SCRIBERE

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libreria di zurau

domenica 27 settembre 2026

REALTA'?!

Settembre ha il cielo di cobalto della stagione più bella, quella che viene dopo la più torrida che ci ha paralizzati. Si respira a pieni polmoni l'aria tiepida che sa di primavera: è un'atmosfera indolente e sospesa con le avvisaglie dell'autunno che incombe. Gli scienziati sostengono che il sole, il globo solare si stia espandendo, che ci vorranno migliaia, se non milioni di anni, ma che infine i raggi solari ridurranno la Terra nel Marte che conosciamo. Io non ci sarò e pertanto mi godo, nel mio piccolo, la vita del mio tempo. E non finisco di stupire dell'afasia che coglie molti miei simili, i quali agiscono e pensano come non vi siano limiti alla loro esistenza: sono preda dell'illusione di eternità e onnipotenza. Così, dopo un buon sonno, ho raggiunto l'edicola per l'acquisto dei giornali: questi sono la mia "finestra sul cortile", finestra che mi regala una visione più ampia della realtà che i nostri occhi possono abbracciare. Certo dobbiamo esercitarci a "leggere fra le righe", a soppesare ogni parola poiché retorica e dialettica possono essere  avvincenti ma anche manipolative. 

Modena, 27/9/2026

lunedì 21 settembre 2026

CAOS QUOTIDIANO

In quest'ultimo fine settimana si è tenuto a Modena l'annuale "Festival della Filosofia"; il tema scelto era "CAOS". Per semplice curiosità, ho rintracciato nel mio Blog un Post che scrissi nel 2022 sullo stesso argomento, e ho notato che oggi potrei scrivere le stesse cose, che cioè, a dispetto dei molti rivolgimenti e strilli annunciati e paventati, non succede nulla se non il tran tran quotidiano prodotto dagli stessi attori di sempre, ovvero l'Umanità con i suoi pregi e difetti. Da alcuni anni, è esploso il Festival-mania: si calcola siano 200 a livello nazionale; tutti vogliono e si inventano il loro evento dove ritrovarsi come uditorio di dotti relatori, per poi avventarsi su tavolate imbandite con i piatti tipici del territorio. Anche io, spinto da sana curiosità ho preso parte a queste manifestazioni, finché ne ho scoperto il carattere mercantile(quando non speculativo). Le iniziative promosse da Enti privati e pubblici di Commercio e industria, pur motivati da fini nobili, sono inevitabilmente votate a far cassa, nonché utili per elargire al popolo "panem et circenses". Tutto lecito, viviamo nel mercato condizionati da edonismo, prodotti e  consumismo (anche se pochi accedono ai benefici del sistema). Dunque ieri, per necessità, ho dovuto attraversare il centro storico, spazio della manifestazione trasformato in autentica bolgia da venditori e banditori con i loro strilli da imbonitori, spazio peraltro inibito ai mezzi di trasporto privati e pubblici, col risultato che giovani e famigliole possono affluire alle diverse manifestazioni, mentre vecchi e anziani malandati sono appiedati, costretti alla solitudine, quindi assenti! Gli amministratori sono condizionati dal giovanilismo, ovvero che il futuro è dei, e nei giovani, e si comportano di conseguenza. Piazza Grande, riservata ai Relatori più noti, è frequentata da sparute minoranze di universitari e docenti, e per la maggior parte da curiosi e presenzialisti che collezionano partecipazioni per dire c'ero anch'io. In ogni caso l'aria che si respira non è quella dei primi anni: infatti è una Kermesse di parole e prodotti, di evasione e cibo. Il tutto mentre ci si lamenta che non si legge, che pochi lettori comprendono un testo che non sia elementare, ma tutti, per contro, vantano le eccellenze del Territorio: aceto balsamico, lambrusco e tortellini, ma non si tratta di vera gloria. Infine, da questo spettacolo traggo la convinzione che, mentre si evoca e prefigura il CAOS prossimo venturo, vi siamo già immersi fino al collo!

Modena, 21/9/2026     

domenica 13 settembre 2026

11 SETTEMBRE

Abbiamo ricordato l'attentato alle Torri Gemelle del WTC: era il 2001. Gli USA hanno elaborato la  tragedia? Sono sempre i Pionieri del far west avvezzi alle sfide estreme, capaci di elaborare i lutti più  gravi ed essere pronti alle nuove imprese!? Le analisi sull'accaduto sono scomparse molto presto perché  gli Yankees sono refrattari al pensiero: sono molto sicuri di se, di una sicurezza basata sulla enorme  potenza economica e militare di cui dispongono. Trovano più facile e conveniente fare i Guardiani, alias  Sceriffi, della Terra. Pertanto hanno ripreso a gestire la politica estera con la solita baldanza e disinvoltura. Ma cosi si ricreano le condizioni perché ciò che è stato si ripeta; inoltre, con "testa di carota" (leggi Trump), imprevedibile quanto pericolosa mina vagante, rischiamo ancora di più. L'attacco alle Torri è un frutto avvelenato della politica americana e della stupidità umana, ovvero conseguenza di uno stato di povertà e frustrazione generalizzata causata proprio dalla loro spregiudicata politica di potenza. Perché dunque siamo sorpresi di ritrovarci sull'orlo del precipizio?  

Modena, 13/9/2026 

giovedì 10 settembre 2026

WANDA

La donna, piccola, molto anziana, cerca un pacco di spaghetti: con fatica fruga lo scaffale più alto ma non trova quelli preferiti in famiglia; invano le suggerisco di provare nuovi prodotti ma lei non cede. E' una signora arzilla che, si vede, ha voglia di parlare e così prende a raccontare la sua vita e quella di figli, nipoti e pronipoti. Arginarne l'eloquio torrentizio è impossibile: "deve" farmi sapere che va per i 93, che si chiama Wanda, e che i suoi i figli sono tutti buoni e bravi, il marito è deceduto dopo 60 anni di matrimonio, lei è stata felice, e ricorda che lui non era di quei mariti che si fanno mettere in tasca dalle mogli, e usati come un fazzoletto! E prosegue: ha sempre lavorato in famiglie facoltose, una delle figlie ha preferito gli studi al lavoro in fabbrica; poi, col Boom economico degli anni '60, molti Modenesi abbandonarono la montagna per occuparsi in pianura e nelle Città, e così fece anche suo  padre portando la famiglia a Modena. Ha fatto una bella vita e n'è orgogliosa. E' fiera del proprio servizio nelle famiglie dalle quali ha ricevuto molti attestati di riconoscenza. Tiene a fare sapere che anche da pensionata era chiamata ad accudire i vecchi clienti per i servizi più umili alla persona. Racconta anche particolari scabrosi che riguardano lei e la sua famiglia, e ne parla con libertà e molta disinvoltura. Prende la "minima" perché ha fatto solo la 'serva', ma per fortuna riceve anche quella reversibile del marito, poi dice di essere molto credente: la sua è una fede semplice e ingenua, afferma che una delle figlie, appena nata, ha superato  una grave patologia grazie all'intercessione di S. Antonio da Padova, ma la stessa figlia ha poi smesso di pagare il lumino del marito al cimitero e allora ci pensa lei. Non ho forza e fiato per sostenere più a lungo il confronto a senso unico che Wanda mi impone: è una forza della natura! Ammesso e non concesso che fosse necessaria questa dimostrazione, l'episodio prova che le donne attingono le energie a una fonte segreta e privilegiata.                             

Modena, 10/9/2026                                                                                                           

lunedì 7 settembre 2026

BOLOGNA

Questa notte ho dormito poco e male: pensavo, vado o non vado? E' sempre così quando ho in progetto  qualcosa di importante, ma al trillo delle 7 decido di partire; poi, eccitato, sono iperattivo e dopo un'ora sono in stazione a Modena. La giornata promette tutto il calore e umidità di questa estate infinita; l'arrivo nella stazione di Bologna mi riserva un nuova caduta: scivolo dalla piattaforma della discesa, e rischio di finire sulla massicciata. Mi è andata bene, e capisco la ragione dei ripetuti annunci che invitano i viaggiatori alla prudenza. Ma sono a Bologna e mi dirigo ai Taxi per raggiungere i Giardini Margherita, meta del viaggio. Si tratta del più vasto spazio verde della Città, un area che si distende dai Colli ai viali che lambiscono le porte monumentali di Castiglione e Santo Stefano. C'è una bella atmosfera: il vocio di molti bambini (ma quale crisi di natalità?) sempre più precoci: hanno 2 anni e già vogliono lasciare il passeggino, portandosi appresso il fardello del pannolino che penzola, ma vogliono usare le loro gambe! Abbondano anche i cani di varie razze, gli specchi d'acqua sono popolati da pesci e tartarughe che non sono le minuscole caretta caretta, ma piuttosto testuggini di buone dimensioni, voraci e insaziabili. Finalmente intravedo il banco dei "libri al buio". E' iniziativa di un gruppo di Liceali: espongono libri rigorosamente incartati e perciò misteriosi, il lettore scoprirà titolo e argomento una volta a casa propria. I libri sono offerti a titolo gratuito. L'iniziativa è simpatica e utile a incuriosire e stimolare la lettura. Ho preso un libro per me e uno per ognuno dei ragazzi: li scarteremo insieme. Esco dai Giardini in corrispondenza di Porta Santo Stefano e percorro la lunga via omonima dove fanno bella mostra di se i monumentali Portici bolognesi. Con via Santo Stefano si giunge alle Sette Chiese, e quindi ai piedi delle Torri Asinelli e Garisenda. La Garisenda è ingabbiata da enormi putrelle di ferro come in un gigantesco Meccano, e sottoposta all'azione di pesi e contrappesi nel tentativo di scongiurare il rischio del suo crollo. Ormai sono le 13 e si fanno sentire fame e fatica: in via Orefici i camerieri del Quadrilatero invitano a sedere, e non ho resistito, così ho avuto l'occasione di gustare una a delle migliori "Tagliatelle alla Bolognese". Tutto il resto è nella mia ansia di ritornare a Modena a riposare. Rifocillato, attraverso Piazza Maggiore dominata da San Petronio, ma prima transito per l'antro buio del Re Enzo, e all'uscita appare il Nettuno che risplende dopo il restauro cui è stato sottoposto. Il Dio del mare è assediato da grandi e piccoli che attingono alla fontana, quindi imbocco via Indipendenza che mi porterà alla Stazione F.S. Per oltre un Km dovrò trascinare la mia sagoma incerta e festinante, così noto  che i barboni, da sempre numerosi nella via più commerciale di Bologna, sono più organizzati: i giacigli di stuoie e cartoni ora sono veri materassi arrotolati e pronti per la notte. Modena è a soli 40 Km, e sono felice di avere rivisto Bologna. 

