IRAN che reagisce con il lancio di missili. E' vero che il Premier Netanyahu è stato istigato alla guerra dal suo sodale americano Trump (o viceversa?)che peraltro non ha faticato a convincerlo. E' anche vero che Israele ha subito i circa 1500(?) morti del 7 ottobre, ma la tragica contabilità dei morti penalizza sempre i palestinesi. Ora la conta delle vittime prosegue e, al momento, la indica in numero di 2000 solo in Iran. Insomma siamo alle prese con l'ennesimo eccidio di uomini e donne e il tutto è aggravato dal fatto che la guerra è sempre "più moderna" per l'uso di missili e incursioni aeree, senz'altro più letali per gli aggrediti rispetto agli aggressori. Nello stesso tempo il numero dei caduti è ancora contenuto perché non si è proceduto all'impiego di fanterie da parte dei contendenti. Ma siamo già dentro un conflitto che minaccia di estendersi oltre ogni limite. Pertanto siamo tirati per i capelli nell'ennesima disputa tra opposte fazioni, disputa in cui hanno la peggio quelli che avvertono, quasi epidermicamente, il dolore diffuso. Ma per comprendere la realtà in cui siamo, non ricorderemo mai a sufficienza il ruolo giocato dalla lobby ebraica negli USA e dalla diaspora ebraica nel mondo: fuori da Israele ce n'é un altro più potente dello stesso Stato israeliano che ne ispira la politica. 

Modena, 16/3/2026

giovedì 12 marzo 2026

A SPASSO

Infine ho deciso di fare una capatina in centro, e ne sono felice; la periferia dove vivo non è invivibile ma è comunque "periferia", lontananza dal centro dove si respira la vita della Città, ovvero il viavai della gente e il suo brulichio. Basta poco per sentirmi a mio agio: dopo tanti anni stupisco ancora alla vista degli angoli della Città medioevale, della ghirlandina pendente e dell'abside incassata sulla Piazza  che ha ceduto sotto il suo peso, mentre i suoi marmi preziosi splendono al sole. Insomma non devo stare chiuso nel mio quartierino, a guardare il mio "ombelico" e ascoltare il borbottio dell'intestino. La gente  che sciama nella piazza e vie adiacenti, offre scorci di colore i cui protagonisti sono sempre i bambini e i cani. Penso che le immagini offerte non siano molto diverse dalle piazze dell'antichità quali luoghi di incontro e socialità. Dobbiamo, dovremmo, sfuggire la solitudine anche come antidoto alla tristezza di  questi tempi, anche per poterci difendere dai figuri che, anche grazie a molti uomini e donne, insipienti  servi sciocchi, mettono a repentaglio la pace e serenità di tutti, 

In questi giorni mi applico nella lettura dei quotidiani: una mia buona abitudine, anche se fonte di ansia e guardo vecchi film degli anni '30 e '40; sono vere chicche di film B/N anglo americani. Rivelano il mondo tra le due Guerre mondiali, realtà sconosciute che colmano molte nostre lacune. Alcune di queste pellicole sono veramente godibili: l'umorismo inglese, la vita degli americani e degli stessi inglesi, quindi luce su vita e costume del tempo, nonché squarci su politica e cronache di quegli anni. Un percorso a ritroso nel tempo in cui hanno vissuto i miei genitori, anni che anch'io avrei voluto vivere. L'ultimo film visto è una classica pellicola di umorismo inglese; durante la 2^ Guerra mondiale, un cargo si arena al largo della Scozia; il personale di bordo è condotto sulla terraferma, ma è problematico recuperare il suo prezioso carico di Whiskey. Prende avvio una classica storia di "guardie e ladri", cioè la grottesca gara fra i doganieri e gli abitanti del luogo che escogitano mille sotterfugi per sottrarre lo Scotch all'autorità. Un altro film è ancora più sorprendente. In esso recitano Spencer Tracy e la moglie Katrin Hepburn (ma non ho capito se fossero già sposati), e comunque interpretano ruoli che hanno ricoperto molte volte, quasi avessero deciso di portare la loro storia di coppia sullo schermo. Inutile dire che lei è bellissima, i due erano già grandi attori di un cinema ancora agli albori che faceva sognare. 

