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libreria di zurau

mercoledì 1 aprile 2026

BAGGIOVARA

Infine sono andato a Baggiovara per sottopormi alla visita urologica prenotata da tempo; in questo nosocomio vi ero giunto la prima volta per l'infarto che mi aveva colto in una notte del gennaio '21. Quell'esperienza è legata all'effetto collaterale di una sepsi urinaria che mi portò in fin di vita. Fecero molta fatica a individuarne la causa: allora scoprivo che ogni ricovero ospedaliero comporta molti rischi. Mi riferisco alle infezioni che si possono contrarre nelle corsie o durante gli interventi chirurgici nelle sale operatorie: io contrassi la mia durante le piccole azioni di routine, quelle che in genere non comportano rischi particolari, come un prelievo venoso, l'applicazione o rimozione di un catetere, o mediante l'uso della strumentazione e dei "ferri" nelle sale operatorie; in ambiente sanitario possono annidarsi colonie prospere di agenti patogeni. Gli ospedali sono inoltre organizzati e basati sui famosi protocolli che costituiscono linee-guida a tutela del paziente, ma le stesse, nello stesso tempo, possono limitare il carattere empirico della cura. Infatti, grazie all'intuito di un medico ricercatore, al dialogo continuo tra i reparti e le diverse esperienze, sono stato sottoposto a una cura sperimentale che infine ha debellato la mia "aeruginosa"!

2/4 questa mattina ho completato la personale "passeggiata sanitaria" al Policlinico di Modena che ha comportato comunque una certa dose di stress,

Modena, 2/4/2026 

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