SCRIBERE

SCRIBERE
libreria di zurau

lunedì 6 aprile 2026

LO STRANIERO

Ho visto il film "Lo Straniero" tratto dal romanzo omonimo di Albert Camus, e ambientato in Algeria. Guardando il film è impossibile non ricordare "la battaglia d'Algeri", il film di Gillo Pontecorvo che narra l'epilogo della lotta che gli Algerini sostennero contro i Francesi fino al 1962 per ottenere l'indipendenza. Lo scenario è costituito dalla stessa Algeria degli anni 40/60, l'Algeria francese, quella dei Pied noir, della dominazione Coloniale, della separazione razziale, della feroce repressione dei ribelli, del militarismo francese, dei Massu, Salan e De Gaulle. Camus era nato in Algeria da genitori francesi, erano semplici coltivatori, e suppongo non fossero molto felici dell'Indipendenza algerina che li avrebbe ridotti a "stranieri in Patria". "Lo Straniero" racconta quindi un Paese multietnico, ancora Colonia francese, la segregazione razziale e nel pieno di una feroce lotta di liberazione. Camus verrà insignito del Premio Nobel per la letteratura, Farà la spola tra Parigi e Algeri e morirà infine in un tragico incidente stradale nel 1960. Si racconta che dopo l'incidente gli fu trovato addosso un biglietto ferroviario: era noto infatti che non amava usare la macchina! Sembra un paradosso e un'assurdità, di quelle in cui eccelleva nei suoi scritti.

modena, 6/4/2026 

venerdì 3 aprile 2026

SENSO

Siamo immersi nella falsità, quasi una cloaca che raccoglie e unisce in se tutto il male degli "umani".  Sembra, e forse lo è, una banalità: osserviamo ciò che accade intorno a noi, squarciando però i velari della ipocrisia, del quieto vivere e del piccolo cabotaggio che ci consente di vivere una vita altrimenti impossibile. Basta guardarsi intorno per scorgere i meccanismi che insidiano e mirano a condizionare la libera espressione della nostra personalità, e d'altra parte è ingenuo e illusorio riferirsi a una supposta nostra libertà di autodeterminazione. Infatti non riusciamo ad accettare il fatto che non siamo "liberi". L'alveare umano è più imperfetto di un apiario: ha le sue peculiarità, ma è soggetto alle stesse leggi che regolano l'Universo, dal batterio all'organismo più strutturato. Dunque esploriamo lo spazio che ci è dato occupare: tutto sembra studiato a tavolino, ma in realtà è dovuto all'incessante lavorio della natura che domina da milioni di anni il processo di evoluzione/involuzione della materia. Il fatto è che noi umani, presi nel nostro asfittico, piccolo mondo, non riusciamo a concepire idee che esulino da esso, e così la nostra realtà nasce e muore con noi, mentre l'Universo è incommensurabile, eterno e infinito. Certo, se cammino sul marciapiede e vedo una precessione di passeggini che custodiscono neonati di pochi giorni o mesi, sono preso da gioia e disperazione nello stesso tempo: ciò che vedo è una semplice illusione ottica, una bellezza destinata a corrompersi. In questi giorni i credenti cristiani, con i  loro riti ricordano il Vangelo una Fede che, come altre, sembra potere rispondere al loro bisogno di senso.  

Modena, 3/4/2026

mercoledì 1 aprile 2026

BAGGIOVARA

Infine sono andato a Baggiovara per sottopormi alla visita urologica prenotata da tempo; in questo nosocomio vi ero giunto la prima volta per l'infarto che mi aveva colto in una notte del gennaio '21. Quell'esperienza è legata all'effetto collaterale di una sepsi urinaria che mi portò in fin di vita. Fecero molta fatica a individuarne la causa: allora scoprivo che ogni ricovero ospedaliero comporta molti rischi. Mi riferisco alle infezioni che si possono contrarre nelle corsie o durante gli interventi chirurgici nelle sale operatorie: io contrassi la mia durante le piccole azioni di routine, quelle che in genere non comportano rischi particolari, come un prelievo venoso, l'applicazione o rimozione di un catetere, o mediante l'uso della strumentazione e dei "ferri" nelle sale operatorie; in ambiente sanitario possono annidarsi colonie prospere di agenti patogeni. Gli ospedali sono inoltre organizzati e basati sui famosi protocolli che costituiscono linee-guida a tutela del paziente, ma le stesse, nello stesso tempo, possono limitare il carattere empirico della cura. Infatti, grazie all'intuito di un medico ricercatore, al dialogo continuo tra i reparti e le diverse esperienze, sono stato sottoposto a una cura sperimentale che infine ha debellato la mia "aeruginosa"!

2/4 questa mattina ho completato la personale "passeggiata sanitaria" al Policlinico di Modena che ha comportato comunque una certa dose di stress,

Modena, 2/4/2026