Modena, 12/3/2026

martedì 10 marzo 2026

SEDUZIONE DEL POTERE

  Io, semplice Cittadino, sono sorpreso della ricchezza posseduta dagli autocrati che qua e la governano la   Terra, ma lo stupore è pari alla mia ingenuità e dabbenaggine. Trump ostenta da sempre la ricchezza (sì   anch'egli autocrate) ma molti altri nascondono ricchezze immense e insospettate. Non ero al corrente che   il nuovo Ayatollah Khamenei, capo dei fedeli Sciiti e figlio dell'Ayatollah ucciso, è titolare di grandi   proprietà immobiliari. Il fatto è che gli stessi popoli subiscono il fascino del Potere. Forse, mentre noi   fantastichiamo di ricchezze e fortune, accettiamo che i potenti e gli autocrati siano premiati, quasi per   diritto divino, con ogni privilegio. Non vedo altra spiegazione. Torna alla mente il Conte Tacchia che,   interpretato da Alberto Sordi, irride i suoi servi: voi, popolo, non contate un c....! E' questo che non   riusciamo ad accettare! 

Modena, 10/3/2026 

domenica 8 marzo 2026

8 MARZO GIORNATA DELLE DONNE

 Noi uomini non amiamo le donne? Non amiamo mamme, figlie e sorelle? Se così fosse sarebbe   aberrante. Ciò che accade nella società, mi riferisco per esempio al fenomeno del "femminicidio", ha   piuttosto a che fare con la mancanza di cultura, ovvero di educazione sentimentale e sessuale, a partire   dagli elementi di biologia della sessualità e dell'affettività nei rapporti fra le persone, tutte materie di   pertinenza delle più importanti istituzioni educative quali la famiglia e la scuola. La famiglia sembra   avere abdicato al suo ruolo, la scuola e la società sempre più laicizzate appaiono meno portatrici di un   coerente e chiaro disegno educativo. Si lamenta l'assenza di valori, c'é un'aria di "liberi tutti", che   trasmette e promette senso di onnipotenza e libertà senza confine. Voglio dire che abbiamo smarrito la     consapevolezza dei nostri limiti, ovvero che la nostra esistenza è precaria: siamo bolle di sapone che   splendono librandosi verso il cielo, ma sono effimere.

