SCRIBERE
libreria di zurau
martedì 22 gennaio 2019
ABBAGLI
Piccolo uomo
vorrei accogliere
il mondo
esplorare
l'animo umano
e mendico
spiragli di luce
nella mia vita
Vorrei vivere
non vivere
senza gioia
come livido
spettro.
A.Ferrin
modena,22/01/2019
domenica 20 gennaio 2019
I DUE VOLTI DELLA VERGOGNA
Infine il terrorista Battista, dopo 37 anni, è stato estradato in Italia dalla Bolivia, e condotto subito in
un carcere di massima sicurezza Sardo.
Battista è stato autore, e condannato, di quattro omicidi commessi negli anni del Brigatismo rosso, e
grazie a governi complici, e a protezioni di sedicenti tutori della libertà, è scampato alle sentenze della giustizia italiana.
Pertanto ho accolto con soddisfazione la sua traduzione nelle nostre carceri, ma è anche opportuno dire della vergogna ricaduta sul nostro Paese grazie al comportamento irresponsabile dei nostri due
ministri degli Interni e della Giustizia.
I due, per chi non l'avesse intuito, sono Bonafede e Salvini che, con il loro protagonismo, si sono disputati le prime pagine dei mezzi di comunicazione, hanno esposto alla gogna un uomo già catturato inscenando un teatrino squallido e miserabile, insomma uno spettacolo di inciviltà.
Ai due politici, in preda a delirio di onnipotenza, è mancata una ghigliottina con cui decapitare il Battisti, e quindi contendersi la sua testa mozzata da mostrare alla folla plaudente.
Un'ultima considerazione: è più facile (almeno in Italia) individuare e punire un ladruncolo qualsiasi
che un criminale autore di quattro omicidi: non è un paradosso ma una triste realtà, a più gravi
delitti sembra corrispondano una giustizia più lenta, se non l'impunità.
A.Ferrin
modena, 14/01/2019
LEI
Ho visto questo film
ieri sera: non avevo letto niente in merito, e pertanto la sua visione mi ha
introdotto in un universo a me sconosciuto.
Si tratta del social
web, lo sviluppo della cibernetica che crea realtà fittizie, realtà virtuali e
magmatiche che possiedono solo la vero somiglianza della verità.
Si afferma che gli strumenti social siano surrogato di relazioni sociali sempre più carenti, e quindi
causa di crescenti solitudini, ma temo invece che le alimentino
I nuovi strumenti
informatici sono e saranno capaci di tutto: l’accesso a nuovi mondi virtuali più
rassicuranti perché programmati a nostra misura, in base alle nostre esigenze o speranze di vivere una realtà conforme alle aspettative, realtà creata peraltro da strumenti nostri alias, che potrebbero sfuggire al nostro controllo: questo è il rischio sempre corso dagli uomini quando si avventurano in terre ignote.
Il film preconizza un
futuro inquietante: una società disumanizzata in balìa delle macchine più
sofisticate, di robot “umanizzati”, androidi compositi nei quali è sempre più assente l'umanità, la componente deputata alle funzioni peculiari dell’homo sapiens, "homo sapiens" che sarà privo della
funzione riproduttiva, e conseguentemente della necessaria affettività che, unita all'istinto, è sempre stata funzionale alla conservazione e perpetuazione della Specie.( ho visto in un documentario un pesce ritrovato in atlantico: in esso l'appendice maschile è pressoché atrofizzata)
In futuro (quanto lontano?) non si porrà questo
problema perché sarà affrontato e risolto con una politica genetica rigorosamente selettiva pianificata dai Decisori che presiederanno al controllo della natalità a livello planetario.
Quindi addio alle
sovrastrutture mentali create dalla primitiva natura umana, quali filosofia e
ideologie varie come l’elaborazione di un pensiero libero, della speculazione religiosa, e delle categorie e valori per i quali l’uomo ha lottato per millenni.
Addio alle passioni e ai sentimenti, e il tutto in misura tale che l’ideologia del nazismo e di tutte le
idee nichiliste e più autodistruttive del passato saranno un pallido ricordo.
