SCRIBERE

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libreria di zurau

domenica 27 settembre 2026

REALTA'?!

Settembre ha il cielo di cobalto della stagione più bella, quella che viene dopo la più torrida che ci ha paralizzati. Si respira a pieni polmoni l'aria tiepida che sa di primavera: è un'atmosfera indolente e sospesa con le avvisaglie dell'autunno che incombe. Gli scienziati sostengono che il sole, il globo solare, si stia espandendo, che ci vorranno migliaia, se non milioni di anni, ma che infine i raggi solari ridurranno la Terra nel Marte che conosciamo, con la crosta terrestre abbrustolita, e l'acqua residua nascosta nelle sue profondità. Io non ci sarò e pertanto mi godo, nel mio piccolo, la vita del mio tempo. Non finisco di stupire dell'afasia di cui sono preda molti miei simili, i quali agiscono e pensano come se non vi siano limiti alla loro esistenza: sono vittime dell'illusione di eternità e onnipotenza? Comunque, dopo un buon sonno, ho raggiunto l'edicola per l'acquisto dei giornali: questi sono la mia "finestra sul cortile", finestra che mi regala una visione più ampia della realtà che i nostri occhi possono abbracciare. Certo dobbiamo esercitarci a "leggere fra le righe", a soppesare ogni parola poiché retorica e dialettica possono essere avvincenti ma anche manipolative. 

Modena, 27/9/2026

lunedì 21 settembre 2026

CAOS QUOTIDIANO

In quest'ultimo fine settimana si è tenuto a Modena l'annuale "Festival della Filosofia"; il tema scelto era "CAOS". Per semplice curiosità, ho rintracciato nel mio Blog un Post che scrissi nel 2022 sullo stesso argomento, e ho notato che oggi potrei scrivere le stesse cose, che cioè, a dispetto dei molti rivolgimenti e strilli annunciati e paventati, non succede nulla se non il tran tran quotidiano prodotto dagli stessi attori di sempre, ovvero l'Umanità con i suoi pregi e difetti. Da alcuni anni, è esploso il Festival-mania: si calcola siano 200 a livello nazionale; tutti vogliono e si inventano il loro evento dove ritrovarsi come uditorio di dotti relatori, per poi avventarsi su tavolate imbandite con i piatti tipici del territorio. Anche io, spinto da sana curiosità ho preso parte a queste manifestazioni, finché ne ho scoperto il carattere mercantile(quando non speculativo). Le iniziative promosse da Enti privati e pubblici di Commercio e industria, pur motivati da fini nobili, sono inevitabilmente votate a far cassa, nonché utili per elargire al popolo "panem et circenses". Tutto lecito, viviamo nel mercato condizionati da edonismo, subissati da offerte di prodotti e seduzioni consumistiche (anche se pochi sono ammessi ai ai benefici del sistema). Dunque ieri, per necessità, ho dovuto attraversare il centro storico, dove l'area  della manifestazione era trasformata in autentica bolgia da venditori e banditori con i loro strilli da imbonitori, lo spazio peraltro era inibito ai mezzi di trasporto privati e pubblici, col risultato che, mentre giovani e famigliole affluivano alle diverse manifestazioni, vecchi e anziani malandati e appiedati, così costretti alla solitudine, erano assenti! Gli amministratori, condizionati dal giovanilismo, ovvero che il futuro è dei, e nei giovani, si comportano di conseguenza. Piazza Grande, riservata ai Relatori più noti, è frequentata da sparute minoranze di universitari e docenti, e per la maggior parte dai presenzialisti e curiosi che collezionano partecipazioni. In ogni caso l'aria che si respira non è quella dei primi anni: infatti è una Kermesse di parole e prodotti, di evasione e cibo. Il tutto mentre ci si lamenta che non si legge, che pochi lettori comprendono un testo che non sia elementare, ma tutti, per contro, vantano le eccellenze del Territorio: aceto balsamico, lambrusco e tortellini, ma non si tratta di vera gloria. Infine, da questo spettacolo traggo la convinzione che, mentre si evoca e prefigura il CAOS prossimo venturo, vi siamo già immersi fino al collo!

Modena, 21/9/2026     

domenica 13 settembre 2026

11 SETTEMBRE

Abbiamo ricordato l'attentato alle Torri Gemelle del WTC: era il 2001. Gli USA hanno elaborato la  tragedia? Sono sempre i Pionieri del far west avvezzi alle sfide estreme, capaci di elaborare i lutti più  gravi ed essere pronti alle nuove imprese!? Le analisi sull'accaduto sono scomparse molto presto perché  gli Yankees sono refrattari al pensiero: sono molto sicuri di se, di una sicurezza basata sulla enorme  potenza economica e militare di cui dispongono. Trovano più facile e conveniente fare i Guardiani, alias  Sceriffi, della Terra. Pertanto hanno ripreso a gestire la politica estera con la solita baldanza e disinvoltura. Ma cosi si ricreano le condizioni perché ciò che è stato si ripeta; inoltre, con "testa di carota" (leggi Trump), imprevedibile quanto pericolosa mina vagante, rischiamo ancora di più. L'attacco alle Torri è un frutto avvelenato della politica americana e della stupidità umana, ovvero conseguenza di uno stato di povertà e frustrazione generalizzata causata proprio dalla loro spregiudicata politica di potenza. Perché dunque siamo sorpresi di ritrovarci sull'orlo del precipizio?  