 Modena, 8/3/2026 

mercoledì 4 marzo 2026

MARZIANI

Sospetto che gli americani (pardon: statunitensi), siano i veri, unici marziani fra noi. Sono stato negli USA e notato più sfaccettature. Faccio riferimento all'Illinois, dove la sterminata periferia di Chicago mostra lo spiccato carattere multietnico che immagino anche culturale: il nero in diverse gradazione, bianchi, gialli e meticciato diffuso poi, penetrando nell'area più urbanizzata, predomina il bianco di provenienza europea, e i WASP: "white anglo saxon-protestant" (bianchi/anglosassoni/protestanti), la vera classe dirigente. La prima immagine è quindi di un felice crogiuolo di razze lingue e colori, ma è un'immagine ingannevole se si dimentica appunto che i Wasp si considerano i veri puri americani! Io sono sorpreso, con piacere, che il Segretario di Stato degli Usa sia Rubio sia figlio della diaspora cubana in Florida, ma nessuno mi toglie dalla testa che deve guadagnarsi tutti i giorni il riconoscimento da parte dei Wasp! Intendo dire che tutti devono assimilarsi, omologandosi e mimetizzandosi, alla loro etica e cultura. Sì, per me sono marziani: mi è bastato quel poco visto a Chicago e attraverso i mie fratelli, già Cittadini americani. Il più grande, immigrato da giovane in USA, e il più giovane arrivato dopo anni. In realtà ho soggiornato in Illinois pochi giorni, ma densi di esperienze diverse che mi hanno permesso di avere contatti utili per la conoscenza di quella realtà. Aggiungo che in Italia, durante il servizio militare, avevo frequentato la Base Militare Americana EDERLE di Vicenza. Quella Base è una vera enclave in cui gli americani vivono, autosufficienti in tutto, e noi, sparuto numero di militari italiani, eravamo stupiti di tutto (si diceva che gli americani facessero arrivare dagli USA anche la carta igienica! Mai in Italia ho rivisto carta così morbida e fine). Dunque dicevo i miei due fratelli: il primo, sbarcato in USA nel '49, era già inserito e aveva prestato servizio militare USA in Germania e Corea. Ermanno invece vi era immigrato nel '71. Il primo, Gelindo, aveva ormai "sposato" la filosofia USA, era Yankee più degli americani per conformismo (così bisognava essere), ma quando veniva a trovarci in Italia traspariva la sua nostalgia per l'Italia della sua giovinezza. Ermanno invece era ancora "italiano", meno allineato e più critico. Ermanno è mancato troppo presto e la malattia che lo ha portato via mi ha fatto conoscere (anche se empiricamente) la sostanziale diversità fra il loro e il nostro sistema sanitario. Infine mi è parsa manifesta la diversità fra WASP e gli altri cittadini, sono due universi divisi da un vero confine di cui nessuno ammette l'esistenza. Ricordo in particolare che i Cittadini di diversa estrazione mostrano quasi "somaticamente" il loro carattere: i WASP, sicuri e impettiti, tutti gli altri sono timidi e prudenti, quasi debbano sempre guadagnarsi i galloni della cittadinanza! Domina la retorica del " First America"  e "Great America", issando la "stars & stripes" davanti a casa.  Nessuno si azzarda a criticare  "The President": siamo al culto della personalità.

Modena, 4/3/2026


martedì 3 marzo 2026

L'UOMO

"Infatti l'uomo non è soltanto un animale vile e ripugnante bensì, lo dico controvoglia, e magari  l'esperienza non lo avesse reso tanto noto e manifesto, e non continuasse a renderlo tale, anche dannoso, volubile, infido, ambiguo, feroce e cruento!" (Petrarca, De vita solitaria) Rileggo spesso questo pensiero di Petrarca, grande umanista del nostro Rinascimento, e vi indugio perché antidoto al mio incorreggibile e ingenuo ottimismo circa la natura umana nonostante le dure repliche della storia che non depongono a nostro favore. Penso a quest'ultimo conflitto regionale, (che spero rimanga tale) con epicentro l'Iran aggredito da Israele e Usa; il casus belli sarebbe in realtà un pretesto che i Paesi contendenti colgono a turno per regolare o modificare i rapporti di forza esistenti. Nel caso specifico, la superpotenza USA, super dotata di armamento nucleare, non vuole che l'Iran si munisca delle stesse armi. Allora io, uomo della strada fautore di una Terra denuclearizzata, e di una vera pace per tutti, non capisco e vedo nella pretesa Usa una posizione semplicemente imperialistica, arbitraria e quindi ingiustificata. I giorni che viviamo non sono quelli della ragione, ma piuttosto del suo oscuramento e, disarmati come siamo, non ci resta che essere tristi per i troppi caduti vittime innocenti della ignavia umana(penso ai 200 scolari sepolti sotto la loro scuola). In ogni caso devo accettare, e la cosa mi ripugna, che la forza e la potenza siano i soli fattori a determinare e regolare la vita sociale sulla terra? 

Modena, 3/3/2026

lunedì 2 marzo 2026

TRUMP

 Trump non si è smentito: come aveva minacciato di fare, ha attaccato l'Iran decimando in un solo colpo il   suo gruppo dirigente a cominciare dall'Ayatollah Khamenei. E' l'inizio del Caos? Ovviamente Trump si è   servito di Israele che ha sferrato il primo colpo. Così l'uomo Trump porta la sua "pace" nel mondo! Così,   dopo l'Iraq, e ancora una volta, gli Usa intraprendono una guerra basandosi sulla presunta volontà degli   Iraniani di dotarsi di armi nucleari. D'altra parte mi chiedo, come altri cittadini, perché un club ristretto di   Paesi dovrebbe essere legittimato al possesso delle armi nucleari e altri no?

