Uggia, Astenia, Cascaggine, Fiacca, Stracca, Fiaccamento, Sfinimento, Spossatezza, Sfiancamento, Noia, Stress, Tedio, Nausea, Prostrazione, Debilitazione, Fiacchezza: quanti sinonimi sono disponibili nella nostra lingua per definire lo stato psicofisico che attribuiamo al tempo, all'atmosfera, agli astri che interverrebbero nel nostro destino? La nostra è una lingua ricca derivata da una cultura stratificata e antica che invita alla fantasia e alla creatività. In realtà molti di questi termini sono semplici eufemismi utilizzati "pudicamente" per non parlare di tristezza e depressione, oppure per negare la narrazione del Potere che ci vuole tutti felici, in cammino verso un radioso avvenire. La fatica di vivere di cui scriveva Pavese è sempre attuale perché connaturata alla nostra esistenza, ma non se ne parla per non intristire chi ascolta: si preferisce non vedere né sentire! D'altra parte, si è così bombardati da notizie vere e fasulle che ti occupano la mente e non ti danno requie, che allora rinunci a discernere il grano da loglio. Sognare dunque, fuggire in un'aria rarefatta di silenzio e pace, un sogno che sappiamo ormai lontano e irraggiungibile, non possiamo cambiare il destino che la natura ha stabilito per noi. Nascendo, abbiamo "acquistato" tutto il pacchetto a scatola chiusa, e senza clausola di recesso.
Modena, 9/7/2026
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