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libreria di zurau

martedì 30 giugno 2026

LA LOCANDA

Rumi, poeta e asceta persiano del 1200, equipara la nostra vita a una locanda, locanda aperta a tutti, e le cui porte dobbiamo aprire al viandante che cerca pace, riposo o protezione, senza sapere cosa egli ci porta, chi è, la sua esperienza, ricchezza o povertà e soprattutto il suo mistero. E' bella questa immagine di un luogo privo di segreti in cui tutti possano entrare e trovare ospitalità. Ma spesso viviamo la nostra vita in una dimensione che non riconosciamo, ci riduciamo in una realtà asfittica fatta di spazi labirintici dove si entra ma dai quali si fatica a uscire; ciò che rende più inestricabile il groviglio delle strade in cui ci muoviamo è la comunicazione che sembra concepita da strateghi malati, decisi a rendere più ostico il percorso sempre più difficile. L'esito prevedibile è la perdita di orientamento e quindi lo smarrimento. Da ciò la necessità, anzi l'urgenza, di vivere abbracciando tutta la realtà che ci circonda, essere sempre più aperti alla vita, al suo mistero e alla sua imperscrutabile avventura.

  "Vieni, vieni chiunque tu sia, sognatore, devoto, vagabondo,
  poco importa. Vieni anche se hai infranto i tuoi voti mille volte.                                     Vieni, vieni, nonostante tutto, vieni."   (rumi)

Modena, 30/6/2026

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