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libreria di zurau

giovedì 19 marzo 2026

11 SETTEMBRE 2001

Leggo la copia anastatica del CORRIERE DELLA SERA che riporta l'attacco alle Torri gemelle del WTC di New York del giorno precedente; ecco alcuni titoli di quel giorno, apparsi sul quotidiano italiano ritenuto il più attendibile e professionale della stampa italiana. "i sopravvissuti calpestavano i neonati", "è il giorno del giudizio", "Wall Street resta chiusa, paura nelle borse europee", la telefonata di un ostaggio "hanno solo dei taglierini", "gli Arabi: applausi e feste per le strade di Beirut e Gerusalemme", "Berlusconi incontra Ciampi e rilancia lo scudo stellare", e ancora: "ho visto decine di persone lanciarsi dalle finestre" "la Potenza vulnerabile", "il nemico invisibile", "siamo tutti americani", "attacco all'America e alla civiltà", "il più grave atto di guerra dal 1945", "forse ventimila morti sotto le macerie", "il mondo sconvolto e paralizzato". Enfasi e sensazionalismo cui indulgono tutti i mezzi di comunicazione, anche i più equilibrati, a dimostrazione che l'attacco alle Torri aveva provocato enorme emozione. La copia del Corriere del 2001 che spulcio, offre un'immagine sconfortante di quella realtà, ma si sperava che le cose potessero migliorare, invece nulla è cambiato. Dopo 25 anni dall'attentato, la conflittualità tra i vari Paesi e fra gli uomini è sempre più diffusa, le autocrazie aumentano di numero e le democrazie consolidate mostrano rischiose regressioni (vedi USA). Gli USA vendicatori non cessano di "vendicarsi", insomma è difficile essere ottimisti circa il nostro futuro. Come umanità cadiamo, ci rialziamo e ricadiamo senza soluzione di continuità: come criceti siamo nella ruota della vita credendo che sia un gioco e invece ci giochiamo la vita.

Modena, 19/3/2026    


lunedì 16 marzo 2026

GUERRA MODERNA

Gli ebrei si lamentano che tutti li odiano, di quelli che gridano "dalli ai sionisti e agli ebrei": ma vivono  ancora di rendita per la Shoah subita più di 80 anni orsono. E poi da altrettanti anni perseguitano, derubano e uccidono il popolo palestinese. Possiedono tanta forza almeno pari alla loro violenza e alla faccia tosta con la quale osano atteggiarsi a vittime. Sono vittime anche dopo avere distrutto Gaza e ucciso 70000 palestinesi(di cui 30000 bambini), si stracciano le vesti anche ora che invadono il vicino Libano provocando circa un milione di profughi (non è dato il numero dei morti). Ora fanno le vittime dopo avere attaccato proditoriamente l'IRAN che reagisce con il lancio di missili. E' vero che il Premier Netanyahu è stato istigato alla guerra dal suo sodale americano Trump (o viceversa?)che, peraltro, non ha faticato a convincerlo. E' anche vero che Israele ha subito i circa 1500(?) morti del 7 ottobre, ma la tragica contabilità dei morti penalizza senz'altro i palestinesi. Ora la conta delle vittime prosegue e, al momento, la indica in numero di 2000 solo in Iran. Insomma siamo alle prese con l'ennesimo eccidio di uomini e donne e il tutto è aggravato dal fatto che la guerra è sempre "più moderna" per l'uso di missili e incursioni aeree, senz'altro più letali per gli aggrediti rispetto agli aggressori. Nello stesso tempo il numero dei caduti è ancora contenuto perché non si è proceduto all'impiego di fanterie da parte dei contendenti. Ma siamo già dentro un conflitto che minaccia di estendersi oltre ogni limite. Pertanto siamo tirati per i capelli nell'ennesima disputa tra opposte fazioni, disputa in cui hanno la peggio quelli che avvertono, quasi epidermicamente, il dolore diffuso. Ma per comprendere la realtà in cui siamo, non ricorderemo mai a sufficienza il ruolo giocato dalla lobby ebraica negli USA e dalla diaspora ebraica nel mondo: fuori da Israele ce n'é un altro più potente dello stesso Stato israeliano, e ne ispira la politica.

