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libreria di zurau

domenica 26 luglio 2026

SOGNO INFINITO

 E' un sogno articolato in più fasi. Mi trovo in una Bologna con vie tortuose e saliscendi, attraverso piazze   ampie limitate da sontuosi palazzi, e dove spicca la facciata gotica di una grande Cattedrale. Poi entro   nelle viuzze del quartiere medioevale in cui tutto è precario, le antiche botteghe deserte, senza echi di   incudini e mantici all'opera. Quindi l'infinita teoria di portici conduce in terreni impervi a ridosso di muri   diroccati che muoiono alle pendici di colli occupati da casupole fatiscenti. Un corteo di Cittadini cenciosi   in fuga, dirige ai colli a cercare salvezza e, in prossimità della meta, una schiera di fanciulle ornate di   serti fioriti e vesti candide li accoglie festanti. Partecipo anche io della felicità diffusa, ma il sogno finisce   all'alba che sorge. 

 La mia attività onirica è sovrabbondante di angoscia e gioia in pari misura, e perciò sono fortunato; non   mi occupo dell'interpretazione dei sogni, che considero semplicemente vita parallela di quella vissuta   consapevolmente. Ma come il Saggio mi sorge il dubbio: la vita vera è nel sogno o nella realtà?

 Modena, 26/7/2026

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