Ho già scritto del Natale in passato, e quello posso solo confermare in questo Natale '25; la storia della Natività sembra concepita da un geniale sceneggiatore che nello stesso tempo è un fertile scrittore, nonché comunicatore provetto. La storia narrata dai Vangeli contiene tutti gli elementi utili per costruire una storia che funzioni: povertà, fame, persecuzione, sofferenza, tortura, morte atroce, resurrezione, oltre a vittimismo e prodigi clamorosi fino alla promessa di un Paradiso. Non dico che la storia sia stata ideata, pensata e pianificata con lucidità a tavolino, ma piuttosto, che un insieme di fattori e circostanze uniche ed eccezionali, abbiano concorso alla nascita di una storia perfetta, ideale e suscettibile di potere essere strumentalizzata da persone o gruppi attivi nei diversi movimenti religiosi coevi dell'ebraismo; la nuova Fede, divenuta Istituzione, ha poi creato le sovrastrutture necessarie per il suo radicamento. Ma questa è un'analisi senz'altro frettolosa e fantasiosa, o essere una semplice premessa che non pretende di essere definitiva. Infatti, appena mi soffermo sugli aspetti umani della vicenda evangelica, scopro subito la storia della vita umana sulla Terra, e desidero aderirvi, ovvero la lotta condotta da donne e uomini sulla terra, e da sempre, per sopravvivere contro ogni avversità e nonostante gli errori commessi. Insomma il loro percorso nel tempo è disseminato di cadute, regressioni e l'estinzione di Imperi, realtà che però non ha impedito che altri uomini esprimessero nuove, grandi Civiltà. L'unico legittimo dubbio è se la stessa Umanità abbia esaurito la sua energia e spinta creativa. Ma tornando al Natale, alla sua genesi, mi sembra che la narrazione regga ancora sotto l'aspetto umano: esso commuove ancora proprio perché tocca le corde più sensibili del nostro animo. In quella capanna ci siamo noi, nati ignudi, fragili e indifesi, esposti ai rigori della vita. Per questo proviamo tenerezza ineffabile, ma anche pena struggente per quel bambino e il nostro destino.
Modena, 25/12/2025
Nessun commento:
Posta un commento