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libreria di zurau

domenica 14 giugno 2026

NUCLEARE

Assisto con raccapriccio e molta noia all'esibizione grottesca del "super" Presidente Trump che non sa più cosa e come fare per stupire e stordire i suoi ascoltatori. Egli recita la sua parte di consumato istrione con le sue mossette e tic che diresti piuttosto di macchietta. E' il momento del tormentone sul conflitto tra IRAN-USA. Qui è inevitabile prendere posizione rispetto al problema del nucleare iraniano: quelle di Iran e Usa sono posizioni antitetiche, i primi rivendicano il diritto e la libertà di sviluppare il programma nucleare fino alla realizzazione dell'arma atomica, i secondi si arrogano il diritto di riservare per se e i pochi Paesi che già la possiedono, la detenzione di tale arma. Non vedo perché io debba avere più fiducia in una superpotenza come gli USA che controlli e condizioni la vita del Pianeta, ovvero che un club ristretto di Paesi possa avere armi atomiche, mentre altri Paesi non possono dotarsene. Poiché non esistono bombe buone o bombe cattive, credo che la pace sia garantita  di più da un  nuovo "equilibrio del terrore"; ovviamente sarebbe ancora più saggio distruggere gli arsenali nucleari, ma questa prospettiva è piuttosto inverosimile poiché non vedo un Paese che rinunci sua sponte a un un'arma cosi decisiva. In ogni caso riconosco che qui si entra nel mondo di Utopia. Allora dobbiamo accettare di vivere (come sempre abbiamo fatto) pericolosamente, confidando nelle nostre capacità di adattamento. 

Modena, 14/6/2026

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