Modena, 1/3/2026

venerdì 27 febbraio 2026

LA CADUTA

 Ho rivisto il film "La Caduta" in cui è narrata la caduta di Hitler e del Nazismo nel '45 in Germania.   Sono impressionanti le analogie che si riscontrano tra gli epiloghi cruenti e tragici di ogni regime   totalitario e antidemocratico. Nel delirio di onnipotenza di Hitler, che minaccia reazioni impossibili   contro l'esercito russo ormai alle porte della Cancelleria di una Germania annientata, ho ravvisato gli   stessi caratteri di ogni regime dispotico. La politica di Hitler fra le due guerre è fatta di revanscismo,   rivendicazione di terre altrui (spazio vitale), di disprezzo dei popoli ritenuti inferiori (vedi gli Ebrei),   assoggettamento forzato di altri Paesi (Austria/ Sudeti) comportamenti che richiamano alla memoria   quelli del peggiore Trump di questi tempi: rivendica la Groenlandia per gli USA , è intervenuto in   Venezuela proditoriamente, sequestrando e imprigionando il suo Presidente Maduro. Arbitrariamente   ha imposto dazi a mezzo mondo e inscenato un simil-ONU a suo uso e consumo. Insomma Trump ha   già mostrato caratteri anti democratici, arroganza e disprezzo per i diritti altrui; pertanto può essere un   pericolo per le sorti della democrazia, oltre a dimostrare ancora una volta quanto sia rischioso affidare   troppo potere a un singolo uomo. 

 Modena, 27/2/2026

sabato 21 febbraio 2026

UN BARLUME DI LUCE

La Corte Suprema U.S.A. ha sconfessato Trump e la sua decisione di imporre Dazi al resto del mondo. E' la novità positiva fra le molte sconcertanti di questi ultimi tempi in cui Trump ha mostrato i muscoli provocando allarme in tutti i Paesi. Spero che gli statunitensi si stiano risvegliando dal sonno della ragione. Sappiamo bene che l'uomo della strada è distratto dai problemi impellenti legati alla lotta per la sopravvivenza ma, di  fronte all'ennesima dimostrazione offerta da Trump col suo disprezzo per le regole democratiche, e quindi del pericolo che egli può rappresentare, posso solo sperare che il Tycoon sia infine ridotto a più miti consigli. 

21/2/2026

giovedì 19 febbraio 2026

POVERA GIORGIA

Perde terreno e credibilità ogni qualvolta apre bocca, e utilizza sempre il suo social preferito che le da  sicurezza ma è poco democratico: è troppo rischioso affrontare un contradditorio pubblico. Che delusione la prima donna Capo del Governo in Italia! E io ero così contento e speranzoso e adesso sono piuttosto tristanzuolo: speravo nella donna, e invece questa, la Giorgia, vuole solo visibilità e perciò tende ad accucciarsi ai piedi di uomini che la sovrastano come Trump. Ma così non va da nessuna parte, e si limita a occupare una poltrona che spicca nella realtà grigia di un popolo assente e silenzioso. D'altra parte la borgatara dovrebbe ricordare che la sua carica, in Italia, è mobile come il vento, non dispone di vero potere, è semplicemente rappresentativa e decorativa, nonché condizionata dagli umori dei Partiti.  