Modena, 7/9/2026    

giovedì 3 settembre 2026

POLITICAMENTE CORRETTO

Lo riconosco, non riesco ad accettare e quindi applicare le regole del "politically correct", o meglio,  penso che il proposito di applicarlo sia in se lodevole, ma che sia problematico e spesso ambiguo se non impossibile. Infatti è un esercizio di grande equilibrismo che rischia di trasformarsi in vera ipocrisia.    D'altra parte è una fatica improba muoversi nei meandri della Lingua senza urtare l'amor proprio e la  sensibilità di chi ci è più o meno vicino. E' vero che la vita di relazione in società deve necessariamente  essere ordinata e regolata da norme condivise, ma quali sono i limiti per non scadere in rapporti falsi che possono risultare più ingannevoli e nocivi di un'autentica verità? A questo tema unisco l'ormai capillare diffusione degli Smart tra giovani e anziani; non più tardi di questa mattina, in un locale cittadino, ho notato una mamma con due bimbi seduti a un tavolino: la mamma assorta a digitare il suo portatile, i bimbi, a loro volta intenti a pigiare più velocemente sui loro strumenti, erano catturati dalle immagini e colori. Non una parola ho udito provenire da madre e figli. Voi direte che non c'é niente di nuovo sotto il sole ed è vero, ma vivere in diretta trasformazioni sociali così veloci è inquietante: dopo le cripto valute, tutto verrà criptato? Gli algoritmi regoleranno anche il nostro respiro? Temo che alla base di queste fumisterie (le mie) vi sia un equivoco tutto mio, che cioè donna e uomo siano veramente liberi. No! Siamo eterodiretti: la Natura sì, è libera e innocente. A noi umani è consentito solamente giocare con le idee, la tecnica e sue applicazioni.

 Modena, 3/9/2026 

mercoledì 2 settembre 2026

PUBBLICITA'

 Pubblicità, tema di discussione e confronto di moda negli anni del boom economico, argomento che ci   faceva lambire i vertici dei massimi sistemi. Oggi, a.d.2026, nessuno scrive o parla di Pubblicità.   Abbiamo lottato per ridurne diffusione e pervasività , assicurare correttezza e veridicità, ideando anche   un codice di autoregolamentazione per i creativi e gestori del settore. Ma invano. Ci siamo arresi e   abbiamo rinunciato alla lotta al grido del "liberi tutti", e così il serraglio è stato spalancato, liberando   imbonitori, parolai e i più pericolosi tra i falsi predicatori e venditori di fumo. E' un gioco triste, quasi   sadomasochistico osservare la pubblicità propinata dai mezzi di comunicazione pubblici e privati, ma   non se ne parla: digeriamo tutto perché siamo sempre più onnivori e "resilienti", (abusando di neologismi   di moda). E' vero che intorno a noi tutto cambia, ma ci adeguiamo con troppa disinvoltura e allegria,   quasi fossimo a una scampagnata, rischiando così di buttare via tutto, anche il "bambino con l'acqua   sporca". E se il nostro entusiasmo e capacità di essere liberi li utilizzassimo invece per alleviare i gravi,     endemici problemi che affliggono gran parte della Terra?

 Modena, 2/9/2026

domenica 30 agosto 2026

LA TAVOLATA

Esco dalla Pasticceria e incrocio subito il solito grande tabellone con i "morti di giornata": non vedo ancora il mio nome, ma noto che i "de cuius" sono molto anziani. Penso ormai al pranzo famigliare organizzato ieri in un locale molto alla buona, locale dimesso frequentato da anziani in una atmosfera picaresca, dove si passa dal piatto di tagliatelle e poi, sparecchiata la tavola, al gioco con le carte.  La scena che mi si presenta rimanda al dipinto del pittore fiammingo del '600, Pieter Bruegel: nozze contadine. E' l'anziano Willy, curvo, una tovaglietta bianca fissata alla cintola, che si trascina fra i tavoli a servire i commensali, e lo fa con grande professionalità, e con la gentilezza ormai cosa rara nei luoghi pubblici, almeno qui a Modena. L'incontro conviviale ha offerto l'occasione per riflettere ancora una volta su quanto sia difficile dialogare fra noi esseri umani, anche in ambito famigliare. Vogliamo dire la nostra, si alzano i toni per sovrastare le altre voci, i più timidi (o meno prepotenti) sono ormai zittiti, e salgono in cattedra quelli delle frasi fatte, delle ovvietà e delle affermazioni apodittiche. Non resta che ritirarsi in buon ordine a osservare sgomenti quanto sia ormai degradata la comunicazione sociale privata, salvo poi scandalizzarci quando assistiamo a quella tra i personaggi pubblici. Ho anche notato, ma non è nuova, quanto sia complessa la relazione tra genitori ormai vecchi e i figli: questa si è ormai ridotta a pura espressione di potere. Un tempo, natura e costumi imponevano compiti precisi per genitori e figli, la vecchiaia era rispettata, ora essere vecchi e fragili è un rischio aggiunto a quelli legati all'età. Io sono fermo a poche, piccole regole antiche e non di moda! Infine la digestione del pranzo è stata per me piuttosto laboriosa, ma non saprei dire se dovuta al conto che mi è stato presentato o alla qualità del cibo.                                                                 

Modena, 30/8/2026 

mercoledì 26 agosto 2026

LASCIARSI VIVERE

 Esiste una mente, un'intelligenza creativa alla base della vita? Io non lo so, constato solamente che la vita   è una realtà e il suo mistero mi turba e affascina. Indago il mistero ricorrendo ai pochi strumenti di cui   noi disponiamo: le scienze umane, la filosofia con le sue infinite speculazioni. Ma a un certo punto mi   fermo, sono frustrato e rassegnato a "vivere" semplicemente il mio piccolo spazio come conviene a noi   fruitori pro tempore di questa energia che muove tutto l'Universo. Insomma, a tutela del nostro equilibrio   mentale converrebbe vivere e "lasciarsi vivere", cogliendo le infinite opportunità per assaporare la vita,   nel bene e nel male sì, perché tutto è parte di noi, esperienza irripetibile alla quale siamo stati chiamati,   noi singolarmente e non altri. E' un'esperienza fine a se stessa? Non importa, avremo comunque avuto   una funzione nell'economia generale di un mistero in grado di rendere possibile la natura che ci circonda. 

 Modena, 26/8/2026

lunedì 24 agosto 2026

IL "SANTINO"

Tutti, almeno quelli di una certa età, sanno cosa sono i "santini: erano le immaginette edificanti che il parroco o la suorina regalavano quando servivamo messa, anche dopo aver fatto man bassa di ostie e vin santo in sagrestia. Al santino mi riporta la Meloni. Sempre di un biancovestita che spara, i capelli biondi che rifulgono come fuoco; quasi discesa dalle nuvole, vuole apparire ieratica ed eterea, è sempre preceduta dai suoi dioscuri che spiccano per la loro evanescenza. Poi si concede alla platea con misura, tecnica consumata che anche le borgatare oramai conoscono: legge il suo compitino e si eclissa nel suo cono d'ombra. Si dice che tutti i dittatori del XX° Secolo abbiano studiato "La psicologia delle folle" di Gustave Le Bon, ma sono certo che la Meloni non ne ha avvertito la necessità. Lei infatti dimostra di essere un  vero "animale politico": unisce spregiudicatezza e cinismo maschili all'astuzia tutta femminile.

Modena, 24/8/2026

venerdì 21 agosto 2026

SCARTAMENTO RIDOTTO

 Non so se i miei coetanei avvertono i movimenti interiori che noto in me: ho poche occasioni di   incontrane, e quando accade ci chiudiamo a riccio, magari parliamo di politica italiana o dei massimi   sistemi, ma non si va mai a parare nei temi più sensibili riguardanti salute, sentimenti e, tema tabù per   eccellenza, la morte. Ne ho sentore perché avverto una certa stanchezza di vivere, un senso di precarietà,   la percezione di un percorso già compiuto e senza nuovi traguardi da raggiungere. Da ciò la prospettiva   di una vita a "scartamento ridotto", troppo poco per chi ha sognato molto. Resta il tempo per il riesame   critico e doloroso del proprio vissuto, peraltro consapevole che non sono previste prove d'appello.   Nasciamo con grandi curiosità e aspettative che la realtà ridimensiona con un processo che non tutti   riescono ad accettare.

 Modena, 21/8/2026 

mercoledì 19 agosto 2026

ATMOSFERE

Ho una sola piccola dote, quella di riuscire a cogliere delle persone tratti peculiari della loro personalità: mi riferisco principalmente ai personaggi pubblici che non conosco, né ho avuto occasione di incontrare Insomma sono un Cittadino qualsiasi, il pensionato classico "umarel", curioso di tutto, che osserva, legge e si informa. Lo so, l'apparenza può ingannare, non è tutto oro quello che brilla, né si possono emettere giudizi sommari, ma c'é una sorta di sensibilità o intuito del volgo che spesso anticipa o fa premio sui tempi di burocrazie e tribunali. Mi riferisco alla trasmissione REPORT condotta da Ranucci, il giornalista scamiciato che scruta nella monnezza con il suo ineffabile sorrisino. Per onestà e chiarezza dichiaro che il conduttore non mi piace, ma non è questione di persone; in realtà non mi entusiasmano le inchieste giornalistiche, spesso fumose, che seminano troppi dubbi, sono indiziarie e piene di "si dice", "sembra che", reticenze e di "non detto", per cui i garbugli sono sempre più inestricabili. Insomma esse alimentano e trasmettono molti sospetti e poche certezze. Gli ambienti esplorati sono sempre più opachi e ambigui, e vi compaiono personaggi discussi e discutibili, personaggi che sono troppo disinvolti e a loro agio nell'atmosfera torbida.

Modena, 19/8/2026

 

 

sabato 15 agosto 2026

FERRAGOSTO

Ennesimo Ferragosto in solitudine. Forse, come altre volte, ho manipolato per restare solo soletto, il che è coerente con ciò che penso di ogni festività in cui tutta la scena è posticcia, falsa e ingannevole. Mi rifiuto di partecipare alla recita collettiva e trionfalistica; seduto al tavolino di un Bar, un signore  augura a tutti Buon Ferragosto! E gli chiedo, cosa vuol dire? E lui stupito e confuso, farfuglia qualcosa.  La verità è che poche cose hanno valore e perciò in grado di colmarci di serenità e pienezza: fra queste,  l'amore, l'ineffabile bellezza di un corteggiamento amoroso, e non solo l'amore cantato dai poeti, ma  anche quello che si fa carico dell'infelicità umana, dell'umanità che soffre e, a ben vedere, sappiamo come ne siamo circondati. I più volonterosi e generosi si prodigano, ma gli egoismi nostri e  collettivi sono pressoché inattaccabili come la diorite. Mentre scrivo ascolto le note del concerto che la RAI trasmette dalle Alpi cuneesi, dove sono in migliaia all'ascolto, e vorrei essere disteso sugli stessi prati  fra rifugi ospitali, mucche al pascolo o in transumanza. Ma sono a Modena in preda al sole d'Agosto!  Allora vado per la via, festinante e con leggerezza, senza temere di essere investito da un automobilista  distratto dalla musica o da futile conversazione. Godo della Città quasi deserta, nell'illusione che sia tutta mia, libero di scorrazzarvi.