Modena, 16/3/2026

giovedì 12 marzo 2026

A SPASSO

Infine ho deciso di fare una capatina in centro, e ne sono felice; la periferia dove vivo non è invivibile ma è comunque "periferia", lontananza dal centro dove si respira la vita della Città, ovvero il viavai della gente e il suo brulichio. Basta poco per sentirmi a mio agio: dopo tanti anni stupisco ancora alla vista degli angoli della Città medioevale, della ghirlandina pendente e dell'abside incassata sulla Piazza  che ha ceduto sotto il suo peso, mentre i suoi marmi preziosi splendono al sole. Insomma non devo stare chiuso nel mio quartierino, a guardare il mio "ombelico" e ascoltare il borbottio dell'intestino. La gente  che sciama nella piazza e vie adiacenti, offre scorci di colore i cui protagonisti sono sempre i bambini e i cani. Penso che le immagini offerte non siano molto diverse dalle piazze dell'antichità quali luoghi di incontro e socialità. Dobbiamo, dovremmo, sfuggire la solitudine anche come antidoto alla tristezza di  questi tempi, anche per poterci difendere dai figuri che, anche grazie a molti uomini e donne, insipienti  servi sciocchi, mettono a repentaglio la pace e serenità di tutti, 

In questi giorni mi applico nella lettura dei quotidiani: una mia buona abitudine, anche se fonte di ansia e guardo vecchi film degli anni '30 e '40; sono vere chicche di film B/N anglo americani. Rivelano il mondo tra le due Guerre mondiali, realtà sconosciute che colmano molte nostre lacune. Alcune di queste pellicole sono veramente godibili: l'umorismo inglese, la vita degli americani e degli stessi inglesi, quindi luce su vita e costume del tempo, nonché squarci su politica e cronache di quegli anni. Un percorso a ritroso nel tempo in cui hanno vissuto i miei genitori, anni che anch'io avrei voluto vivere. L'ultimo film visto è una classica pellicola di umorismo inglese; durante la 2^ Guerra mondiale, un cargo si arena al largo della Scozia; il personale di bordo è condotto sulla terraferma, ma è problematico recuperare il suo prezioso carico di Whiskey. Prende avvio una classica storia di "guardie e ladri", cioè la grottesca gara fra i doganieri e gli abitanti del luogo che escogitano mille sotterfugi per sottrarre lo Scotch all'autorità. Un altro film è ancora più sorprendente. In esso recitano Spencer Tracy e la moglie Katrin Hepburn (ma non ho capito se fossero già sposati), e comunque interpretano ruoli che hanno ricoperto molte volte, quasi avessero deciso di portare la loro storia di coppia sullo schermo. Inutile dire che lei è bellissima, i due erano già grandi attori di un cinema ancora agli albori che faceva sognare. 

Modena, 12/3/2026

martedì 10 marzo 2026

SEDUZIONE DEL POTERE

  Io, semplice Cittadino, sono sorpreso della ricchezza posseduta dagli autocrati che qua e la governano la   Terra, ma lo stupore è pari alla mia ingenuità e dabbenaggine. Trump ostenta da sempre la ricchezza (sì   anch'egli autocrate) ma molti altri nascondono ricchezze immense e insospettate. Non ero al corrente che   il nuovo Ayatollah Khamenei, capo dei fedeli Sciiti e figlio dell'Ayatollah ucciso, è titolare di grandi   proprietà immobiliari. Il fatto è che gli stessi popoli subiscono il fascino del Potere. Forse, mentre noi   fantastichiamo di ricchezze e fortune, accettiamo che i potenti e gli autocrati siano premiati, quasi per   diritto divino, con ogni privilegio. Non vedo altra spiegazione. Torna alla mente il Conte Tacchia che,   interpretato da Alberto Sordi, irride i suoi servi: voi, popolo, non contate un c....! E' questo che non   riusciamo ad accettare! 

Modena, 10/3/2026 

domenica 8 marzo 2026

8 MARZO GIORNATA DELLE DONNE

 Noi uomini non amiamo le donne? Non amiamo mamme, figlie e sorelle? Se così fosse sarebbe   aberrante. Ciò che accade nella società, mi riferisco per esempio al fenomeno del "femminicidio", ha   piuttosto a che fare con la mancanza di cultura, ovvero di educazione sentimentale e sessuale, a partire   dagli elementi di biologia della sessualità e dell'affettività nei rapporti fra le persone, tutte materie di   pertinenza delle più importanti istituzioni educative quali la famiglia e la scuola. La famiglia sembra   avere abdicato al suo ruolo, la scuola e la società sempre più laicizzate appaiono meno portatrici di un   coerente e chiaro disegno educativo. Si lamenta l'assenza di valori, c'é un'aria di "liberi tutti", che   trasmette e promette senso di onnipotenza e libertà senza confine. Voglio dire che abbiamo smarrito la     consapevolezza dei nostri limiti, ovvero che la nostra esistenza è precaria: siamo bolle di sapone che   splendono librandosi verso il cielo, ma sono effimere.

