Anche a Modena è arrivata la follia o l'esplosione della mente: un Italiano di 2^generazione, di origine marocchina ma nato in Italia e residente nel modenese, ha investito a grande velocità dei Cittadini sulla via Emilia, provocando decine di feriti, alcuni dei quali molto gravi. In molti Paesi vi sono stati episodi analoghi, perlopiù a opera di terroristi, ma non sembra questo il caso. Tuttavia il fatto non è meno grave, e replica una modalità che evidentemente ha fatto scuola: prendere una macchina e lanciarla contro la folla inerme, gesto è clamoroso nonché letale. Poi scavi nella vita dell'autore e scopri grande disagio umano, esistenziale, isolamento sociale, nonché problemi lavorativi e carenze di ogni sorta. Se c'era un disagio psichico in questo trentunenne laureato, ma senza stabilità lavorativa, avrebbe dovuto essere noto alle Istituzioni pubbliche! Invece ha convissuto con il suo disagio in solitudine, la solitudine che può alimentare l'angoscia che, a sua volta, produce mostri. Vuol dire che anche un buon livello di istruzione e cultura non garantisce il minimo di equilibrio e consapevolezza? La "legge Basaglia" che riformò il sistema manicomiale liberando gli alienati che vi erano rinchiusi, postulava però che i malati fossero seguiti sul territorio da apposite strutture, ma questo non è avvenuto, e i "liberati" sono stati affidati alla responsabilità delle famiglie. Molti Cittadini, portatori di fragilità e disequilibrio, sono fra noi ma, poiché la riforma è valida, deve però essere completata. In mancanza, migliaia di Cittadini abbandonati a se stessi saranno mine vaganti: allora mettiamo pure sott'accusa il sistema della sanità pubblica, ma senza buttare via il "bambino con l'acqua sporca", dal momento che il nostro sistema è perfettibile, ma ancora fra i migliori al mondo. In verità tira una brutta aria, e a livello planetario: molti fra noi non avvertono l'afrore della decomposizione, la stanchezza di vivere camminando nel buio, senza una torcia che indichi la via. Alcuni sono a proprio agio nell'intrico della foresta, altri perdono la via e disperano di scorgere la trebisonda. Questo è l'esito della disputa fra chi è in perenne competizione per il potere, e quanti invece, stanchi di lottare, vogliono vivere a misura d'uomo. Ma di quale uomo?
Modena, 18/5/2026
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