Modena, 15/8/2026   

venerdì 14 agosto 2026

SOLE D'AGOSTO

Questa mattina ho avuto un risveglio fortunato; appena uscito dal ginepraio onirico(più o meno sereno) della notte, ho acceso la radio su RAI3, e sono stato investito dall'esplosione dell'Inno alla Gioia di  Ludwig Van Beethoven. Non è necessario conoscere il tedesco per sapere che è un Inno alla Fratellanza umana e alla gioia di vivere, e poi i tedeschi ci sanno fare con i grandi cori, perciò non è difficile essere  toccati dall'emozione. Per tornare al tema, siamo alle solite: è l'estate più rovente di sempre! E' un caldo terribile e insopportabile! E' la solita litania?  Può darsi, fatto sta che da Giugno sperimento sulla mia pelle gli effetti di un'estate di cui non ho memoria nei molti anni già vissuti. Non è motivo di grande consolazione, ma noto che anche i giovani soffrono il caldo e boccheggiano quasi come noi anziani. Tuttavia devo ammettere che forse hanno ragione i profeti di sventura quando strepitano sul pericolo del surriscaldamento terrestre perché temo ne stiamo già avendo dimostrazioni. Inoltre, l'emergenza climatica incrocia una congiuntura economica e politica cruciale a livello planetario. Ma sotto questo aspetto non ci sono grosse novità; leggo le copie anastatiche di giornali vecchi di decine d'anni, e scopro che poco è cambiato del "modus operandi" di noi umani. Siamo sempre gli stessi, con i nostri difetti. Non progrediamo e così commettiamo gli errori di sempre. E' scoraggiante: c'é qualcuno o qualcosa che ci lascia vivere, a ubriacarci nel delirio di superbia e onnipotenza, e poi fa sì che ci avvitiamo in noi stessi e precipitiamo nel vuoto. 

Modena, 14/8/2026

giovedì 6 agosto 2026

GUCCINI

 E' morto Guccini. L'annuncio è della grancassa RAI e con esso prende il via la narrazione piena di   retorica dei suoi successi di cantautore. Io non voglio infierire, ma non riesco a tollerare che a ogni morte   di personaggi che hanno lasciato una pur minima traccia del loro passaggio, si scateni la competizione fra   apologeti e laudatores. Guccini è stato un onesto cantautore che, come molti suoi colleghi, ha attinto   senza remore a testi sacri e profani, usando a volte toni pedagogici e profetici. In alcuni casi ho pensato   che meritasse la famosa, liberatoria invettiva di Fantozzi rivolta alla "Corazzata Potiemkjn". Ma è morto   un uomo, e allora "Parce sepulto". 

 Modena, 6/8/2026 

lunedì 3 agosto 2026

LA TAVERNA

C'è un bar qui vicino che possiede tutte le caratteristiche delle vecchie taverne; io le ho solo intraviste da bambino quando cominciavano a diradarsi: erano frequentate da vecchi avvolti in cappe scure, seduti davanti ai quartini di Clinton o Raboso, i vini grossi del ferrarese, mentre li centellinavano lentamente e con il mozzicone di toscano tra le labbra. Nel locale qui vicino non si beve vino ma piuttosto prosecco, spritz, champagne e caffè, né si gioca a carte. E' un punto d'ascolto privilegiato della "pancia del popolo"; non c'é fonte ufficiale che trasmetta con la stessa autorevolezza e verità il pensiero e la realtà dei Cittadini,  la vita che essi vivono e comunicano senza la mediazione di poteri e consorterie varie. Siedo nello spazio esterno in favore dell'aria fresca che spira dall'Appennino: sono giorni di canicola da cui si fugge in cerca di refrigerio, e in questo angolo sono vicino a un crocchio di pensionati che passano le ore in attesa della pausa meridiana. Meglio precisare che non sono pensionati di "minima", sono ex piccoli imprenditori che hanno portato, chi più chi meno, il loro fieno in cascina senza farne mistero e infatti elencano i beni senza ostentazione, ma piuttosto narrando l'impegno e le fatiche per tutelarli. Sembra siano portatori di una saggezza innata, con un fare sornione osservano, scrutano e poi misurano le parole che lasciano cadere come sentenze. E' nelle pieghe dei loro racconti che si scopre la sagacia e pervicacia con cui hanno perseguito gli obiettivi di promozione personale. E per ciò hanno dovuto unire e conciliare fatiche oneste con piccoli e grandi compromessi motivati dai soliti "tengo famiglia" "così fan tutti", e comunque sempre a detrimento di altri competitori considerati ingenui, puri e candidi, o semplicemente stupidi! Questa è la morale comune e corrente che spiega come questi rispettabili Cittadini possano confessare in pubblico le dispute con la pubblica amministrazione e negli Uffici dei Tributi. Infine questo, a mio parere, è frutto della infinita libertà di cui godiamo, il cui principio fondamentale è semplice: fai ciò che vuoi, ma fallo bene. D'altra parte c'é il rischio che noi idealizziamo il mercanteggiare del passato come più etico e innocente rispetto all'attuale, no! Noi siamo, come sempre, protagonisti attivi o passivi del mercato globale dove gli uomini lottano con ogni mezzo per prevalere sui loro simili.

Modena, 3/8/2026

domenica 26 luglio 2026

SOGNO INFINITO

 E' un sogno articolato in più fasi. Mi trovo in una Bologna con vie tortuose e saliscendi, attraverso piazze   ampie limitate da sontuosi palazzi, e dove spicca la facciata gotica di una grande Cattedrale. Poi entro   nelle viuzze del quartiere medioevale in cui tutto è precario, le antiche botteghe deserte, senza echi di   incudini e mantici all'opera. Quindi l'infinita teoria di portici conduce in terreni impervi a ridosso di muri   diroccati che muoiono alle pendici dei colli occupati da casupole fatiscenti. Un corteo di Cittadini   cenciosi in fuga, dirige ai colli a cercare salvezza e, in prossimità della meta, una schiera di fanciulle,   ornate di serti fioriti e vesti candide, li accoglie festanti. Partecipo anche io della felicità diffusa, ma il   sogno finisce all'alba che sorge. 

 La mia attività onirica è sovrabbondante di angoscia e gioia in pari misura, e perciò sono fortunato; non   mi occupo dell'interpretazione dei sogni, che considero semplicemente vita parallela di quella vissuta   consapevolmente. Ma come il Saggio mi sorge il dubbio: la vita vera è nel sogno o nella realtà?

 Modena, 26/7/2026

giovedì 23 luglio 2026

FAKIR 2

Ieri ho visionato il video completo relativo alla morte di Fakir e ne sono stato impressionato più di  quanto potessi immaginare: ho riposato poco e male e poi, seguendo le cronache e il dibattito che ne è  scaturito, mi sono convinto ancora di più che ci troviamo di fronte a uno scandalo di cui è protagonista il nostro Stato. Il povero Fakir è stato immobilizzato in posizione prona sul selciato, con due poliziotti di 23 e 27 anni, di 80 Kg a testa che hanno premuto sugli organi interni del malcapitato che, mani e piedi legati, soffriva e implorava. E' morto presumibilmente per asfissia o collasso cardiocircolatorio, sarà l'autopsia, spero, a certificarlo. Non entro nella bagarre scatenata dai pro e contro la Polizia, né dallo sciacallaggio a fini speculativi di alcuni Partiti, ma alcuni punti della vicenda sono indiscutibili; Fakir era in uno stato di grande fragilità, era urgente un'intervento medico, ma l'equipaggio 118 intervenuto ne era privo. I due giovani Agenti che hanno proceduto alla immobilizzazione a terra hanno dimostrato scarsa esperienza, e questa non è una colpa, semmai dovrebbero risponderne i loro superiori e i politici responsabili. In ogni caso è morto un uomo che aveva bisogno d'aiuto e siamo stati incapaci di darglielo. 

 Modena, 23/7/2026  

martedì 21 luglio 2026

FAKIR

E' morto a Bologna mentre era immobilizzato a terra, sovrastato e pressato da carabinieri e "soccorritori". Quando incidenti simili si sono verificati negli USA, abbiamo gridato allo scandalo accusando ICE e la sua violenza esercitata su Cittadini inermi. A Bologna in molti sono scesi in Piazza a protestare, ma sono stati fronteggiati da forze antisommossa! E' vero che le forze di polizia hanno una loro ragion d'essere in un Stato a cui è riconosciuto il potere e l'esercizio esclusivo della forza, ma ciò non può essere fatto a danno dei diritti e garanzie di sicurezza per i Cittadini. Fakir era un immigrato, forse con problemi di lavoro e di adattamento, problemi da affrontare sul territorio con strutture adeguate. Ricordiamo che tutti i Cittadini, italiani e immigrati, godono(dovrebbero godere) dei diritti sanciti dalla Costituzione. D'altra parte, le società complesse di oggi sono alle prese con la necessità comune a tutte di tutelare la convivenza civile in uno stato di sicurezza collettiva.

Nb. gli agenti intervenuti nel caso Fakir sono agenti di P.S., non Carabinieri.

Modena, 21/7/2026

domenica 19 luglio 2026

LEGITTIMA DIFESA?

E' esplosa la canea sul caso Roggero: il gioielliere Roggero è vittima di un tentativo di rapina, i malviventi fuggono e il Roggero, armi in pugno, li insegue fuori dal negozio e ne uccide due. Questa la materia del contendere. La Magistratura ha erogato una condanna di15 anni, ma il commerciante pensa di avere difeso legittimamente la sua proprietà, pertanto chiede al Presidente di essere graziato e si appella alla "pancia" del popolo giustizialista. Anche i politici si schierano, a cominciare dalla Meloni che dovrebbe avere un contegno istituzionale e invece si intruppa nella tifoseria innocentista. Siamo alla regressione dallo Stato di Diritto alla legge della foresta e del taglione? Senza argini alla giustizia fai da te e all'arbitrio? Ma ciò che più mi indigna è lo sciacallaggio e la speculazione di alcuni politici che si precipitano in carcere a esprimere solidarietà al condannato. E noi vantiamo di essere la patria del Diritto.

Modena, 19/7/2026

PULVISCOLO

Sono curioso e perciò attratto da ogni richiamo seducente della realtà che mi circonda, quindi sono lettore onnivoro; ho però il sospetto che il mio curiosare e frugare qua e la, si riduca infine a un atteggiamento voyeuristico e passivo: i protagonisti sono sempre gli altri che mostrano di riuscire a promuoversi con più sagacia e astuzia. Spero di non essere preda di un delirio di sufficienza e onnipotenza. Però noto che leggo e ascolto molte cose già ruminate mille volte ma esposte diversamente. Forse devo accettare una verità molto semplice: che tutto è stato detto,( questo percepisco) che pertanto è difficile trarre qualcosa di veramente originale da un materiale ormai esausto. Non può dare di più, ha svolto la sua funzione e la creatività umana ha i suoi limiti: ci dovrebbe essere un salto di qualità, ma l'Umanità di oggi possiede energie sufficienti per farlo? Si parla molto di fine della civiltà. Sì la nostra civiltà può regredire, ciò è  accaduto altre volte ma senza impedire la nascita di nuove esperienze umane. Noi, nell'Universo, siamo pulviscolo che vaga senza sapere dove e perché, determinati da caso e necessità: dovremmo preoccuparci?

Modena, 17/7/2026

lunedì 13 luglio 2026

AUTODETERMINAZIONE?