 Modena, 8/3/2026 

mercoledì 4 marzo 2026

MARZIANI

Sospetto che gli americani (pardon: statunitensi), siano i veri, unici marziani fra noi. Sono stato negli USA e notato più sfaccettature. Faccio riferimento all'Illinois, dove la sterminata periferia di Chicago mostra lo spiccato carattere multietnico che immagino anche culturale: il nero in diverse gradazione, bianchi, gialli e meticciato diffuso poi, penetrando nell'area più urbanizzata, predomina il bianco di provenienza europea, e i WASP: "white anglo saxon-protestant" (bianchi/anglosassoni/protestanti), la vera classe dirigente. La prima immagine è quindi di un felice crogiuolo di razze lingue e colori, ma è un'immagine ingannevole se si dimentica appunto che i Wasp si considerano i veri puri americani! Io sono sorpreso, con piacere, che il Segretario di Stato degli Usa sia Rubio sia figlio della diaspora cubana in Florida, ma nessuno mi toglie dalla testa che deve guadagnarsi tutti i giorni il riconoscimento da parte dei Wasp! Intendo dire che tutti devono assimilarsi, omologandosi e mimetizzandosi, alla loro etica e cultura. Sì, per me sono marziani: mi è bastato quel poco visto a Chicago e attraverso i mie fratelli, già Cittadini americani. Il più grande, immigrato da giovane in USA, e il più giovane arrivato dopo anni. In realtà ho soggiornato in Illinois pochi giorni, ma densi di esperienze diverse che mi hanno permesso di avere contatti utili per la conoscenza di quella realtà. Aggiungo che in Italia, durante il servizio militare, avevo frequentato la Base Militare Americana EDERLE di Vicenza. Quella Base è una vera enclave in cui gli americani vivono, autosufficienti in tutto, e noi, sparuto numero di militari italiani, eravamo stupiti di tutto (si diceva che gli americani facessero arrivare dagli USA anche la carta igienica! Mai in Italia ho rivisto carta così morbida e fine). Dunque dicevo i miei due fratelli: il primo, sbarcato in USA nel '49, era già inserito e aveva prestato servizio militare USA in Germania e Corea. Ermanno invece vi era immigrato nel '71. Il primo, Gelindo, aveva ormai "sposato" la filosofia USA, era Yankee più degli americani per conformismo (così bisognava essere), ma quando veniva a trovarci in Italia traspariva la sua nostalgia per l'Italia della sua giovinezza. Ermanno invece era ancora "italiano", meno allineato e più critico. Ermanno è mancato troppo presto e la malattia che lo ha portato via mi ha fatto conoscere (anche se empiricamente) la sostanziale diversità fra il loro e il nostro sistema sanitario. Infine mi è parsa manifesta la diversità fra WASP e gli altri cittadini, sono due universi divisi da un vero confine di cui nessuno ammette l'esistenza. Ricordo in particolare che i Cittadini di diversa estrazione mostrano quasi "somaticamente" il loro carattere: i WASP, sicuri e impettiti, tutti gli altri sono timidi e prudenti, quasi debbano sempre guadagnarsi i galloni della cittadinanza! Domina la retorica del " First America"  e "Great America", issando la "stars & stripes" davanti a casa.  Nessuno si azzarda a criticare  "The President": siamo al culto della personalità.

