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libreria di zurau

lunedì 13 aprile 2026

SANT'EUFEMIA

 La vita è veramente strana: te ne vai solo soletto in uno spazio verde dove si conducono i cani che seguono gli odori preferiti, e per te invece sono occasione di incontri fortuiti, a volte fortunati. Sono una sorta di Diogene con la lanterna alla ricerca di qualcosa o qualcuno che dia senso al mio tempo. Accadono raramente incontri di una certa importanza; sono i cani che agevolano la conoscenza di donne giovani o anziane sempre più solerti degli uomini nella loro cura. Ecco dunque l'ennesimo cagnetto che fruga senza sosta nell'erba di primavera, gira in tondo su se stesso e poi sembra sicuro della scelta. Espletato il suo bisogno, raspa il terreno e scrolla il pelo. Non mancano gli spunti o i pretesti per intavolare uno scambio di parole. Oggi sono stato fortunato. La donna è anziana, avrà oltre i 70, non è particolarmente curata, poi risponde al mio approccio con il viso aperto che sorride, e accogliente. Le sue risposte sono così puntuali e precise che preludono a un dialogo fatto di comprensione e sensibilità su temi di interesse comune, che poi sono quelli del tempo, di famiglia e figli, della vita di ogni giorno. Lei è calabrese di Sant'Eufemia. Inevitabilmente ho accennato a mia madre che era di Crotone, la Città che la donna ha visitato, e così ecco un nuovo appiglio per altri aneddoti singolari. E' una donna colta, non di cultura accademica, ma una cultura fatta di vita vissuta profondamente e con esperienze di vita consapevole. Sono fortunato perché ho incontrato una donna, una persona, cosa rara di  questi tempi! Era in procinto di lasciare il giardino e le ho chiesto il nome: si chiama Maria. Mi ha salutato con un grande sorriso: splendente anche se privo di due denti. Comunque, in attesa di qualcosa di interessante che promuova la scrittura, chissà perché, penso a cose futili e forse oziose; mi soffermo su particolari ai quali non si pensa mai, che sono dati di fatto, cose risapute e, in quanto tali, non meritevoli di nota. Per esempio la basilare importanza dell'aritmetica, della geometria e dell'alfabeto nell'evoluzione della  civiltà umana, queste sono alla base dello sviluppo economico e culturale della società, ovvero di ciò che definiamo evoluzionismo. Tutto è matematica, segno, simbolo, significato. Ovviamente non pensavo a questo negli anni giovanili, quando pativo lo studio di lettere e materie tecniche varie. Ma parlo di un processo di apprendimento meraviglioso che gli uomini devono compiere per emanciparsi, un processo peraltro necessario e senza fine. La terra e lo spazio sono la casa che viviamo, che spesso non conosciamo e che grazie alla curiosità vorremmo esplorare come terra promessa. Altri sono meno ottimisti, e considerano prigione la nostra stessa vita, e perciò il filosofo Zenone chiede: "chi vorrebbe morire senza aver fatto almeno il giro della sua prigione?".   

Modena, 13/4/2026

  

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