Ho ascoltato alcune donne in crocchio a sciorinare le proprie rimostranze rivolte agli uomini, e il tutto  non mi è sembrato diverso dei luoghi comuni che escono dagli stessi uomini quando si fanno gruppo o  "banda". E' destino che donne e uomini siano costretti a cooperare per esigenza e a beneficio della natura. E' pertanto comprensibile che i due siano sempre più riottosi all'obbedienza dei dettami imposti dalle sue leggi; dopo migliaia di anni in cui l'umanità ha rispettato docilmente quanto la natura ha predisposto per la conservazione della Specie, è subentrata l'Umanità adulta che pensa di potere ignorare le stesse leggi. Di potersi quindi autodeterminare, di non avere bisogno di tutori. Ecco allora mettere in discussione tutto il castello di norme e strutture che l'Umanità(la natura) ha escogitato per vivere e progredire: donne e uomini sono così sicuri di sé da mettere in discussione i propri ruoli fuori e dentro la famiglia! Tutto ciò si inserisce nel guazzabuglio creato dalla nostra "creatività" e libertà che pensiamo di avere acquisito una volta per tutte, ma siamo vittime di un'illusione ottica indotta dalla presunzione di onnipotenza che ci possiede. In ogni caso libertà e creatività(peraltro innegabili), non sono equamente distribuite, e non modificano la sostanza della realtà in cui dobbiamo agire, e infatti  siamo sempre prigionieri della feroce lotta per prevalere e sopravvivere. Proseguendo in questo iter  "accademico", mi avventuro in una provocazione che ho sulla lingua: mi riferisco alla nostra presunta  superiorità di esseri senzienti. Biologia, chimica e fisica, sono denominatori comuni di tutto ciò che è Natura, quindi del regno animale, vegetale e minerale, elementi presenti nelle galassie e nell'Universo. Pertanto è l'antropocentrismo a farne le spese, poiché dobbiamo accettare di essere semplici componenti del "minestrone" che ribolle perennemente e misteriosamente; volendo essere più precisi, l'esistente e  ogni organismo, anche quelli apparentemente inanimati, hanno in comune apparati molto simili, quasi multipli seriali: nascono, prosperano, muoiono, in un ciclo che si somiglia per la sua ineluttabilità e monotonia. 

Modena, 13/7/2026  

giovedì 9 luglio 2026

STANCHEZZA?

Ubbia, Uggia, Astenia, Cascaggine, Fiacca, Stracca, Fiaccamento, Sfinimento, Spossatezza, Nausea,  Sfiancamento, Noia, Stress, Tedio, Prostrazione, Debilitazione, Fiacchezza: quanti sinonimi sono disponibili nella nostra lingua per definire lo stato psicofisico che attribuiamo al tempo, all'atmosfera, agli astri che interverrebbero nel nostro destino? La nostra è una lingua ricca derivata da una cultura stratificata e antica che consente fantasia e creatività. In realtà molti di questi termini sono semplici eufemismi utilizzati "pudicamente" per non parlare di tristezza e depressione, oppure per negare la narrazione del Potere che ci vuole tutti felici, in cammino verso un radioso avvenire. La fatica di vivere di cui scriveva Pavese è sempre attuale perché connaturata alla vita umana, ma non se ne parla per non intristire chi ascolta: si preferisce non vedere né sentire! D'altra parte, si è così bombardati da notizie vere o fasulle che ti occupano la mente e non ti danno requie, che allora rinunci a discernere il grano da loglio. Sognare dunque, fuggire in un'aria rarefatta di silenzio e pace, un sogno che sappiamo ormai lontano e irraggiungibile: non possiamo modificare il destino che la natura ha stabilito per noi. Alla nascita abbiamo "acquistato" tutto il pacchetto a scatola chiusa, senza clausola di recesso.

Modena, 9/7/2026

domenica 5 luglio 2026

IL MIO GIARDINO PERSIANO

 Bellissimo questo film Persiano: ne ho visti altri e mi sembra che tutti mostrino un'immagine gentile e   direi poetica di quel Paese, tanto che è quasi difficile credere che lo stesso Regime Teocratico al potere   sia autore delle efferatezze praticate contro il popolo. La storia narrata è molto semplice: due anziani   vivono soli, ma un incontro casuale (provocato dalla donna) li avvicina e scoprono il bisogno reciproco   della compagnia, della vicinanza. Misurato e delicatissimo il dialogo cerimonioso proprio della cultura   orientale, ma si dicono le cose importanti senza reticenze: la solitudine, la vedovanza, i figli lontani, la   paura di morire, e non vogliono morire in solitudine, lontani dalla propria casa. La serata trascorre con i   due che rievocano i giorni della giovinezza, bevono il vino raro delle grandi occasioni, e la donna   accenna  a qualche passo di danza. L'uomo, palesemente stanco, sdraiatosi sul letto è stroncato da un   infarto. Da notare che la donna, mentre l'uomo è in bagno, scopre che egli fa uso delle le famose "pillole   blu"della virilità. Comunque le circostanze fanno sì che si realizzino i loro desideri, la donna cura e   accudisce il corpo dell'uomo defunto, poi lo sotterra nel giardino: così saranno sempre vicini.

 Modena, 5/7/2026

martedì 30 giugno 2026

LA LOCANDA

Rumi, poeta e asceta persiano del 1200, equipara la nostra vita a una locanda, locanda aperta a tutti, e le cui porte dobbiamo aprire al viandante che cerca pace, riposo o protezione, senza sapere cosa egli ci porta, chi è, la sua esperienza, ricchezza o povertà e soprattutto il suo mistero. E' bella questa immagine di un luogo privo di segreti in cui tutti possano entrare e trovare ospitalità. Ma spesso viviamo la nostra vita in una dimensione che non riconosciamo, ci riduciamo in una realtà asfittica fatta di spazi labirintici dove si entra ma dai quali si fatica a uscire; ciò che rende più inestricabile il groviglio delle strade in cui ci muoviamo è la comunicazione che sembra concepita da strateghi malati, decisi a rendere più ostico il percorso sempre più difficile. L'esito prevedibile è la perdita di orientamento e quindi lo smarrimento. Da ciò la necessità, anzi l'urgenza, di vivere abbracciando tutta la realtà che ci circonda, essere sempre più aperti alla vita, al suo mistero e alla sua imperscrutabile avventura.

  "Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo,
  poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte.                                     Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni."   (rumi)

Modena, 30/6/2026

giovedì 25 giugno 2026

DONNE

Cesare Pavese per le donne ci ha lasciato la vita, forse per l'incapacità o impossibilità di riuscire ad amarle. Le donne sono infatti il richiamo assoluto per l'uomo: non ci sono mediazioni e surrogati che tengano. Noi che navighiamo il mare della vita dobbiamo essere guidati dalla luce di Trebisonda, quella che, sicura e nitida, indica l'approdo che accoglie. Pavese idealizza l'amore riconducendolo nel terreno ineffabile della poesia, mentre la donna ha i piedi ben piantati nella terra: insomma va bene la poesia, ma vuole essere amata, amata e riamata, e infatti sembra che l'epistolario tra Pavese e alcune delle sue infatuazioni amorose lo dimostrino. Peraltro mal si conciliano l'affabulazione poetica e l'amore platonico per una donna in carne e ossa che rimanda a maternità e vita. Ovvero posso sublimare finché voglio ciò che il desiderio suggerisce, ma è la sola loro unione che può placarlo. Ricordo che Pavese, in risposta alla implorazione d'aiuto proveniente da Fernanda Pivano, della quale era innamorato e che lamentava la propria solitudine, le suggerì : "si faccia una vita interiore". Pavese si suicidò alcuni anni dopo. Qualcuno ha affermato "nessun uomo è un isola"; sarà anche vero, ma la solitudine, prima o poi, è problema di tutti: cerchiamo di fronteggiarla colmandone il vuoto con prodotti, eventi, e illusioni che raramente donano pienezza. 

Modena, 25/6/2026 

martedì 23 giugno 2026

A PROPOSITO DI MICHELA MURGIA

Non conosco Mari, fra i candidati STREGA, né i suoi libri. Lo scrittore avrebbe criticato la scrittrice  deceduta da alcuni anni e, apriti cielo, il Mari è stato additato al pubblico ludibrio, quasi al linciaggio!  Si sono scatenate le anime belle che fanno processo alle intenzioni, quelle che si scandalizzano sempre. Murgia era una scrittrice della quale apprezzavo la loquela ricca e affabulatoria, e comunque molto  efficace, ma questo è sufficiente per inibire e inibirsi ogni altra opinione circa le sue idee e le scelte più private? Michela(Murgia) si arrabbiava perché "era brutta"(Mari dixit): dove è l'offesa, che era brutta o che si alterava? Non saprei cosa preferire. La Murgia era una scrittrice creativa e di successo, in quanto tale un personaggio pubblico esposto naturalmente all'attenzione dell' opinione pubblica. E questo pubblico ha forse il solo obbligo di acquistare e leggere i suoi libri, ma senza il diritto di criticare le opere e l'autore? E' aberrante e inaccettabile! Nessuno sostiene che una brava scrittrice debba essere anche avvenente, né che debba avere le stesse mie idee. Sì, c'é il politicamente corretto, la buona ipocrisia, ma non esageriamo; non se ne può più: se dici bella alla donna con una certa enfasi, corri il rischio di essere inopportuno, se non importuno, e non diciamo se ti è impossibile non notare la bruttezza (secondo i canoni correnti) di una donna qualsiasi. Anzi, questo lo puoi fare, ma non con le donne di successo e di potere. L'unica cosa della Murgia che faticavo a capire e ad accettare era la sua concezione di "famiglia queer". Trovo già problematico fare i conti con la famiglia tradizionale che  l'idea della Murgia mi sembra mero tentativo di compensazione di altri bisogni. A scanso di equivoci, e in omaggio all'imperante richiamo alla "parità di genere", le considerazioni esposte riguardano donne e  uomini!

Modena, 23/6/2026

domenica 21 giugno 2026

SERVILISMO

Povera Meloni, umiliata dal Tycoon di turno, mi dispiace perché attraverso lei, Presidente del Consiglio, il buzzurro ha offeso l'Italia. E tuttavia lei, politica navigata, dovrebbe conoscere molto bene i rischi legati al suo ruolo, alla vertigine che può cogliere chi ingenuamente si avvicina troppo ai vertici del potere senza le dovute precauzioni. Trump è un venditore spregiudicato, ricco di esperienza ed espedienti, un venditore di piatti, (o di fumo se si preferisce), che al mercato manipola come prestigiatore, e poco importa se ne rompe alcuni che sfuggono alle sue manipolazioni; comunque non vuole essere adulato, e rispetta solamente i suoi pari in rozzezza e forza (nucleare), e infine la Meloni deve sapere discernere fra vera amicizia (se e quando esiste), e quella di facciata, fatta di buone maniere e di pacche sulla spalla, false ma almeno indolori.

Modena, 20/6/2026


giovedì 18 giugno 2026

UN BARLUME DI PACE

La grancassa mediatica annuncia la pace USA-IRAN, ne anticipa le condizioni concordate e, se le  illazioni corrispondono al vero, penso che ne esca avvantaggiato l'IRAN, che cioè l'avventurismo di USA e Israele non abbia premiato. Vi sono buone ragioni per gioire di quanto accaduto: per me è importante che l'aggressività dell'Imperialismo USA-Israele sia stato neutralizzato, e spero per molto tempo. In questo tempo, il nostro, in cui i bunker sono stipati di armi nucleari pronte all'uso, non possiamo scherzare col fuoco! E' vero d'altronde che noi uomini siamo capaci delle azioni più insane, tuttavia mi ostino a sperare che non provocheremo il suicidio del nostro Pianeta. Ma è un altro aspetto di questa vicenda che mi vede disorientato: ai miei occhi di semplice Cittadino della Terra, sembra che i cosiddetti "Grandi" gestiscano con sapienza teatrale ogni loro iniziativa che infine si riduce alla gestione del loro potere e relative aree di influenza, con l'inevitabile corollario del loro sgomitare per apparire in prima fila, come fanno i bimbi nei loro giochi, mentre noi sudditi, a bocca aperta, assistiamo stupiti e plaudiamo ai loro capricci. Ma è noto  che le Classi Dirigenti sono espressione della nostra umanità, irrimediabilmente perfettibile, niente di più. 