Modena, 4/3/2026


martedì 3 marzo 2026

L'UOMO

"Infatti l'uomo non è soltanto un animale vile e ripugnante bensì, lo dico controvoglia, e magari  l'esperienza non lo avesse reso tanto noto e manifesto, e non continuasse a renderlo tale, anche dannoso, volubile, infido, ambiguo, feroce e cruento!" (Petrarca, De vita solitaria) Rileggo spesso questo pensiero di Petrarca, grande umanista del nostro Rinascimento, e vi indugio perché antidoto al mio incorreggibile e ingenuo ottimismo circa la natura umana nonostante le dure repliche della storia che non depongono a nostro favore. Penso a quest'ultimo conflitto regionale, (che spero rimanga tale) con epicentro l'Iran aggredito da Israele e Usa; il casus belli sarebbe in realtà un pretesto che i Paesi contendenti colgono a turno per regolare o modificare i rapporti di forza esistenti. Nel caso specifico, la superpotenza USA, super dotata di armamento nucleare, non vuole che l'Iran si munisca delle stesse armi. Allora io, uomo della strada fautore di una Terra denuclearizzata, e di una vera pace per tutti, non capisco e vedo nella pretesa Usa una posizione semplicemente imperialistica, arbitraria e quindi ingiustificata. I giorni che viviamo non sono quelli della ragione, ma piuttosto del suo oscuramento e, disarmati come siamo, non ci resta che essere tristi per i troppi caduti vittime innocenti della ignavia umana(penso ai 200 scolari sepolti sotto la loro scuola). In ogni caso devo accettare, e la cosa mi ripugna, che la forza e la potenza siano i soli fattori a determinare e regolare la vita sociale sulla terra? 

Modena, 3/3/2026

lunedì 2 marzo 2026

TRUMP

 Trump non si è smentito: come aveva minacciato di fare, ha attaccato l'Iran decimando in un solo colpo il   suo gruppo dirigente a cominciare dall'Ayatollah Khamenei. E' l'inizio del Caos? Ovviamente Trump si è   servito di Israele che ha sferrato il primo colpo. Così l'uomo Trump porta la sua "pace" nel mondo! Così,   dopo l'Iraq, e ancora una volta, gli Usa intraprendono una guerra basandosi sulla presunta volontà degli   Iraniani di dotarsi di armi nucleari. D'altra parte mi chiedo, come altri cittadini, perché un club ristretto di   Paesi dovrebbe essere legittimato al possesso delle armi nucleari e altri no?

Modena, 1/3/2026

venerdì 27 febbraio 2026

LA CADUTA

 Ho rivisto il film "La Caduta" in cui è narrata la caduta di Hitler e del Nazismo nel '45 in Germania.   Sono impressionanti le analogie che si riscontrano tra gli epiloghi cruenti e tragici di ogni regime   totalitario e antidemocratico. Nel delirio di onnipotenza di Hitler, che minaccia reazioni impossibili   contro l'esercito russo ormai alle porte della Cancelleria di una Germania annientata, ho ravvisato gli   stessi caratteri di ogni regime dispotico. La politica di Hitler fra le due guerre è fatta di revanscismo,   rivendicazione di terre altrui (spazio vitale), di disprezzo dei popoli ritenuti inferiori (vedi gli Ebrei),   assoggettamento forzato di altri Paesi (Austria/ Sudeti) comportamenti che richiamano alla memoria   quelli del peggiore Trump di questi tempi: rivendica la Groenlandia per gli USA , è intervenuto in   Venezuela proditoriamente, sequestrando e imprigionando il suo Presidente Maduro. Arbitrariamente   ha imposto dazi a mezzo mondo e inscenato un simil-ONU a suo uso e consumo. Insomma Trump ha   già mostrato caratteri anti democratici, arroganza e disprezzo per i diritti altrui; pertanto può essere un   pericolo per le sorti della democrazia, oltre a dimostrare ancora una volta quanto sia rischioso affidare   troppo potere a un singolo uomo. 

 Modena, 27/2/2026

sabato 21 febbraio 2026

UN BARLUME DI LUCE

La Corte Suprema U.S.A. ha sconfessato Trump e la sua decisione di imporre Dazi al resto del mondo. E' la novità positiva fra le molte sconcertanti di questi ultimi tempi in cui Trump ha mostrato i muscoli provocando allarme in tutti i Paesi. Spero che gli statunitensi si stiano risvegliando dal sonno della ragione. Sappiamo bene che l'uomo della strada è distratto dai problemi impellenti legati alla lotta per la sopravvivenza ma, di  fronte all'ennesima dimostrazione offerta da Trump col suo disprezzo per le regole democratiche, e quindi del pericolo che egli può rappresentare, posso solo sperare che il Tycoon sia infine ridotto a più miti consigli. 