Modena, 19/2/2026

martedì 10 febbraio 2026

LAURA POLTRONIERI

Oggi è il "giorno del ricordo", riferito alla dolorosa vicenda dell'esodo Giuliano/Dalmata quando, a seguito della sconfitta nella 2^ guerra mondiale, l'Italia dovette cedere Istria e Dalmazia alla Jugoslavia di Tito. In quel periodo di vera lotta civile e di vendette, alcune migliaia di italiani furono infoibati sul Carso. Allora 300000 italiani abbandonarono quelle terre per rifugiarsi in Italia. Tra quegli esuli c'era anche la famiglia di Laura Poltronieri, la mia Maestra elementare nel '53/54; è vivido il ricordo di lei nella mia memoria: è alta, bionda, sorridente e affettuosa. Il ricordo è legato alla felice circostanza del ritorno di Trieste all'Italia; è il '54 con l'aria di festa che si respira ovunque perché la Città giuliana è infine restituita alla nostra sovranità. Le canzoni del tempo come "Vola Colomba" o "Le campane di San Giusto" erano canzoni patriottiche che esprimevano la nostalgia per Trieste.  

Modena, 10/2/2026

domenica 8 febbraio 2026

ROTH/ZWEIG

Molto interessante l'epistolario intercorso fra Roth e Zweig negli anni fra le due Guerre Mondiali: è la corrispondenza fra due intellettuali della vecchia Europa che si sta dissolvendo sotto i colpi di maglio della modernità, gli anni dell'ascesa di Hitler e del Nazismo. Ciò che colpisce è l'accostamento che i due fanno fra Sionismo e ideologia nazionalsocialista, e questo avviene prima della 2^Guerra Mondiale e della Shoah. Ovviamente ciò è dovuto all'ideologia del Sionismo e ai metodi usati dai Coloni ebrei che si recavano nei territori del M.O. senza chiedere permesso a chi occupava quelle terre ancora controllate dagli inglesi.

Modena, 8/2/2026

venerdì 6 febbraio 2026

LA NOSTRA VITA

 Carl Gustav Jung sostiene che la vita umana è costituita da due fasi: la prima metà sarebbe la fase della   crescita materiale e della personale realizzazione nella società, la seconda invece dedicata alla propria   crescita spirituale; il tutto ha una sua logica e pertanto accettabile. Uomo e donna vivono la stessa   esperienza: prima, di crescere e occupare il proprio spazio grazie alle energie della giovinezza, e poi   dedicarsi all'approfondimento dell'esperienza, ovvero alla mente e all'anima. Ma l'iter compiuto non è   sempre così lineare, e il bilancio soddisfacente. Ammesso e non concesso che noi siamo consapevoli di   quanto ci capita, ci accorgeremo che dobbiamo accettare, obtorto collo, quanto è stato disposto da altri.   Scopriremo le infinite variabili che intervengono nella vita a sovvertire progetti e deludere aspettative,   e dunque accettare i nostri limiti, che cioè poco o nulla è in nostro potere. Del resto cosa ha voluto dire   il nostro Dante con l'incipit della sua Divina Commedia "Nel mezzo del cammin di nostra vita"? Forse   intende che, smarriti nella foresta, cerchiamo di uscirne per guadagnare luce e libertà?

Modena, 6/2/2026


  