 Modena, 18/6/2026

domenica 14 giugno 2026

NUCLEARE

Assisto con raccapriccio e molta noia all'esibizione grottesca del "super" Presidente Trump che non sa più cosa e come fare per stupire e stordire i suoi ascoltatori. Egli recita la sua parte di consumato istrione con le sue mossette e tic che diresti piuttosto di macchietta. E' il momento del tormentone sul conflitto tra IRAN-USA. Qui è inevitabile prendere posizione rispetto al problema del nucleare iraniano: quelle di Iran e Usa sono posizioni antitetiche, i primi rivendicano il diritto e la libertà di sviluppare il programma nucleare fino alla realizzazione dell'arma atomica, i secondi si arrogano il diritto di riservare per se e i pochi Paesi che già la possiedono, la detenzione di tale arma. Non vedo perché io debba avere più fiducia in una superpotenza come gli USA che controlli e condizioni la vita del Pianeta, ovvero che un club ristretto di Paesi possa avere armi atomiche, mentre altri Paesi non possono dotarsene. Poiché non esistono bombe buone o bombe cattive, credo che la pace sia garantita  di più da un  nuovo "equilibrio del terrore"; ovviamente sarebbe ancora più saggio distruggere gli arsenali nucleari, ma questa prospettiva è piuttosto inverosimile poiché non vedo un Paese che rinunci sua sponte a un un'arma cosi decisiva. In ogni caso riconosco che qui si entra nel mondo di Utopia. Allora dobbiamo accettare di vivere (come sempre abbiamo fatto) pericolosamente, confidando nelle nostre capacità di adattamento. 

Modena, 14/6/2026

domenica 7 giugno 2026

LE SCUSE?

Cosa sono? Sono quelle che nessuno chiede o fa? Assumiamo e ci comportiamo seguendo il principio di Protagora secondo il quale "l'uomo è misura di tutte le cose" e pertanto è libero di essere ciò che è.      Seguire pedissequamente questo principio vuol dire libertà assoluta: commettere le nefandezza più grandi, o vivere secondo un relativismo etico assoluto. Non servono più morale umana, religioni e leggi varie, siamo onnipotenti! Possiamo "liberamente" morire di fame, senza cure e in solitudine, o in preda e vittime di una inesorabile lotta fratricida. Ho un sospetto: che il piano inclinato della vita ci riporti sugli alberi della foresta da cui veniamo. Mi fermo qui perché rischio di fare la stessa fine del grillo parlante di  Pinocchio.

Modena, 7/6/2026 

venerdì 5 giugno 2026

LA SOCIETA' IDEALE?

Esiste un canale televisivo che proietta, senza soluzione di continuità, vecchi film in B/N, sono americani degli anni '30-'40, prodotti da Hollywood che ne sfornava a bizzeffe. Noi italiani eravamo in pieno regime fascista, coinvolti in una guerra sciagurata dalla quale saremmo usciti sconfitti e distrutti. Il cinema si rivelò un potente strumento di propaganda in ogni Paese belligerante: Europa, USA e Giappone. In quelli americani è più esplicito e incalzante il messaggio "Dio-Patria-Famiglia", è il puritanesimo protestante. Gli interni famigliari sono edificanti (direi che tutto è edificante), ideali in una società piena di fiducia e ottimismo per il futuro. Da notare però che siamo ancora in una Società basata sulla segregazione dei neri tenuti in posizioni subalterne, e le stesse masse di immigrati diseredati provenienti da tutto il mondo dovranno lottare per essere riconosciuti Cittadini a tutti gli effetti. Certo si intuisce che insieme allo sviluppo economico cresce sempre più la criminalità organizzata, ma la società civile sembra ancora in grado di controllarla. 

Modena, 5/6/2026

giovedì 4 giugno 2026

SCERRINO

Aveva 11 anni, portava calzoncini corti con magliette madide di sudore, perché era sempre in banda nei campi adiacenti la parrocchia e l'asilo delle monache. Quante scorribande tra gli alberi da frutto che si estendevano nei terreni oltre i fossi e il campo di grano. Esplorava fantasticando di storie e avventure. Il suo nome era Scerrino, cosi i compagni di gioco avevano ridotto il suo cognome. Tuttavia anche essi non conoscevano la sua storia, né avrebbero potuto: erano bambini ancora stupiti del mistero in cui e da cui erano assorbiti. Solo dopo molti anni alcuni di essi avrebbero conosciuto la sua storia, peraltro comune agli uomini di ogni razza e landa. Chissà perché, un curioso effetto di retrospezione  riporta alla memoria la sua storia. Scerrino era approdato in Città con la sorella, il padre che, alla morte della prima moglie si era risposato, e la matrigna. Quest'ultima partorì un nuovo fratellino per Scerrino e la nuova famigliola si installò proprio nel nostro corridoio: le nostre finestre guardavano il cortile interno, le loro invece le colline retrostanti. Era il "Palazzone", l'edificio che su tre piani e con due scale conteneva 36 unità di abitazioni. Ricordo una coabitazione felice, almeno così mi appare nei ricordi di quel tempo. Era un lusso per quei tempi. I capifamiglia erano tecnici altamente specializzati della più nota Società Chimica Italiana. L'edificio conteneva un grande cortile, campo per i nostri giochi, come spazio extra territoriale rispetto alla Città circostante, lo stesso cortile era chiuso, quasi un fortilizio, da un portone massiccio. Sembrava fossimo assediati, ma da chi? C'erano bambini e ragazzi come noi, forse meno fortunati, ma che ci impegnavano fino allo stremo in epiche battaglie . Noi del Palazzone, contro gli Shangaisi, quelli delle baracche sorte come funghi sulle Crete a ridosso della Madonna del Carmine. Rivivono in sogno i cieli di cobalto, i prati smeraldo tempestati di margherite, l'intenso profumo del mughetto e l'oro della ginestra. Scerrino, dalla strada dove tirava fionde e lanciava aquiloni, approdò alla scelta religiosa ma, ventenne, la leucemia fulminante lo portò via. Mi attardo in ricordi di molti anni lontani e irripetibili, ma credo che noi non possiamo, non dovremmo, recidere alla radice tutto ciò che è parte della nostra vita: un fardello e una dote che ci appartengono. E mentre scrivo, il sipario della ragione disvela la realtà, la troppa realtà che questo tempo ci riserva: efferati delitti ai danni di poveri e innocenti, Potenti che dominano e spadroneggiano su comunità passive, svuotate di energie e pronte a disputare per una ciotola di riso! Turbano le mostruosità, così come l'assoluta bellezza di cui siamo capaci noi Sapiens. 

Modena, 4/6/2026

domenica 31 maggio 2026

DAY HOSPITAL

Sono rientrato dal Day Hospital dopo una giornata di grande tensione, tensione ricorrente causa i molti problemi procurati dalla mia pelle; Annabella mi è stata vicina e, come spesso accade, nel breve ricovero ho visto quanto sia diffusa e dolorosa la sofferenza nella vita, ovvero quale lotta sostiene l'umanità per vivere, sì, per strappare alla natura brandelli di vita nonostante la crescente fragilità dei nostri corpi. Le ore di attesa nelle astanterie per controlli e interventi terapeutici, sono anche pause di decantazione per ansie diffuse che affiorano raramente, e per contro si indugia sugli episodi famigliari che provocano il sorriso, o si ascolta empaticamente la "via crucis" del vicino perché ricalca la storia di tutti. Ho la percezione molto forte di un epilogo imminente, e sono in attesa, anche se, nello stesso momento, scopro (solo ora?) l'ineffabile bellezza della vita, e ciò rende più drammatica la separazione da essa, vita capace di donarti energie sovrumane, sentimenti e slanci eroici. Il rammarico è di non avere "vissuto" appieno, di avere tradito promesse e impegni. Ma infine l'ho scampata anche questa volta: è la natura che decide per noi quando e come togliere il disturbo. Infatti, per dirla con Ungaretti: "la morte si sconta vivendo", il Poeta scriveva nella trincea del 15/18 è vero, ma la vita mia e dei miei simili non è forse una quotidiana "guerra di trincea?" 

Modena, 30/5/2026   

domenica 24 maggio 2026

RIMOZIONE

Venerdì prossimo dovrò sottopormi a nuovi interventi in dermatologia, ma sono stanco: è da 30 anni che subisco rattoppi di questo genere. Mi dicono che la mia carnagione delicata paga l'eccessiva esposizione al sole già nella più giovane età: sì, ho preso molto sole da bambino sulle spiagge assolate dove non ero mai sazio di gioco e libertà che non avrei più rivissuto negli anni successivi. Ora ne pago lo scotto, ma non voglio piangermi addosso: tutto sommato ho vissuto anni fortunati, molti miei simili soffrono o hanno sofferto molto di più. Come ottantenne sono afflitto dagli acciacchi propri dell'età, ma ti colgono inattesi, di sorpresa, e perciò allarmano di più. Tu allontani brutti pensieri, noti che molti coetanei se "ne vanno" da un giorno all'altro, e allora percepisci che ogni momento è buono per la tua ora, ma non è bello parlarne in pubblico: l'argomento è tabù, tutti sanno e temono, ma lo rimuovono! Domenica trascorsa tra il passeggio e la lettura; il caldo è già opprimente, bisogna inseguire l'ombra degli alberi per respirare; ho letto i giornali e, seduto in panchina nell'adiacente spazio verde, alcune poesie di Yeats con traduzione a fronte: sono molto belle. Io ce la metto tutta, ma l'esito non è granché soddisfacente. Vivo l'esperienza dei miei coetanei, quella della fragilità in cui spazio e tempo sono meno sicuri, non più certezze di orientamento ma piuttosto la sensazione di fluttuare in un elemento incorporeo, lontano dalla realtà conosciuta.  

Modena, 24/5/2026

lunedì 18 maggio 2026

OMOLOGAZIONE

 Anche a Modena è arrivata la follia o l'esplosione della mente: un Italiano di 2^generazione, di origine marocchina, ma nato in Italia e residente nel modenese, ha investito a grande velocità dei Cittadini sulla via Emilia, provocando decine di feriti, alcuni dei quali molto gravi. In molti Paesi vi sono stati episodi  analoghi, perlopiù a opera di terroristi, ma non sembra questo il caso. Tuttavia il fatto non è meno grave, e replica una modalità che evidentemente ha fatto scuola: prendere una macchina e lanciarla contro la folla inerme, gesto clamoroso nonché letale. Poi scavi nella vita dell'autore e scopri grande disagio umano, esistenziale, isolamento sociale, nonché problemi lavorativi e carenze di ogni sorta. Se c'era un disagio psichico in questo trentunenne laureato, ma senza stabilità lavorativa, avrebbe dovuto essere noto alle Istituzioni pubbliche! Invece ha convissuto con il suo disagio in solitudine, la solitudine che può alimentare l'angoscia che, a sua volta, produce mostri. Vuol dire che anche un buon livello di istruzione e cultura non garantisce il minimo di equilibrio e consapevolezza? La "legge Basaglia" che  riformò il sistema manicomiale liberando gli alienati che vi erano rinchiusi, postulava però che i malati fossero seguiti sul territorio da apposite strutture, ma questo non è avvenuto, e i "liberati" sono stati affidati alla responsabilità delle famiglie. Molti Cittadini, portatori di fragilità e disequilibrio, sono fra noi ma, poiché la riforma è valida, deve però essere completata. In mancanza, migliaia di Cittadini abbandonati a se stessi saranno mine vaganti: allora mettiamo pure sott'accusa il sistema della sanità pubblica, ma senza buttare via il "bambino con l'acqua sporca", dal momento che il nostro sistema è sì perfettibile, ma ancora fra i migliori al mondo. In verità tira una brutta aria, e a livello planetario: molti fra noi non avvertono l'afrore della decomposizione, la stanchezza di vivere camminando nel buio, senza una torcia che indichi la via. Alcuni sono a proprio agio nell'intrico della foresta, altri perdono la via e disperano di scorgere la trebisonda. Questo è l'esito della disputa fra chi è in perenne competizione per il potere, e quanti invece, stanchi di lottare, vogliono vivere a misura d'uomo. Ma di quale uomo? 