21/2/2026

giovedì 19 febbraio 2026

POVERA GIORGIA

Perde terreno e credibilità ogni qualvolta apre bocca, e utilizza sempre il suo social preferito che le da  sicurezza ma è poco democratico: è troppo rischioso affrontare un contradditorio pubblico. Che delusione la prima donna Capo del Governo in Italia! E io ero così contento e speranzoso e adesso sono piuttosto tristanzuolo: speravo nella donna, e invece questa, la Giorgia, vuole solo visibilità e perciò tende ad accucciarsi ai piedi di uomini che la sovrastano come Trump. Ma così non va da nessuna parte, e si limita a occupare una poltrona che spicca nella realtà grigia di un popolo assente e silenzioso. D'altra parte la borgatara dovrebbe ricordare che la sua carica, in Italia, è mobile come il vento, non dispone di vero potere, è semplicemente rappresentativa e decorativa, nonché condizionata dagli umori dei Partiti.  

Modena, 19/2/2026

martedì 10 febbraio 2026

LAURA POLTRONIERI

Oggi è il "giorno del ricordo", riferito alla dolorosa vicenda dell'esodo Giuliano/Dalmata quando, a seguito della sconfitta nella 2^ guerra mondiale, l'Italia dovette cedere Istria e Dalmazia alla Jugoslavia di Tito. In quel periodo di vera lotta civile e di vendette, alcune migliaia di italiani furono infoibati sul Carso. Allora 300000 italiani abbandonarono quelle terre per rifugiarsi in Italia. Tra quegli esuli c'era anche la famiglia di Laura Poltronieri, la mia Maestra elementare nel '53/54; è vivido il ricordo di lei nella mia memoria: è alta, bionda, sorridente e affettuosa. Il ricordo è legato alla felice circostanza del ritorno di Trieste all'Italia; è il '54 con l'aria di festa che si respira ovunque perché la Città giuliana è infine restituita alla nostra sovranità. Le canzoni del tempo come "Vola Colomba" o "Le campane di San Giusto" erano canzoni patriottiche che esprimevano la nostalgia per Trieste.  

Modena, 10/2/2026

domenica 8 febbraio 2026

ROTH/ZWEIG

Molto interessante l'epistolario intercorso fra Roth e Zweig negli anni fra le due Guerre Mondiali: è la corrispondenza fra due intellettuali della vecchia Europa che si sta dissolvendo sotto i colpi di maglio della modernità, gli anni dell'ascesa di Hitler e del Nazismo. Ciò che colpisce è l'accostamento che i due fanno fra Sionismo e ideologia nazionalsocialista, e questo avviene prima della 2^Guerra Mondiale e della Shoah. Ovviamente ciò è dovuto all'ideologia del Sionismo e ai metodi usati dai Coloni ebrei che si recavano nei territori del M.O. senza chiedere permesso a chi occupava quelle terre ancora controllate dagli inglesi.

Modena, 8/2/2026

venerdì 6 febbraio 2026

LA NOSTRA VITA

 Carl Gustav Jung sostiene che la vita umana è costituita da due fasi: la prima metà sarebbe la fase della   crescita materiale e della personale realizzazione nella società, la seconda invece dedicata alla propria   crescita spirituale; il tutto ha una sua logica e pertanto accettabile. Uomo e donna vivono la stessa   esperienza: prima, di crescere e occupare il proprio spazio grazie alle energie della giovinezza, e poi   dedicarsi all'approfondimento dell'esperienza, ovvero alla mente e all'anima. Ma l'iter compiuto non è   sempre così lineare, e il bilancio soddisfacente. Ammesso e non concesso che noi siamo consapevoli di   quanto ci capita, ci accorgeremo che dobbiamo accettare, obtorto collo, quanto è stato disposto da altri.   Scopriremo le infinite variabili che intervengono nella vita a sovvertire progetti e deludere aspettative,   e dunque accettare i nostri limiti, che cioè poco o nulla è in nostro potere. Del resto cosa ha voluto dire   il nostro Dante con l'incipit della sua Divina Commedia "Nel mezzo del cammin di nostra vita"? Forse   intende che, smarriti nella foresta, cerchiamo di uscirne per guadagnare luce e libertà?

