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libreria di zurau

domenica 18 ottobre 2026

ADE DOMESTICA

 Ascolto le canzoni degli anni 50/60 e non riesco a staccarmene: mi riportano a quegli anni ben conscio   che si tratta di regressione bella e buona, alla quale però dovrei oppormi perché l'eccessiva nostalgia non   è bene per me. Infatti sopraggiungono visioni intollerabili: una discesa nell'Ade dove tutti i miei morti   sono riuniti perché io li riveda; mi guardano, silenziosi e con sguardi distratti di chi è molto lontano, ma   li riconosco e sono emozionato. I miei cari genitori Aurora e Leone, le sorelle e i fratelli che mi hanno   preceduto sono travisati da volute di nebbie e vapori che salgono da anfratti bui. Mi rivolgo a essi invano   per udirne la voce, ma noto in essi solo un impercettibile trasalimento: quante domande vorrei porre, ma   la loro lontananza è incolmabile e provoca dolore lancinante. Ora è calma piatta nell'aria greve che si   insinua ovunque io mi trovi o vada: ogni luogo è deserto ignoto. Lara oggi compie 17 anni e fra poco le   farò gli auguri al telefono. Che peccato che le mie due nipotine vivano a 300 Km da Modena, e io non sia   nelle migliori condizioni per compiere il viaggio.

 Modena, 18/10/2026

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