Sono significative nel
film le sequenze di un rapporto sessuale virtuale nel collegamento online in
cui la coppia si gratifica raggiungendo anche una specie di orgasmo.
Non posso non sottolineare la
tristezza che il film comunica: non vi è la magia del corteggiamento,
le ineffabili emozioni epidermiche ma anche profonde degli approcci amorosi, la fusione di corpi e anime.
le ineffabili emozioni epidermiche ma anche profonde degli approcci amorosi, la fusione di corpi e anime.
A.Ferrin
modena, 8/01/2019
CELLULARE
Un Parroco di Bologna ha inibito ai giovani l'uso dei cellulari nell'Oratorio, e i ragazzi, per tutta
risposta, hanno preferito starsene fuori al freddo piuttosto di rinunciare al telefono.
Non mi sorprende il fatto in se perché è noto ormai il diffuso rifiuto del "sacro"anche se, in Italia,
sarebbe più appropriato parlare di superstizione e idolatria.
Mi sembra un dato di fatto che nella società moderna non c'è posto per la religiosità intesa come
spirito religioso e spiritualità, non necessariamente legata a una determinata dottrina, dottrina che
peraltro è negazione di una vera esperienza religiosa, ovvero un'esperienza di profonda umanità.
A.Ferrin
modena, 8/gennaio/2019
sabato 19 gennaio 2019
VINCENT VAN GOGH
Ho visto il film biografico su Van Gogh che non mi è parso fra i migliori del genere: quello riguardante Egon Schiele mi è piaciuto di più.
Il personaggio Van Gogh seduce senz'altro, e come Von Schiele, anche se in contesti storici diversi,
rientra nella schiera degli "artisti maledetti" che in ogni epoca sono stati vittime in vario modo
di depressione e angoscia che sembrano inscindibili dall'attività creativa.
La loro vita è un'avventura tra eccessi, privazioni e malattie; il pittore olandese è una figura più
romantica e inquietante: ha tratti che possono apparire naif, e invece la sua tavolozza è geniale, con
uno spettro di colori e luce che affascinano.
I suoi quadri di Arles sono vere esplosioni di colori dai gialli del grano maturo ai blu delle notti
stellate, o il nero dei corvi che volteggiano sulle colture assolate.
Tuttavia ammiro anche il primo Van Gogh nella sua terra, quello dei"Mangiatori di patate" seduti
alla povera tavola di contadini.
Mi ha convinto meno la ricostruzione della sua morte: io ero fermo a un suo maldestro tentativo
di suicidio, qui invece la si fa risalire a uno scontro con giovinastri che gli avrebbero procurato
la ferita mortale.
Ma le indagini del tempo registrarono, in base alle dichiarazioni del pittore, che si sarebbe ferito
accidentalmente.
Il pittore morirà in poche ore per le conseguenze della ferita.
A.Ferrin
modena, 8/1/2019
NIDI
NIDI
Deserti
e tristi
tra fronde cupe
nell'attesa
di giorni sereni
Chimera
lontana
di mondi
ignoti
smarrita
fra remote stelle
Speranza
di bellezza:
un fuoco
arde ancora
che ama
così
viviamo
tra paure
che siamo
terra.
terra.
A.Ferrin
Modena,18/01/2019FUORI DAL MONDO?
Ho deciso di affidarmi a un nuovo gestore della linea telefonica, e pertanto sono privo di internet
dal 1° gennaio; non sono un patito di internet e derivati, tuttavia sono in preda a una sindrome da
astinenza.
D'altra parte, l'abitudine a scrivere con la tastiera fa perdere parte della manualità propria della scrittura tradizionale: peggiora la grafia, e comunque sono restio a usare carta e penna.
Ho capito anche quanto sia problematico rinunciare del tutto ( questa era stata la mia prima intenzione) ai nuovi strumenti tecnologici: si teorizza di allontanarsi da tutto e da tutti, ma è poco realistico farlo veramente; infatti si è sempre più isolati, né abbiamo cultura e forza per prendere le
distanze dal mondo.
Siamo usciti dal periodo festivo, ma in centro storico i Portici sono ancora invasi dalle musiche
natalizie ossessive e stucchevoli.
A.Ferrin
modena, 6 gennaio 2019
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