Modena, 6/2/2026


  

martedì 27 gennaio 2026

NOSTRO SCONTENTO

Al mattino apriva gli occhi con l'ottimismo che non l'abbandonava; quasi energia motrice mai  esaurita, era la sua riserva di vita. Questa una fra le altre motivazioni all'azione, e non la più importante. Sì, perché già conosceva la fatica di vivere che, se fosse stato per questo, avrebbe preferito chiudere la partita, ma questo non era nelle sue facoltà. Infatti aveva capito molto tardi che il suo organismo, al pari di ogni essere, è mosso da un marchingegno immane che sfugge a ogni controllo, nonché a ogni manipolazione. Lo stesso sistema riguarda anche la volta stellare che ci guarda di lassù, dove le innumerevoli galassie fuggono negli spazi siderali fra buchi neri e nebulose, e ci lasciano qui come allocchi, senza sapere perché, nel fazzoletto di Terra che dobbiamo custodire. Ciò che più colpisce è che noi siamo felici di vivere, di vivere così, facendo di tutto per prolungare la nostra permanenza nel percorso di guerra che ci è imposto o, se si preferisce, nel letto di Procuste. Ma, nonostante tutto, la vita è meravigliosa! Vivere giorno per giorno, ogni alito di vita è un'ineffabile esperienza che rivivremmo sempre, vorremmo condividere questa felicità con ogni essere vivente, dall'unicellulare al filo d'erba, agli organismi più complessi. Da qui lo stupore di fronte alla realtà che non capiamo, ma che viviamo come essenziale, e perciò non vorremmo esserne privati. Ma di cosa si parla? Non ci sono parole per descriverlo: è solo un farfugliare che disorienta, ma vogliamo capire, comprendere. La Fisica, e tutta la Scienza ci dice che l'Universo non finirà, che la materia subirà trasformazioni ed evoluzioni continue, che la nostra Specie esaurirà la sua funzione lasciando spazio a nuove imprevedibili forme di vita, ma senza pervenire a una fantomatica "fine del mondo". Questa "Fine" non è la fine di tutto, essa giunge a ogni nostra morte! Con la nostra nascita e morte comincia e finisce il mondo reale e più importante per noi: la nostra vita. 

Oggi 27 gennaio è il giorno della memoria, e la TV sciorina i soliti vecchi documenti sull'Olocausto di 85 anni orsono. Ci impongono una giornata di "coprifuoco" in cui non ci si può esprimere liberamente, ovvero lo si può fare ricordando la Shoah. E la realtà odierna? E la violenza quotidiana di cui siamo testimoni? In questi ultimi 4 anni, si stima che la sola invasione dell'Ukraina da parte della Russia, abbia provocato 2 milioni di morti. Questo dimostra che non abbiamo capito nulla circa le cause delle nostre ricorrenti tragedie, si vuole infatti fare solo pedagogia e retorica, indicando e additando vittime e carnefici con il comodo strumento moralistico e manicheo.

Modena, 27/1/2026

martedì 13 gennaio 2026

FUTURO: QUALE?

La liberazione di Trentini è una bella notizia ma non cambia la mia opinione su Trump la canaglia, che tale è, e molto pericoloso per tutti. Solo gli americani non se ne accorgono? Credevamo e speravamo che gli uomini migliori, usciti dalla severa selezione che la vita impone, sarebbero assurti ai posti di comando e responsabilità a guida delle nazioni, ma non è così, e Trump è tra i politici populisti che più eccitano e illudono, ingannando i propri elettori. A questo proposito è significativo che Trump inciti gli iraniani a manifestare per libertà e democrazia rischiando così la vita (già migliaia le vittime), mentre negli USA i suoi concittadini sono fronteggiati dai militari federali che all'occorrenza sparano sui manifestanti. Sono forse più carenti e fallaci del solito le strutture che preparano le classi dirigenti? Oppure siamo in presenza di una regressione irreversibile della nostra civiltà? (temo che questa sia una domanda retorica) Ovvero che ogni sistema, a ogni latitudine, subisce una deriva autoritaria di pura conservazione, e che quindi, giunto all'apice del suo sviluppo, si ripiega su se stesso per lasciare spazio a nuove esperienze umane. Quest'ultima vuole essere un'ipotesi ottimistica circa il nostro futuro, e spero che questo avvenga!