martedì 27 gennaio 2026

NOSTRO SCONTENTO

Al mattino apriva gli occhi con l'ottimismo che non l'abbandonava; quasi energia motrice mai  esaurita, era la sua riserva di vita. Questa una fra le altre motivazioni all'azione, e non la più importante. Sì, perché già conosceva la fatica di vivere che, se fosse stato per questo, avrebbe preferito chiudere la partita, ma questo non era nelle sue facoltà. Infatti aveva capito molto tardi che il suo organismo, al pari di ogni essere, è mosso da un marchingegno immane che sfugge a ogni controllo, nonché a ogni manipolazione. Lo stesso sistema riguarda anche la volta stellare che ci guarda di lassù, dove le innumerevoli galassie fuggono negli spazi siderali fra buchi neri e nebulose, e ci lasciano qui come allocchi, senza sapere perché, nel fazzoletto di Terra che dobbiamo custodire. Ciò che più colpisce è che noi siamo felici di vivere, di vivere così, facendo di tutto per prolungare la nostra permanenza nel percorso di guerra che ci è imposto o, se si preferisce, nel letto di Procuste. Ma, nonostante tutto, la vita è meravigliosa! Vivere giorno per giorno, ogni alito di vita è un'ineffabile esperienza che rivivremmo sempre, vorremmo condividere questa felicità con ogni essere vivente, dall'unicellulare al filo d'erba, agli organismi più complessi. Da qui lo stupore di fronte alla realtà che non capiamo, ma che viviamo come essenziale, e perciò non vorremmo esserne privati. Ma di cosa si parla? Non ci sono parole per descriverlo: è solo un farfugliare che disorienta, ma vogliamo capire, comprendere. La Fisica, e tutta la Scienza ci dice che l'Universo non finirà, che la materia subirà trasformazioni ed evoluzioni continue, che la nostra Specie esaurirà la sua funzione lasciando spazio a nuove imprevedibili forme di vita, ma senza pervenire a una fantomatica "fine del mondo". Questa "Fine" non è la fine di tutto, essa giunge a ogni nostra morte! Con la nostra nascita e morte comincia e finisce il mondo reale e più importante per noi: la nostra vita. 

Oggi 27 gennaio è il giorno della memoria, e la TV sciorina i soliti vecchi documenti sull'Olocausto di 85 anni orsono. Ci impongono una giornata di "coprifuoco" in cui non ci si può esprimere liberamente, ovvero lo si può fare ricordando la Shoah. E la realtà odierna? E la violenza quotidiana di cui siamo testimoni? In questi ultimi 4 anni, si stima che la sola invasione dell'Ukraina da parte della Russia, abbia provocato 2 milioni di morti. Questo dimostra che non abbiamo capito nulla circa le cause delle nostre ricorrenti tragedie, si vuole infatti fare solo pedagogia e retorica, indicando e additando vittime e carnefici con il comodo strumento moralistico e manicheo.

Modena, 27/1/2026

martedì 13 gennaio 2026

FUTURO: QUALE?

La liberazione di Trentini è una bella notizia ma non cambia la mia opinione su Trump la canaglia, che tale è, e molto pericoloso per tutti. Solo gli americani non se ne accorgono? Credevamo e speravamo che gli uomini migliori, usciti dalla severa selezione che la vita impone, sarebbero assurti ai posti di comando e responsabilità a guida delle nazioni, ma non è così, e Trump è tra i politici populisti che più eccitano e illudono, ingannando i propri elettori. A questo proposito è significativo che Trump inciti gli iraniani a manifestare per libertà e democrazia rischiando così la vita (già migliaia le vittime), mentre negli USA i suoi concittadini sono fronteggiati dai militari federali che all'occorrenza sparano sui manifestanti. Sono forse più carenti e fallaci del solito le strutture che preparano le classi dirigenti? Oppure siamo in presenza di una regressione irreversibile della nostra civiltà? (temo che questa sia una domanda retorica) Ovvero che ogni sistema, a ogni latitudine, subisce una deriva autoritaria di pura conservazione, e che quindi, giunto all'apice del suo sviluppo, si ripiega su se stesso per lasciare spazio a nuove esperienze umane. Quest'ultima vuole essere un'ipotesi ottimistica circa il nostro futuro, e spero che questo avvenga!