Modena, 18/5/2026

giovedì 7 maggio 2026

LA STORIA/ UMBERTO ECO

Leggo le copie anastatiche di quotidiani di anni più o meno recenti ma comunque importantissimi nella nostra storia. La 1^e 2^ guerra mondiale, regime fascista e sua caduta, Liberazione, 2°dopoguerra, la "strategia della tensione e il terrorismo", l'assassinio di Kennedy, il Vietnam, l'uccisione di Pasolini, il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro nel 1978 e infine le guerre locali di cui è costellata la Terra. Ebbene non solo la teoria, ma la stessa cronaca di cui siamo stati e siamo testimoni, dimostrano che la "storia si ripete", che la nostra vita, i fatti banali e quelli più importanti sono sempre uguali, e mostrano che noi, uomini e donne, non abbiamo molta fantasia o meglio, siamo irresponsabili e ignari della portata delle nostre azioni, corriamo verso il  baratro di immani conflagrazioni. Sembriamo automi eterodiretti impegnati fino all'estremo nei minuetti della diplomazia fatta di riverenze e riserve mentali in cui aleggia sempre il confronto di appetiti e pretese delle diverse Potenze. Si avverte una pressione e tensione crescente che infine sembra esplodere, apparentemente, senza ragione o per il classico casus belli. Non c'é chi, o qualcosa, che "giochi a dadi" la nostra sorte; siamo dipendenti dal caso e dalla necessità, ma anche dai nostri limiti mentre la natura procede invece imperturbabile, libera e innocente nel suo mistero. C'è tuttavia un comune denominatore nella realtà politico-sociale, e nella stessa cronaca quotidiana che dimostra quanto il Potere e le classi dirigenti condizionino la vita dei Paesi dove i popoli sono spesso ridotti a masse di manovra. Un osservatore attento che ci osservi da Marte, potrebbe assimilarci al grande alveare o termitaio animati da miriadi di insetti impazziti in un frenetico agire e movimento finalizzato alle fortune della Specie. Questo processo comporta però una competizione feroce con la prevalenza di pochi, lasciando sul terreno gli individui più deboli. Noi Cittadini siamo gli insetti operosi della Terra, semplici esecutori passivi e docili(?) dei disegni altrui, ma ci picchiamo di essere anche intelligenti e astuti, e invece siamo prede degli istinti peggiori. In queste cronache rivedo  vecchie pellicole che riportano vicende che l'attualità mostra in tempo reale, e pertanto ci poniamo le stesse domande: perché ancora? Perché gli stessi errori di valutazione, le stesse parole, gli stessi istinti, le stesse amnesie e provocazioni? Siamo condannati al supplizio di Sisifo? Alla inutilità del nostro sforzo? Destinati forse alla rovina della Specie?

Modena, 7/5/2026 

UMBERTO ECO

Sono 10 anni dalla sua scomparsa; uomo di cultura poliedrica, ha segnato il /2000 con le sue intuizioni sulla semiotica/semiologia, ha scritto romanzi a diffusione internazionale, si è occupato di tutto perché tutto è fatto di segni, è significato e significante. Ho avuto la fortuna di assistere a una sua lezione: una immersione totale nel mondo delle idee. Ricordo pure Eco intervistato pochi mesi prima della sua morte quando confessò di essere disperato: non era credente, ma lo era stato; non capita spesso che uomini del suo livello rivelino pensieri così intimi, più frequentemente mostrano assoluta sicurezza. Non era certo, o solo, per la grave patologia di cui soffriva ma, più probabile, per il grado di lucidità con cui rivedeva la sua avventura terrena. Anche egli, con la sua cultura enciclopedica, si sarà chiesto il perché e, da buon semiologo, il significato di tutto, ma temo non abbia avuto risposta. 

Modena, 27/5/2026

venerdì 1 maggio 2026

DIALOGO?

 Riporto qui la corrispondenza con il presidente della "Comunità Ebraica di Bologna" Arch. De Paz. Gli   ho scritto prendendo spunto dall'incontro avvenuto tra lo stesso presidente e la sua Comunità, notizia   apparsa sulla stampa.

Gent.mo Arch De Paz, la disturbo per il seguente motivo, un mio cruccio cui non riesco a dare risposta. Perché gli ebrei della diaspora non riescono prendere posizioni chiare circa l'aggressività di Israele in M.O. a danno dei palestinesi? Perché gli stessi ebrei ostacolano la nascita di una nazione di palestinesi che sono perseguitati come lo furono gli ebrei? Ciò è forse dovuto alle mire di un Grande Israele vagheggiato dall'Israele più conservatore e oltranzista? O forse perché gli Ebrei, in quanto tali, debbono comunque, e acriticamente,  sostenere la politica israeliana? Mi farebbe piacere leggere una sua opinione al riguardo. In attesa di sua gradita, porgo i migliori saluti e gli auguri di buon lavoro.

Visualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdfVisualizza anteprima allegato 2026-04-23 lettera di risposta sig. Ferrin.pdf

mercoledì 29 aprile 2026

I LAMENTI DELLA SEGRE

Siamo alle solite con il piagnucolio della signora Segre; la morte non si augura a nessuno perché pensa    lei stessa a visitarci quando e come le fa comodo, perciò la signora stia serena, non sarà il malaugurio a causare la sua premorienza. Io piuttosto, come Cittadino, desidero essere informato di tutto quanto inerisce la vita sociale, ma c'é un limite a tutto. La cronaca politica e sociale è riservata e occupata dai soliti noti, nel bene e nel male, e i cittadini devono subire lo stillicidio di lamentazioni delle vittime di ogni delitto e nefandezza della storia vicina e lontana. Trovo insopportabile che molti di questi protagonisti siano riesumati alla "bisogna" in base a precise scelte ideologiche producendo solamente noia e stanchezza. Alcuni di essi sembrano a libro paga di Partiti e interessi diversi, nazionali o stranieri, e infine il povero Cittadino è quasi preda di una sorta di estraneità dalla realtà. Il proscenio è occupato appunto dai soliti noti che bazzicano il potere del momento, e dalle camarille, più o meno note alle masse che, a loro volta, sbarcano il lunario tirando la carretta.

Modena, 30/4/2026

HA FALLITO

Un nuovo "attentato" a Trump: se l'é cavata anche questa volta, e i Potenti del mondo, complici e caudatari attoniti, si sono precipitati a mostrargli il loro sconcerto e solidarietà per il pericolo corso. Ecco gli stessi a protestare che questo non si fa, che non è democratico, e ovviamente senza ammettere di dire questo pro domo loro. C'è chi dice che i regicidi non cambiano la storia, allora dovrebbero dimostrare che le congiure e i tradimenti, i complotti e i regicidi eccellenti sono stati ininfluenti. O dimenticare i grandi pensatori del passato che hanno riconosciuto ai sudditi il diritto di ribellarsi, anche con la violenza, al despota di turno. Trump non è un despota? A mio parere è sulla buona strada! E d'altra parte il popolo, fallita l'illusione e l'inganno della democrazia, non ha alternative valide alla ribellione per difendersi. Qui, infine, non voglio speculare sui sospetti avanzati negli stessi USA, che cioè quest'ultimo attentato, come i precedenti, sia stato progettato a tavolino, frutto di una strategia di potere.  

Modena, 28/4/2026                     

sabato 25 aprile 2026

FEMMINICIDIO/SUICIDIO

Ho toccato più volte il tema "femminicidio", problema sociale enorme; ultimamente ho notato un  aumento di "femminicidi/suicidi" in cui l'uomo segue il destino della moglie o compagna. Leggo di  tutto, ma ho l'impressione che i notiziari trattino questi fatti puntando sul sensazionalismo, quasi a volere puntare sulla curiosità, se non morbosità, del pubblico. Non è il caso di scandalizzarsi: siamo immersi in un chiacchiericcio infinito in cui tutto è pubblico, deve essere pubblico, e l'intimità un inutile orpello. Questo "femminicidio/suicidio" è una novità significativa: azzardo l'ipotesi che l'uomo non sia solo il giustiziere che sopprime la compagna, ma anche colui che assume la responsabilità del totale fallimento di coppia. Sì, un totale fallimento, la fine del loro mondo, della loro impresa. Chi è sposato, o lo è stato, se dotato di sufficiente sensibilità, non può non avere colto e cogliere i segnali di logorio e deterioramento del rapporto coniugale, quindi l'inizio di una deriva negativa per il progetto di vita di coppia. La verità è che si rimuove l'immagine del fallimento, ovvero della sconfitta: la prospettiva è troppo triste, e perciò si preferisce non vedere, il che è molto umano. L'equilibrio è sempre più vicino alla rottura, e l'angoscia meno sostenibile. In questo contesto sono "agiti" gli istinti più distruttivi e incontrollati, dentro di se c'é "l'oggetto cattivo" da eliminare; allora è la forza bruta dell'uomo ad avere la meglio. Qualcuno ha detto che il rapporto d'amore tra uomo e donna, si tramuta col tempo in vera lotta mortali fra i sessi. (Brown)                                                                                                                                                                                                                                                                                            Modena, 26/4/2026

giovedì 23 aprile 2026

I BAMBINI GOEBBELS

Ieri sera ho rivisto "La Caduta", quella di Hitler e del nazismo; ne ho già scritto l'anno passato in occasione della festa della "Liberazione". Ho poco da aggiungere a quanto scrivevo, se non esprimere ancora l'emozione per la sorte dei figli di Goebbels e consorte. Bambini assassinati mentre erano felici come tutti i bambini ignari, vittime delle tragedie provocate dai grandi. La madre ha somministrato loro la dose letale mentre erano già a letto, e Goebbels il duro che se ne stava fuori dalla camera. Lei, tragica Medea della follia umana. Senza però dimenticare i 50 milioni di morti provocati in 5 anni di Guerra Mondiale.

p.s.                                                                                                                                                                   ... ricordare, condannare, commemorare il passato, e nello stesso tempo non riuscire a dominare l'istinto  di morte: una condanna inappellabile per la nostra Specie.

