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libreria di zurau

domenica 24 maggio 2026

RIMOZIONE

Venerdì prossimo dovrò sottopormi a nuovi interventi in dermatologia, ma sono stanco: è da 30 anni che subisco rattoppi di questo genere. Mi dicono che la mia carnagione delicata paga l'eccessiva esposizione al sole già dalla più giovane età: sì, ho preso molto sole da bambino sulle spiagge assolate dove non ero mai sazio di gioco e libertà che non avrei più rivissuto negli anni successivi. Ora ne pago lo scotto, ma non voglio piangermi addosso: tutto sommato ho vissuto anni fortunati, molti miei simili soffrono o hanno sofferto molto di più. Come ottantenne sono afflitto dagli acciacchi propri dell'età, ma ti colgono inattesi, di sorpresa, e perciò allarmano di più. Tu allontani brutti pensieri, noti che molti coetanei se "ne vanno" da un giorno all'altro, e allora percepisci che ogni momento è buono per la tua ora, ma non è bello parlarne in pubblico: l'argomento è tabù, tutti sanno e temono, ma lo rimuovono! Domenica trascorsa tra il passeggio e la lettura; il caldo è già opprimente, bisogna inseguire l'ombra degli alberi per respirare; ho letto i giornali e, seduto in panchina nell'adiacente spazio verde, alcune poesie di Yeats con traduzione a fronte: sono molto belle. Io ce la metto tutta, ma l'esito non è granché soddisfacente. Vivo l'esperienza dei miei coetanei, quella della fragilità in cui spazio e tempo sembrano variabili, non più certezze di orientamento ma piuttosto la sensazione di fluttuare in un elemento incorporeo, lontano dalla realtà conosciuta.  

Modena, 24/5/2026

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