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libreria di zurau

lunedì 3 agosto 2026

LA TAVERNA

C'è un bar qui vicino che possiede tutte le caratteristiche delle vecchie taverne; io le ho solo intraviste da bambino quando cominciavano a diradarsi: erano frequentate da vecchi avvolti in cappe scure, seduti davanti ai quartini di Clinton o Raboso, i vini grossi del ferrarese che centellinavano lentamente e con il mozzicone di toscano tra le labbra. Nel locale qui vicino non si beve vino ma piuttosto prosecco, spritz, champagne e caffè, né si gioca a carte. E' un punto d'ascolto privilegiato della "pancia del popolo"; non c'é fonte ufficiale che trasmetta con la stessa autorevolezza e verità il pensiero e la realtà dei Cittadini,  la vita che vivono e comunicano senza la mediazione di poteri e consorterie varie. Siedo  nello spazio esterno in favore dell'aria fresca che spira dall'Appennino: sono giorni di canicola da cui si fugge in cerca di refrigerio, e in questo angolo sono vicino a un crocchio di pensionati che passano le ore in attesa della pausa meridiana. Meglio precisare che non sono pensionati di "minima", sono ex piccoli imprenditori che hanno portato, chi più chi meno, il loro fieno in cascina senza farne mistero e infatti elencano i loro beni senza ostentazione, ma piuttosto narrando l'impegno e le fatiche per tutelarli. E' nelle pieghe dei loro racconti che si scopre la sagacia e pervicacia con cui hanno perseguito gli obiettivi di promozione personale. E per ciò hanno dovuto unire e conciliare fatiche oneste con piccoli e grandi compromessi motivati dai soliti "tengo famiglia" "così fan tutti", e comunque sempre a detrimento di altri competitori considerati ingenui, candidi, o semplicemente stupidi! Questa è la morale comune e corrente che spiega come questi rispettabili Cittadini possano confessare in pubblico le dispute con e nella pubblica amministrazione, nonché negli Uffici dei Tributi. Infine, questo è il frutto della infinita  libertà di cui godiamo, il cui principio fondamentale è semplice: fai ciò che vuoi, ma fallo bene. D'altra parte c'é il rischio che noi idealizziamo il mercanteggiare del passato come più etico e innocente rispetto all'attuale: no! Mercato delle vacche era e tale resta.

Modena, 3/8/2026