SCRIBERE

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libreria di zurau

sabato 9 agosto 2025

GRANDE FRATELLO

 

Il Grande Fratello è tra noi, lo è sempre stato, ma noi, donne e uomini semplici siamo sempre ingenui, se non stupidi e, in ogni caso, veniamo al mondo già condannati alla servitù. Prendo spunto da quanto mi è capitato in questi giorni; spesso si addita il Potere, (direi i Poteri) come causa di ogni male, benché il Potere come istituzione sia necessario. La sensazione ci è familiare perché soggiogati come siamo possiamo solamente abbandonarci al mugugno, al desiderio di rivalsa in una libertà che non conosciamo. Ma la caratteristica di questo “Grande Fratello” e quella di essere sfuggente, onnipresente ma nello stesso tempo indistinto, ne percepiamo la presenza insidiosa e l’oscura minaccia, ma poiché il pericolo è nell’aria, in una atmosfera kafkiana imprevedibile e in fattezze ingannevoli, siamo sempre impreparati alla difesa. Grande Fratello, nata come felice invenzione letteraria, ha dato infine corpo ai poteri occulti di sempre temuti dagli uomini, poteri che operano nell’ombra e che controllano e vigilano mossi da disegni e fini reconditi. Quei poteri che tessono le trame di crimini che attentano alla convivenza civile per realizzare progetti alternativi criminosi; come possiamo difenderci? La ricetta è sempre la stessa: aumentare il tasso di consapevolezza e cultura democratica e di partecipazione “alla cosa pubblica”. Dobbiamo essere infine mitridatizzati contro i veleni disseminati sul nostro cammino. Al termine di questo “compitino” diligente e di buon senso comune, mi soffermo sulla data odierna del 6 agosto ’25 che riporta a quella del 6 agosto ’45. Sono 80 anni dallo scoppio dell’Atomica su Hiroshima, e guardando i documenti trasmessi dalla TV, mi chiedo se, e in che misura, l’Umanità abbia elaborato quegli eventi. Ho visto questi documenti molte volte, ma le scene in essi contenute sono sempre sconvolgenti, come lo sono quelle di ogni calamità prodotta dalla natura o dall’aggressività di noi uomini. Tuttavia i conflitti endemici, le carestie, gli stermini sempre ricorrenti, mostrano una Umanità che reagisce sempre con caparbietà e nuovo vigore ai rovesci di cui è responsabile: sembra quasi volere mettere alla prova le sue capacità per procedere nel cammino evolutivo della Specie. Ma a fronte di un’ecatombe atomica moltiplicata enne volte quelle di Hiroshima e Nagasaki, sarebbe ancora capace l’Umanità di reagire rinunciando infine alla guerra? Io stesso avverto troppa retorica e poca realtà in quello che scrivo e allora ricordo a me stesso che evadere dalla realtà della vita impedisce di vivere. D’altra parte, come uomini, abbiamo dimostrato grandi capacità di adattamento ai continui cambiamenti nel nostro percorso evolutivo, cosa che ci ha consentito un enorme sviluppo sociale e tecnico Le  stesse capacità non abbiamo dimostrato nell’evoluzione e sviluppo della nostra natura intrinseca: la  famosa scienziata italiana Premio Nobel, Rita Levi Montalcini, affermò che il cervello umano(la parte più antica e primitiva) sconta ancora un grave deficit di sviluppo, e che pertanto dobbiamo sperare che si evolva ancora nel tempo. Questa evoluzione riveste capitale importanza perché interessa la parte di cervello che contiene gli istinti ancestrali della distruttività e aggressività umana, istinti utili ai primi uomini che uscivano dalla foresta o dalle caverne, ma ora, dopo migliaia di anni, la Società complessa in cui viviamo necessita di razionalità e consapevolezza.