QUEEN OF KATWE

Ho guardato questo film alcune sere fa, e ne parlo perché lo spunto mi è fornito dal post precedente, Il film è Ugandese, e per me è stata una piacevole sorpresa; infatti siamo abituati ai film occidentali in cui i Paesi sviluppati del nord della Terra sono sempre al centro dell'attenzione, e ne osserviamo i modelli e i problemi che affliggono e assillano le loro società affluenti, che oltretutto sono anche proiettate in un  futuro da cui sono esclusi i Paesi in via di sviluppo, o che hanno fatto ingresso da poco fra le economie sviluppate. La vicenda narrata è emblematica del percorso che ogni popolo ha dovuto intraprendere per emanciparsi dal sottosviluppo fatto di fame, malattie e povertà endemiche. Qui è una regione povera dell'Uganda dove l'analfabetismo è diffuso, l'alimentazione e le condizioni sanitarie precari, quando non sono assenti. Solo la volontà e l'abnegazione dei volontari riescono a fare fronte, parzialmente, alle necessità di giovani e vecchi, ma attenzione, questa è una società allo "stato nascente", ancora pura e innocente, piena di energie e fiducia nel proprio futuro, ciò che a mio parere manca ormai alle società sazie e opulente dei Paesi economicamente ricchi. La storia narrata nel film ha un esito ideale, infatti la giovane protagonista realizza il suo sogno a prezzo di sacrifici e umiliazioni, e rappresenta ogni donna e uomo che nella storia progredisce nonostante tutte le avversità. Ma è un'illusione che la meta sia alla portata di tutti.

Modena, 13/1/2026

martedì 6 gennaio 2026

NEVICA!

La Befana vien di notte con le scarpe rotte rotte le...(?) alla romana, viva viva la Befana. La strada è deserta, la gente ha paura della neve? Ma viene giù placida e innocua, e non ha l'aria di volere disturbare... le tortore sono disorientate, e tuttavia ciondolano il capino e beccano invano il selciato ghiaccio. Fiocchi candidi, batuffoli di bambagia, planano sul crine rado e canuto del viandante solitario che ricorda ben altre nevicate, quando la coltre bianca nascondeva per giorni e giorni i sentieri segreti, rifugi per i giochi di bimbi attenti ai loro pupazzi. Ecco infatti che la neve è rientrata nel suo cielo, ora di cobalto, svela un sole caldo che sprona all'azione, e mostra il caleidoscopio di mille colori di umanità varia, povera e orgogliosa della sua diversità. I giovani, adulti precoci, son presi dal loro mistero. C'é il vivai di carrozzine che nascondono neonati in sonno: una mamma, triste e dolce, precede l'uomo con il bimbo riottoso in braccio che invoca la mamma, e quante donne dai deretani monumentali quasi usciti da dipinti di Botero! Le fogge degli abiti diversificati e i colori sono infiniti: in un silenzio irreale, il sole esalta i colori dei passeggeri accalcati nel Bus. E' finita la bolgia del gioire fittizio e della felicità obbligata: temo che nascondessero amarezza e nostalgia. 

Modena, 8/1/2026

STRANAMORE?

Con l'aggressione USA al Venezuela e la cattura del suo Presidente, non siamo più nella attualità, ma  piuttosto catapultati in una realtà ipotizzata solo in giochi di ruolo da fantasiosi giocatori. Non si tratta di fantapolitica ma di cruda realtà! Né di un folle ghiribizzo prodotto dalla mente malata di un redivivo Stranamore, no! Alla sua base vi sono premesse e cause che non abbiamo voluto "vedere". Trump è il nuovo Dott. Stranamore? Poco importa se egli lo è, invece è certamente il punto d'arrivo della deriva cui conduce la competizione esasperata fra i poteri forti e le Potenze che si giocano la supremazia sulla terra: un conflitto giunto ormai ad estremi, esiziali esiti per la Terra e tutti noi. Cosa fare? Mah! Io confido nel popolo americano: nel suo spirito d'avventura, la sua passione per colt e fucili di precisione che hanno usato contro Lincoln, John e Robert Kennedy, M.L. King, John Lennon, Regan, Malcom X e lo stesso Trump. Ma gli americani sono anche versatili nelle preferenze: sono bambinoni sempre pronti a tributare al campione del momento, oggi TRUMP, il consueto trionfo: "For he's a jolly good fellow".

P.s.  

A fronte delle nefandezze cui assistiamo da 80 anni, vorrei che i vari Hitler, Mussolini, Stalin non fossero additati come i soli, unici, turpi protagonisti della storia. E' troppo facile usare come capri espiatori personaggi del passato, peraltro morti e sepolti! Guardiamo fra noi, dove gli apprendisti stregoni sono in piena attività.

Modena, 5/1/2026