23/4/2026

mercoledì 22 aprile 2026

APPUNTAMENTO GALANTE

Episodio di un vecchio film degli anni '60, "Appuntamento galante", con Gassman e la Koscina. Avevo  18 anni, le famose "case chiuse" erano veramente chiuse, l'Italia era ancora quella della morale pubblica da tutelare, della Chiesa che voleva avere voce anche sui talami nuziali, eppure rivivo quelle atmosfere  fatte di aspettative e frustrazione, di infatuazioni e innamoramenti. Ero ancora ragazzo immerso nella fornace adolescenziale, tempo di velleità e fantasie amorose di ineffabile dolcezza. Dunque Gassman e Koscina concordano l'appuntamento amoroso lontano dalle rispettive famiglie, e c'é il peregrinare con la macchina dentro e fuori città alla ricerca del rifugio più idoneo. Ma la ricerca si protrae perché la Koscina trova inadeguate le diverse soluzioni proposte da Gassman. E qui si mostra lo spaccato dell'Italia con la morale pubblica e il costume del tempo. Affiora in me una certa nostalgia per quella stagione, non la generica nostalgia della gioventù, ma piuttosto di un clima sociale e culturale più semplice, forse ingenuo, ma senz'altro più ricco di desiderio, fantasia e fiducia nel futuro. Perciò mi divertono le schermaglie amorose della coppia, lei e le sue astuzie femminili per prolungare l'attesa dell'uomo impaziente, il quale, a sua volta, non perde occasione di appagare il desiderio con la prima donna a portata di mano. 

Modena, 22/4/2026 

giovedì 16 aprile 2026

STRAPARLARE

Trump parla e straparla senza freni; ora offende il Pontefice, e rispondergli a tono è quasi imbarazzante. Come si può rispondere adeguatamente? E' pressoché impossibile poiché mancano le minime basi comuni perché si possa stabilire la comunicazione, ovvero una comunicazione proficua e di utilità reciproca. Gli americani (leggi statunitensi) sono ancora nelle praterie selvagge, a caccia dei nativi e di bisonti, pertanto tesi sempre alla conquista, a imporre la loro "civiltà". Non hanno 2000 anni di storia alle spalle come noi europei che abbiamo (spero) fatto tesoro delle esperienze del passato. I Padri Pellegrini sono salpati verso il Nuovo mondo alla ricerca di libertà e nuove terre, hanno realizzato sogni grandissimi, ma sembra abbiano dimenticato i loro sogni se pensano di fare ancora oggi della forza l'unico loro strumento di espansione e dominio. D'altra parte, detto tra noi, non è questo che l'Umanità ha sempre fatto? Ci illudiamo che la storia sia maestra di vita, e invece siamo incorreggibili: prigionieri di una coazione a ripetere, ripetiamo gli errori di sempre. 

Modena, 16/4/2026 

17/4                                                                                                                                                                Rivedo vecchi film americani degli anni 30/40, rivelatori dell'ideologia e cultura di massa diffusa negli USA, caratteristiche che si riscontrano appunto nell'epica della conquista del West e sulla costa Est.  Penso al fiume di retorica, il richiamo del dovere verso il sacrificio, all'inevitabilità e necessità del successo. Alla grandezza e all'orgoglio per tutto ciò che è USA, e il tutto si configura come vero complesso di superiorità, ma sempre nella cornice di buone maniere, di formale buona educazione. Mai che si accenni alla sorte dei nativi americani: questi ultimi non risultano presenti, (infatti sono stati le vittime di un vero genocidio). Esistono solo gli Yenkees, ovvero i WASP. Insomma il loro patriottismo può arrivare al fanatismo. ***********************************************************************************

mercoledì 15 aprile 2026

BACHECA

Entro nel negozio illuminato per ripararmi dalla pioggia, e mi dirigo all'espositore dove clienti e visitatori appuntano piccoli "annunci economici", e una scheda mi incuriosisce, recita così "Uno spazio per l'amore che continua" e, via elencando, offre:

 *coaching individuale

 *incontri di gruppo di supporto al lutto

 *eventi commemorativi periodici( es. "Giornata del Ricordo")

 *elaborazione del distacco attraverso attività guidate

 *cerimonie di saluto e ricordo

 *incontri divulgativi sul fine vita e accompagnamento empatico al fine vita

Mi sforzo di capire: sono davanti all'offerta di un servizio funerario? La commessa nota la mia perplessità e interviene sorridente: il servizio riguarda gli animali domestici, cani, gatti. criceti, pappagalli, gechi, ecc. Sorrido anch'io e ripiego sull'acquisto di biscottini che offrirò alle bestioline che incontro.

Modena, 15/4/2026

lunedì 13 aprile 2026

SANT'EUFEMIA

 La vita è veramente strana: te ne vai solo soletto in uno spazio verde dove si conducono i cani che seguono gli odori preferiti, e per te invece sono occasione di incontri fortuiti, a volte fortunati. Sono una sorta di Diogene con la lanterna alla ricerca di qualcosa o qualcuno che dia senso al mio tempo. Accadono raramente incontri di una certa importanza; sono i cani che agevolano la conoscenza di donne giovani o anziane sempre più solerti degli uomini nella loro cura. Ecco dunque l'ennesimo cagnetto che fruga senza sosta nell'erba di primavera, gira in tondo su se stesso e poi sembra sicuro della scelta. Soddisfatto il bisogno, raspa il terreno e scrolla il pelo. Non mancano spunti o pretesti per intavolare uno scambio di parole. Oggi sono stato fortunato. La donna è anziana, avrà oltre i 70, non è molto  curata, ma risponde al mio approccio con il viso aperto che sorride, e accogliente. Le sue risposte sono così puntuali e precise che preludono a un dialogo fatto di comprensione e sensibilità su temi di interesse comune, che poi sono quelli del tempo, di famiglia e figli, della vita di ogni giorno. Lei è calabrese di Sant'Eufemia. Inevitabilmente ho accennato a mia madre che era di Crotone, la Città che la donna ha visitato, e così ecco un nuovo appiglio per altri aneddoti singolari. E' una donna colta, non di cultura accademica, ma una cultura fatta di vita vissuta profondamente e con esperienze di vita consapevole. Sono fortunato perché ho incontrato una donna, una persona, cosa rara di  questi tempi! Era in procinto di lasciare il giardino e le ho chiesto il nome: si chiama Maria. Mi ha salutato con un grande sorriso: splendente anche se privo di due denti. Comunque, in attesa di qualcosa di interessante che promuova la scrittura, chissà perché, penso a cose futili e forse oziose; mi soffermo su particolari ai quali non si pensa mai, che sono dati di fatto, cose risapute e, in quanto tali, non meritevoli di nota. Per esempio la basilare importanza dell'aritmetica, della geometria e dell'alfabeto nell'evoluzione della  civiltà umana, queste sono alla base dello sviluppo economico e culturale della società, ovvero di ciò che definiamo evoluzione e progresso. Tutto è matematica, segno, simbolo, significato. Ovviamente non pensavo a questo negli anni giovanili, quando pativo lo studio di lettere e materie tecniche varie. Ma parlo di un processo di apprendimento meraviglioso che gli uomini devono compiere per emanciparsi, un processo peraltro necessario e senza fine. La terra e lo spazio sono la casa che viviamo, che spesso non conosciamo e che grazie alla curiosità vorremmo esplorare come terra promessa. Altri sono meno ottimisti, e considerano prigione la nostra stessa vita, allora il filosofo Zenone chiede e provoca: "chi vorrebbe morire senza aver fatto almeno il giro della sua prigione?".   

Modena, 13/4/2026

  

venerdì 10 aprile 2026

PAGINA BIANCA

Quella della pagina bianca è la sindrome familiare a chi scrive, o vorrebbe farlo. Capita che ti metti alla tastiera con la mente piena di pensieri che meritano attenzione, ne sei entusiasta, e poi per incanto tutto si perde nei meandri della mente, allora addio "impresa" di volere mettere insieme parole di senso compiuto; fra le varie cause del fenomeno sono le piattaforme social diventate autostrade per i corsari della tastiera, altrimenti detti "leoni  da tastiera". Ma la migrazione nel serraglio social è dovuta anche alla sua generosa ospitalità: non chiede Pass di sorta, consente l'anonimato perché, lo sappiamo bene, nella oscurità puoi dire e fare ciò che vuoi. Poi la comunità ti gratifica comunque con l'appellativo onorifico di re della foresta, titolo usurpato da chi è notoriamente pigro, accidioso e nullafacente, quello che manda avanti le femmine e coglie i frutti della loro caccia. Sono troppo cattivo con il Leone? No, è la natura che tutto regola e da cui non possiamo prescindere, anche perché, priva di morale, è pura e  ingiudicabile. Così anche il leone dalla folta criniera e il ruggito potente è innocente. Quindi la "pagina bianca" mi confonde, ma devo avere pazienza, aspettare che i pensieri urgenti trovino la porta aperta e che io li sappia accogliere. A volte sono precipitoso nel volere fissare ciò che credo buona intuizione, e invece si rivela inconsistente, allora faccio ammenda e considero il tutto come esercizio.   

Modena, 10/4/2026

martedì 7 aprile 2026

HATER

E' tempo di Hater, ne sono pieni Web e social. Anche se volessi, non saprei come partecipare a questo  tripudio di "cacca psicologioca" che piove giornalmente sulle nostre teste, mentre questi Hater lo sanno fare molto bene. Ma nello stesso tempo io, semplice cittadino, omarino e travet dell'umanità, come mi pongo di fronte alle esternazioni di un Presidente USA che un giorno sì e un altro anche, vomita con la sua voce chioccia offese, provocazioni, minacce, sconcezze, irrisione, dirette verso altri Paesi e popoli? Bene, se non sono stato abbastanza chiaro, penso che Trump sia il più grande "odiatore" in servizio sulla Terra. Se mi lasciassi risucchiare nel suo vortice di liquami, invocherei la legge del contrappasso, ma confido nel tempo, giudice inappellabile. E poi voglio credere ancora alla necessità e possibilità di un vero Consorzio umano, di una umanità che però non sia quella del Tycoon. Insomma, detta in soldoni, Trump è una bomba letale, "potenzialmente" letale: si è ancora in tempo per renderla inoffensiva?

Modena, 7/4/2026

lunedì 6 aprile 2026

LO STRANIERO

Ho visto il film "Lo Straniero" tratto dal romanzo omonimo di Albert Camus, esponente del movimento  Esistenzialista. Il film in B/N ricostruisce Algeri e l'Algeria degli anni '50, la stessa narrata da Gillo Pontecorvo nel suo film "La Battaglia d'Algeri", ovvero l'epilogo della lotta che gli Algerini sostennero  contro la Francia  per rivendicare l'indipendenza. Lo scenario è costituito dalla stessa Algeria degli anni 40/60, l'Algeria francese, quella dei Pied noir, della dominazione Coloniale, della separazione razziale, della feroce repressione dei ribelli, del militarismo francese, dei Massu, Salan e De Gaulle. Camus era nato in Algeria da genitori francesi, semplici agricoltori, che suppongo non fossero molto felici della Indipendenza algerina che li avrebbe ridotti a "stranieri in Patria". "Lo Straniero" racconta quindi un Paese multietnico, ancora Colonia francese, la segregazione razziale nel pieno di una feroce lotta di liberazione. Camus, insignito del Premio Nobel per la letteratura, farà la spola tra Parigi e Algeri e morirà infine nel 1960, in un tragico incidente stradale. Si racconta che dopo l'incidente gli fu trovato addosso un biglietto ferroviario: era noto infatti che non amava usare la macchina! Sembra un paradosso e un'assurdità, che sono anche l'oggetto della sua narrativa e del suo esistenzialismo. D'altra parte la stessa vicenda narrata nel romanzo è paradossale: il francese che uccide un arabo senza apparente motivo, che mostra indifferenza durante il processo, o alla lettura della condanna, e infine mentre è condotto alla ghigliottina.