 

Modena, 7/8/2025 

domenica 27 luglio 2025

IL FUNGO

Nessuno è informato su ciò che è accaduto a Tel Aviv. Le comunicazioni sono interrotte, anche le linee  riservate di Tsahal e quelle istituzionali; è isolata anche la residenza del Primo Ministro Netanyahu. Tutto tace. Dalla cortina di silenzio filtra qualche suono incerto, quasi telegrafico e perciò inaffidabile,  poi alcune immagini sgranate tra mille colori. Poi le voci concitate di Vox Populi che parlano di una bomba esplosa a Tel Aviv, una bomba nel centro della Capitale, proprio nella pausa meridiana, quando gli uffici si svuotano, e spiagge e locali pubblici sono affollati. La confusione è indescrivibile: sono ancora muti i telefoni della Capitale, e interrotti i collegamenti stradali e ferroviari, ma nessuna voce ufficiale che dia segni di vita e informi i Cittadini che, a loro volta, vagano smarriti e stralunati nelle strade eleganti. Gerusalemme, la città in cui sono, è animata come al solito, le voci si succedono sempre più amplificate e alcune di esse provenienti dal Negev, dicono di un altissimo fungo nero e turgido di fumi sorto dal centro di Tel Aviv, un fungo che fatica a dissolversi nell'atmosfera. Sul fatto circolano più versioni versioni controverse tra le quali è piuttosto difficile orientarsi: la più verosimile è quella che accolgo. La confusione è indescrivibile. Le notizie frammentarie della prima ora, sono sempre più definite, precise e complete, e trasmettono incredulità e sgomento che presto si mutano in disperazione. Causa di tutto sarebbe l'insieme di ostilità, odio e violenza diffuse che ammorbano un'aria immobile e pregna di tensione, nonché turbata dalla riprovazione montata nel mondo verso Israele per la sua politica genocida in M.O. Nessuno aereo nemico avrebbe però sganciato un'atomica sulla Capitale d'Israele causandovi 100000 morti; ma una esplosione c'é stata. Forse, in questa circostanza, gli elementi della natura, quelli più distruttivi, hanno occupato e preso il sopravvento nel vuoto lasciato da una Umanità incapace di governare se stessa. 

Modena, 26/7/2025


        

 

martedì 15 luglio 2025

OSSOLA

Tornerò sulla sponda piemontese del lago Maggiore: molte cose ho visto e quasi dimenticate. Mi piace l'idea di lasciarmi alle spalle i Lidi più noti del lago con i giardini di colori che guardano la riva lombarda delle brughiere cupe e impervie, e poi inerpicarmi nel cuneo ossolano fino al Passo San Giacomo. Ma ormai volo con la fantasia poiché il fisico non è in grado di vivere progetti che richiedano molte energie, e poi devo fare fronte a desideri contradditori, per esempio vedere molte cose e, nello stesso tempo, farlo con lentezza assaporando anche quelle minute, non meno importanti. Siamo inseguiti e braccati dal tempo che non riusciamo a trattenere: vorremmo arrestarne il moto perpetuo, ma è inafferrabile, obbedisce a leggi di libertà solamente sue. Noi siamo soggetti invece al tempo che la natura ha predisposto per il nostro transito sulla Terra: è questo che non riusciamo ad accettare! A voglia cantare la vita, le sue meraviglie, spenderci in lodi sperticate, tutto inutile, la natura ha già stabilito e disegnata la nostra rotta, come quella di stelle e pianeti. Possiamo solamente stupire del mistero che ci comprende e determina. Per quanto mi riguarda, vorrei perdermi nell'infinito caos universale come particella che, pure nella sua irrilevanza, è parte di un'avventura irripetibile.

15/7/2025 

giovedì 10 luglio 2025

A PASSEGGIO

Era un piacere vederli, mano nella mano, camminare nella via. Non erano ragazzi, ma piuttosto una coppia di mezza età. Lei lo guardava rapita, mentre egli, azzimato e in grisaglia, avanzava tutto impettito. Lei, senza parole, minuta di statura, era adorante e lui protettivo la stringeva a se. Per anni ho goduto di quest'immagine serena dalla mia finestra che guarda la strada: visione che riconciliava con la vita, un mondo fatto di cose buone, la giornata piena di aspettative, quando parole come famiglia, bambini, affetti, e sentimenti avevano ancora senso comune. Ora la donna, elegantissima, precede l'uomo che ha smesso il completo grigio e veste informale, lei avanza sicura anche sui tacchi a spillo, mentre lui è un cavaliere appiedato. Procedono così, non più per mano, muti, la nostalgia negli occhi e tra il clamore di suoni acuti.

Modena, 10/7/2025  

martedì 8 luglio 2025

TRUMP-NETANYAHU-PUTIN & Co.