QUEEN OF KATWE

Ho guardato questo film alcune sere fa, e ne parlo perché lo spunto mi è fornito dal post precedente, Il film è Ugandese, e per me è stata una piacevole sorpresa; infatti siamo abituati ai film occidentali in cui i Paesi sviluppati del nord della Terra sono sempre al centro dell'attenzione, e ne osserviamo i modelli e i problemi che affliggono e assillano le loro società affluenti, che oltretutto sono anche proiettate in un  futuro da cui sono esclusi i Paesi in via di sviluppo, o che hanno fatto ingresso da poco fra le economie sviluppate. La vicenda narrata è emblematica del percorso che ogni popolo ha dovuto intraprendere per emanciparsi dal sottosviluppo fatto di fame, malattie e povertà endemiche. Qui è una regione povera dell'Uganda dove l'analfabetismo è diffuso, l'alimentazione e le condizioni sanitarie precari, quando non sono assenti. Solo la volontà e l'abnegazione dei volontari riescono a fare fronte, parzialmente, alle necessità di giovani e vecchi, ma attenzione, questa è una società allo "stato nascente", ancora pura e innocente, piena di energie e fiducia nel proprio futuro, ciò che a mio parere manca ormai alle società sazie e opulente dei Paesi economicamente ricchi. La storia narrata nel film ha un esito ideale, infatti la giovane protagonista realizza il suo sogno a prezzo di sacrifici e umiliazioni, e rappresenta ogni donna e uomo che nella storia progredisce nonostante tutte le avversità. Ma è un'illusione che la meta sia alla portata di tutti.

Modena, 13/1/2026

martedì 6 gennaio 2026

NEVICA!

La Befana vien di notte con le scarpe rotte rotte le...(?) alla romana, viva viva la Befana. La strada è deserta, la gente ha paura della neve? Ma viene giù placida e innocua, e non ha l'aria di volere disturbare... le tortore sono disorientate, e tuttavia ciondolano il capino e beccano invano il selciato ghiaccio. Fiocchi candidi, batuffoli di bambagia, planano sul crine rado e canuto del viandante solitario che ricorda ben altre nevicate, quando la coltre bianca nascondeva per giorni e giorni i sentieri segreti, rifugi per i giochi di bimbi attenti ai loro pupazzi. Ecco infatti che la neve è rientrata nel suo cielo, ora di cobalto, svela un sole caldo che sprona all'azione, e mostra il caleidoscopio di mille colori di umanità varia, povera e orgogliosa della sua diversità. I giovani, adulti precoci, son presi dal loro mistero. C'é il vivai di carrozzine che nascondono neonati in sonno: una mamma, triste e dolce, precede l'uomo con il bimbo riottoso in braccio che invoca la mamma, e quante donne dai deretani monumentali quasi usciti da dipinti di Botero! Le fogge degli abiti diversificati e i colori sono infiniti: in un silenzio irreale, il sole esalta i colori dei passeggeri accalcati nel Bus. E' finita la bolgia del gioire fittizio e della felicità obbligata: temo che nascondessero amarezza e nostalgia. 

Modena, 8/1/2026

STRANAMORE?

Con l'aggressione USA al Venezuela e la cattura del suo Presidente, non siamo più nella attualità, ma  piuttosto catapultati in una realtà ipotizzata solo in giochi di ruolo da fantasiosi giocatori. Non si tratta di fantapolitica ma di cruda realtà! Né di un folle ghiribizzo prodotto dalla mente malata di un redivivo Stranamore, no! Alla sua base vi sono premesse e cause che non abbiamo voluto "vedere". Trump è il nuovo Dott. Stranamore? Poco importa se egli lo è, invece è certamente il punto d'arrivo della deriva cui conduce la competizione esasperata fra i poteri forti e le Potenze che si giocano la supremazia sulla terra: un conflitto giunto ormai ad estremi, esiziali esiti per la Terra e tutti noi. Cosa fare? Mah! Io confido nel popolo americano: nel suo spirito d'avventura, la sua passione per colt e fucili di precisione che hanno usato contro Lincoln, John e Robert Kennedy, M.L. King, John Lennon, Regan, Malcom X e lo stesso Trump. Ma gli americani sono anche versatili nelle preferenze: sono bambinoni sempre pronti a tributare al campione del momento, oggi TRUMP, il consueto trionfo: "For he's a jolly good fellow".

P.s.  

A fronte delle nefandezze cui assistiamo da 80 anni, vorrei che i vari Hitler, Mussolini, Stalin non fossero additati come i soli, unici, turpi protagonisti della storia. E' troppo facile usare come capri espiatori personaggi del passato, peraltro morti e sepolti! Guardiamo fra noi, dove gli apprendisti stregoni sono in piena attività.

Modena, 5/1/2026