Modena, 6/4/2026 

venerdì 3 aprile 2026

SENSO

Siamo immersi nella falsità, quasi una cloaca che raccoglie e unisce in se tutto il male degli "umani".  Sembra, e forse lo è, una banalità: osserviamo ciò che accade intorno a noi, squarciando però i velari della ipocrisia, del quieto vivere e del piccolo cabotaggio che ci consente di vivere una vita altrimenti impossibile. Basta guardarsi intorno per scorgere i meccanismi che insidiano e mirano a condizionare la libera espressione della nostra personalità, e d'altra parte è ingenuo e illusorio riferirsi a una supposta nostra libertà di autodeterminazione. Infatti non riusciamo ad accettare il fatto che non siamo "liberi". L'alveare umano è più imperfetto di un apiario: ha le sue peculiarità, ma è soggetto alle stesse leggi che regolano l'Universo, dal batterio all'organismo più strutturato. Dunque esploriamo lo spazio che ci è dato occupare: tutto sembra studiato a tavolino, ma in realtà è dovuto all'incessante lavorio della natura che domina da milioni di anni il processo di evoluzione/involuzione della materia. Il fatto è che noi umani, presi nel nostro asfittico, piccolo mondo, non riusciamo a concepire idee che esulino da esso, e così la nostra realtà nasce e muore con noi, mentre l'Universo è incommensurabile, eterno e infinito. Certo, se cammino sul marciapiede e vedo una precessione di passeggini che custodiscono neonati di pochi giorni o mesi, sono preso da gioia e disperazione nello stesso tempo: ciò che vedo è una semplice illusione ottica, una bellezza destinata a corrompersi. In questi giorni i credenti cristiani, con i loro riti ricordano il Vangelo e una Fede che, come altre, sembra potere rispondere al loro bisogno di senso.  

Modena, 3/4/2026

mercoledì 1 aprile 2026

BAGGIOVARA

Infine sono andato a Baggiovara per sottopormi alla visita urologica prenotata da tempo; in questo nosocomio vi ero giunto la prima volta per l'infarto che mi aveva colto in una notte del gennaio '21. Quell'esperienza è legata all'effetto collaterale di una sepsi urinaria che mi portò in fin di vita. Fecero molta fatica a individuarne la causa: allora scoprivo che ogni ricovero ospedaliero comporta molti rischi. Mi riferisco alle infezioni che si possono contrarre nelle corsie o durante gli interventi chirurgici nelle sale operatorie: io contrassi la mia durante le piccole azioni di routine, quelle che in genere non comportano rischi particolari, come un prelievo venoso, l'applicazione o rimozione di un catetere, o mediante l'uso della strumentazione e dei "ferri" nelle sale operatorie; in ambiente sanitario possono annidarsi colonie prospere di agenti patogeni. Gli ospedali sono inoltre organizzati e basati sui famosi protocolli che costituiscono linee-guida a tutela del paziente, ma le stesse, nello stesso tempo, possono limitare il carattere empirico della cura. Infatti, grazie all'intuito di un medico ricercatore, al dialogo continuo tra i reparti e le diverse esperienze, sono stato sottoposto a una cura sperimentale che infine ha debellato la mia "aeruginosa"!

2/4 questa mattina ho completato la personale "passeggiata sanitaria" al Policlinico di Modena che ha comportato comunque una certa dose di stress,

Modena, 2/4/2026 

domenica 29 marzo 2026

RIMBALZELLO

Giocavamo a rimbalzello, senza sapere che così era detto il gioco che facevamo: bastava procurarsi  sassi piatti e levigati, lanciarli "di piatto" sulla superficie di acque quiete dello stagno, di un canale, o di una lanca di palude o di mare, e gareggiare fra noi per fare giungere il sasso il più lontano e con più salti sullo specchio d'acqua. Non avevamo giocattoli, e perciò era necessario crearli con l'inventiva e la fantasia che certamente non difettava: allora, con materie prime raccogliticce avevamo infine tutto il corredo necessario per giocare "ai cow boy" "alla guerra", e le bambine "alla mamma" con bambole e bambolotti, nonché ricavare un monopattino da una stecca di legno con ruotine di gomma piena o con cuscinetti a sfera che raccattavamo presso i rottamai di ferro. La fantasia era inesauribile: era il gioco della vita, quella dei grandi, senza conoscerne però le implicazioni meno idilliache o edificanti cui saremmo andati incontro, ma che indagavamo tuttavia con metodo, forse lo stesso metodo empirico che l'uomo ha sempre utilizzato. Ricordo che dal nulla, in cantine o solai, allestivamo rudimentali e ingenue rappresentazioni teatrali: da dove nasceva tanta inventiva che ci stupiva e riempiva? Perché l'avventura, quello spirito si è inaridito? Forse l'umanità produce il meglio di sé nella giovinezza, ovvero nella sua fase crescente e dell'innocenza?                                 

29/3 ore 19; oggi, complice una domenica che non riserva nulla di gioioso, cerco di proseguire nelle mie libere associazioni (o elucubrazioni) mentali. L'occasione mi è data da fatti di cronaca che si mostrano ai miei occhi, producendo amarezza anche in chi(come me) è ormai lontano dai luoghi più "sensibili", dove le passioni sono ancora vive e laceranti. Ovviamente mi riferisco alle passioni umane, proprie dei comuni mortali, i quali ripetono i gesti di sempre: innamoramento, stanchezza e tradimento, evasione e fuga dalla realtà, un iter in cui tutti soffrono, nello stesso tempo innocenti e colpevoli.

Modena, 29/3/2026

venerdì 27 marzo 2026

13 anni

Tutti commentano l'aggressione del 13enne di Bergamo alla Prof di francese e, come al solito, ci sono    quelli che sanno o hanno capito tutto, io invece testimonio l'esperienza di bambino e adolescente degli anni 50/60. Esperienza limitata che tuttavia condivide tratti comuni alla  gioventù di ogni luogo e tempo, anche in presenza di importanti trasformazioni della società. A dispetto della sicumera di molti commentatori, ricordo che i ragazzini vivono in uno stato di evoluzione-involuzione-rivoluzione continua, uno stato che negli anni 50/60 era ancora vissuto nella comunità protetta della famiglia, oggi guscio inesistente. Negli anni cruciali gli adolescenti stavano "alla finestra", in attesa che la vita si rivelasse: ascoltavano corpo e anima in tumulto, sospettavano che gli adulti custodissero segreti che un giorno avrebbero rivelato, consentendo così ai figli l'ingresso nella comunità dei "grandi". Insomma non dobbiamo credere che i giovani di oggi siano grandi e saputi anzitempo, così li vogliono il mercato, la  mercatistica e il consumismo, affinché essi siano terreno fertile per le loro lusinghe. 

Modena, 27/3/2026

martedì 24 marzo 2026

HA VINTO IL NO

23/3/sera tardi.

Lei, la piccola donna, è livida, inquadrata in un sipario di tendaggi. Dietro la formale accettazione del  risultato referendario, i lineamenti del viso sono rigidi e inespressivi; anche la sua ultima, candida mise è più opaca del solito, la sua immagine meno eterea. Lei, nonostante la giovane età, è una politica di lungo corso e non può non avere compreso quali sono le ragioni della sua sconfitta, sì, la sconfitta è sua, ci ha messo la faccia anche con una certa violenza ma è troppo piena di sé per trarne le logiche conseguenze, ciò che invece fece Renzi in circostanze analoghe. Forse la Meloni ha sottovalutato altri aspetti del suo operato: l'appiattimento subalterno al rozzo Trump, e la sua sordità ostinata allo scandalo Del Mastro e all'esternazione della Bartolozzi. Tout se tient.

24/3/ mattina molto presto: il TG conferma la vittoria del NO, e in politica estera si parla dell'ennesima esibizione di Trump che farnetica sulla guerra in corso e ovviamente ripete che tutto va bene, che ferma i bombardamenti più invasivi perché l'Iran sembra disposto a scendere a patti pur di fermare la guerra. Ma alla smentita dell'IRAN, si fa strada il sospetto che l'affarista Trump abbia manipolato per potere lucrare nei movimenti di Borsa. Conoscendo il soggetto, l'ipotesi non è peregrina. Ho già scritto che il Trump è un grande uomo d'affari, nonché grosso venditore, e lo dimostra la sua verbosità infarcita di bugie sfacciate, promesse che non manterrà, omissioni e mezze verità unite a minacce gratuite: è un fuoco pirotecnico che abbaglia e confonde. Questo tipo di venditore è in grado di affascinare e poi conquistare il "compratore", almeno finché quest'ultimo non avrà scoperto, o non avrà il coraggio di dire che "il re è nudo"! Noi, Cittadini della Terra, assistiamo a uno spettacolo offerto gratuitamente, ma non gradito, da un uomo più adatto a presiedere un Consiglio di Amministrazione (preferibilmente sul pianeta Marte).  

24/3 sera tardi: Del Mastro e Bartolozzi si sono dimessi! Una vittoria della Società civile e della decenza. La Santanché resiste, ma spero faccia una lunga vacanza (non è immeritevole ministra del turismo?).

25/3 sera. Infine anche la Santanchè si è dimessa, e tutta la vicenda post-Referendum si è chiusa con i tre personaggi scaricati perché ormai troppo compromessi. Questo vale anche per la "pitonessa", certa di essere ministra in eterno per diritto divino, ma la "ministra" era ormai "scotta". 

Modena, 25/3/2026

giovedì 19 marzo 2026

11 SETTEMBRE 2001

Leggo la copia anastatica del CORRIERE DELLA SERA che riporta l'attacco alle Torri gemelle del WTC di New York del giorno precedente; ecco alcuni titoli di quel giorno, apparsi sul quotidiano italiano ritenuto il più attendibile e professionale della stampa italiana. "i sopravvissuti calpestavano i neonati", "è il giorno del giudizio", "Wall Street resta chiusa, paura nelle borse europee", la telefonata di un ostaggio "hanno solo dei taglierini", "gli Arabi: applausi e feste per le strade di Beirut e Gerusalemme", "Berlusconi incontra Ciampi e rilancia lo scudo stellare", e ancora: "ho visto decine di persone lanciarsi dalle finestre" "la Potenza vulnerabile", "il nemico invisibile", "siamo tutti americani", "attacco all'America e alla civiltà", "il più grave atto di guerra dal 1945", "forse ventimila morti sotto le macerie", "il mondo sconvolto e paralizzato". Enfasi e sensazionalismo cui indulgono tutti i mezzi di comunicazione, anche i più equilibrati, a dimostrazione che l'attacco alle Torri aveva provocato enorme emozione. La copia del Corriere del 2001 che spulcio, offre un'immagine della realtà  sconfortante che turba; si sperava che le cose potessero migliorare, invece nulla è cambiato. Dopo 25 anni dall'attentato alle Torri, la conflittualità tra i vari Paesi e fra gli uomini è sempre più diffusa, le autocrazie aumentano di numero e anche le democrazie più consolidate mostrano rischiose regressioni (vedi USA). Gli USA non  smettono di "vendicarsi" perché sono preda della sindrome dello "sceriffo", insomma vogliono fare gli "sceriffi e giustizieri della Terra". Date queste premesse, è difficile essere ottimisti. La copia anastatica del Corriere riporta alla cruda realtà dei nostri limiti, i limiti della nostra Specie. Non riusciamo a fare un vero salto di qualità: cadiamo, ci rialziamo e ricadiamo senza soluzione di continuità, e soprattutto non facciamo tesoro delle nostre esperienze. Come criceti siamo spinti nel moto perpetuo della ruota credendo sia un gioco, e invece ci giochiamo la vita. 

Modena, 19/3/2026