Da che mondo è mondo, l'uomo della strada inveisce contro i governanti, e ora tocca ai Trump, Putin  Netanyahu, e la nostra Meloni. Parlare di politica e politicanti provoca nei più repulsione, o almeno orticaria, ma governare è una scienza utile (qui non è necessario scomodare Macchiavelli) affinché la società umana sia governabile. D'altra parte questi "reggitori" sono entrati nell'agone politico per servire le Istituzioni; spesso sono stati motivati da veri e sinceri ideali, poi si sa che, essendo lo spirito forte ma la carne debole, hanno ceduto a compromessi via via diventati regola e costume. E allora perché noi Cittadini critichiamo i nostri governanti? Spesso, a nostra volta, non rispettiamo le stesse nostre leggi, altre volte siamo insofferenti alle esigenze organizzative che preservino un certo ordine sociale. La verità è che formalmente e "democraticamente", eleggiamo i nostri governanti pro tempore, ma questi si affezionano al potere a tal punto che cercano di perpetuarlo ostacolando l'alternanza. E infine non dimentichiamo che il Potere è il vertice di un processo sociale complesso e della lotta feroce tra gli uomini per la sopravvivenza. Questo a grandi linee per ciò che riguarda il nostro piccolo mondo, e in questo contesto Trump, Netaniahu, Putin e compagnia sono dati di fatto: le loro nefandezze e deliri di onnipotenza sono i loro giocattoli ! Non posso chiudere questo Post senza accennare al fatto che Netanyahu ha candidato Trump al Premio Nobel! Il carnefice dei Palestinesi candida al Nobel colui che gli consente di commettere impunemente il genocidio. Sono nauseato e impotente contro le "ragioni della forza", ma anche conscio delle nostre responsabilità di Cittadini. 

Modena, 8/7/2025  

giovedì 3 luglio 2025

COMPARSE?

Vorrei uscire dalla bolla di calore che questo Giugno generoso ci regala; cerco di fuggire sognando      ameni paesaggi fra svolazzi di pensieri improvvisi e fatui. Lei è distesa al sole, il viso protetto dalle falde del cappello e da occhiali scuri. E' sorprendente come le donne si mostrano al sole, anzi si abbandonano con voluttà a luce e calore quasi lucertole dal sangue freddo. Non voglio distrarla dal suo piacere, e d'altra parte anch'io trovo scampo in fantasie che però non possono eguagliare quelle di una donna, almeno questo pensiamo noi uomini: ci chiediamo sempre, cosa penserà? Ma cosa? E ci lambicchiamo invano la mente. In tutto ciò è il "mistero donna", mistero che vorremmo svelare, ma solo raramente siamo vicini alla verità. Il suo fascino è nel mistero che, una volta svelato, può svanire, anche se desiderio e aspettativa sono già gratificanti quanto la conquista dell'oggetto desiderato. Sappiamo di    essere in balia della natura che tesse le trame per raggiungere i suoi fini, progetti nei quali noi siamo  semplici comparse. Ma com'è bello essere comparse nella commedia umana!

 Modena, 3/7/2025

domenica 29 giugno 2025

JANE EYRE

Ieri sera ho rivisto il film di Zeffirelli dove la Gainsbourg è grande attrice. La sua bellezza non è trascendentale, ma è perfettamente inserita nel paesaggio gotico della brughiera inglese. Il regista italiano è particolarmente versato nel descrivere mistero e ambiguità dove colori cupi, i drappeggi, le porte chiuse descrivono felicemente il contrasto con una bambina che sprigiona gioia di vivere. Già qui io vedo la lotta fra la vita e la morte. Mentre penso al film, penso anche a Maurizio che oggi compie gli anni, e mi soffermo sulla prima immagine che ho di lui, il 28 Giugno del '68. Ero nell'astanteria della Clinica di Premosello dove Renata era in sala parto, quando un'infermiera entra con una piccola culla: dentro c'é lui, quasi invisibile tra i lenzuolini candidi e, sopra, la copertina di seta bianca cucita da lei. In tutto quel bianco spiccano gli occhi neri come due chicchi di caffè, non piange, ma guarda e quasi scruta intorno a se; è ancora tutta pelle con i capelli bagnati e appiccicati che sembrano neri. Non ho saputo fare altro che contemplare quello che era un vero miracolo della natura. La stessa esperienza avrei vissuto alla nascita di Annabella e Chiara, Annabella alla Quisisana di Ferrara, Chiara a Villa Fiorita di Sassuolo: esperienze sempre nuove che quasi sfuggono alla nostra comprensione, ma non al ricordo: è la vita, la nostra vita.

Modena, 28/6/2025