Modena, 13/9/2026 

giovedì 10 settembre 2026

WANDA

La donna, piccola, molto anziana, cerca un pacco di spaghetti: con fatica fruga lo scaffale più alto ma non trova quelli preferiti in famiglia; invano le suggerisco di provare nuovi prodotti ma lei non cede. E' una signora arzilla che, si vede, ha voglia di parlare e così prende a raccontare la sua vita e quella di figli, nipoti e pronipoti. Arginarne l'eloquio torrentizio è impossibile: "deve" farmi sapere che va per i 93, che si chiama Wanda, e che i suoi i figli sono tutti buoni e bravi, il marito è deceduto dopo 60 anni di matrimonio, lei è stata felice, e ricorda che lui non era di quei mariti che si fanno mettere in tasca dalle mogli, e usati come un fazzoletto! E prosegue: ha sempre lavorato in famiglie facoltose, una delle figlie ha preferito gli studi al lavoro in fabbrica; poi, col Boom economico degli anni '60, molti Modenesi abbandonarono la montagna per occuparsi in pianura e nelle Città, e così fece anche suo  padre portando la famiglia a Modena. Ha fatto una bella vita e n'è orgogliosa. E' fiera del proprio servizio nelle famiglie dalle quali ha ricevuto molti attestati di riconoscenza. Tiene a fare sapere che anche da pensionata era chiamata ad accudire i vecchi clienti per i servizi più umili alla persona. Racconta anche particolari scabrosi che riguardano lei e la sua famiglia, e ne parla con libertà e molta disinvoltura. Prende la "minima" perché ha fatto solo la 'serva', ma per fortuna riceve anche quella reversibile del marito, poi dice di essere molto credente: la sua è una fede semplice e ingenua, afferma che una delle figlie, appena nata, ha superato  una grave patologia grazie all'intercessione di S. Antonio da Padova, ma la stessa figlia ha poi smesso di pagare il lumino del marito al cimitero e allora ci pensa lei. Non ho forza e fiato per sostenere più a lungo il confronto a senso unico che Wanda mi impone: è una forza della natura! Ammesso e non concesso che fosse necessaria questa dimostrazione, l'episodio prova che le donne attingono le energie a una fonte segreta e privilegiata.                             

Modena, 10/9/2026                                                                                                           

lunedì 7 settembre 2026

BOLOGNA

Questa notte ho dormito poco e male: pensavo, vado o non vado? E' sempre così quando ho in progetto  qualcosa di importante, ma al trillo delle 7 decido di partire; poi, eccitato, sono iperattivo e dopo un'ora sono in stazione a Modena. La giornata promette tutto il calore e umidità di questa estate infinita; l'arrivo nella stazione di Bologna mi riserva un nuova caduta: scivolo dalla piattaforma della discesa, e rischio di finire sulla massicciata. Mi è andata bene, e capisco la ragione dei ripetuti annunci che invitano i viaggiatori alla prudenza. Ma sono a Bologna e mi dirigo ai Taxi per raggiungere i Giardini Margherita, meta del viaggio. Si tratta del più vasto spazio verde della Città, un area che si distende dai Colli ai viali che lambiscono le porte monumentali di Castiglione e Santo Stefano. C'è una bella atmosfera: il vocio di molti bambini (ma quale crisi di natalità?) sempre più precoci: hanno 2 anni e già vogliono lasciare il passeggino, portandosi appresso il fardello del pannolino che penzola, ma vogliono usare le loro gambe! Abbondano anche i cani di varie razze, gli specchi d'acqua sono popolati da pesci e tartarughe che non sono le minuscole caretta caretta, ma piuttosto testuggini di buone dimensioni, voraci e insaziabili. Finalmente intravedo il banco dei "libri al buio". E' iniziativa di un gruppo di Liceali: espongono libri rigorosamente incartati e perciò misteriosi, il lettore scoprirà titolo e argomento una volta a casa propria. I libri sono offerti a titolo gratuito. L'iniziativa è simpatica e utile a incuriosire e stimolare la lettura. Ho preso un libro per me e uno per ognuno dei ragazzi: li scarteremo insieme. Esco dai Giardini in corrispondenza di Porta Santo Stefano e percorro la lunga via omonima dove fanno bella mostra di se i monumentali Portici bolognesi. Con via Santo Stefano si giunge alle Sette Chiese, e quindi ai piedi delle Torri Asinelli e Garisenda. La Garisenda è ingabbiata da enormi putrelle di ferro come in un gigantesco Meccano, e sottoposta all'azione di pesi e contrappesi nel tentativo di scongiurare il rischio del suo crollo. Ormai sono le 13 e si fanno sentire fame e fatica: in via Orefici i camerieri del Quadrilatero invitano a sedere, e non ho resistito, così ho avuto l'occasione di gustare una a delle migliori "Tagliatelle alla Bolognese". Tutto il resto è nella mia ansia di ritornare a Modena a riposare. Rifocillato, attraverso Piazza Maggiore dominata da San Petronio, ma prima transito per l'antro buio del Re Enzo, e all'uscita appare il Nettuno che risplende dopo il restauro cui è stato sottoposto. Il Dio del mare è assediato da grandi e piccoli che attingono alla fontana, quindi imbocco via Indipendenza che mi porterà alla Stazione F.S. Per oltre un Km dovrò trascinare la mia sagoma incerta e festinante, così noto  che i barboni, da sempre numerosi nella via più commerciale di Bologna, sono più organizzati: i giacigli di stuoie e cartoni ora sono veri materassi arrotolati e pronti per la notte. Modena è a soli 40 Km, e sono felice di avere rivisto Bologna. 

Modena, 7/9/2026    

giovedì 3 settembre 2026

POLITICAMENTE CORRETTO

Lo riconosco, non riesco ad accettare e quindi applicare le regole del "politically correct", o meglio,  penso che il proposito di applicarlo sia in se lodevole, ma che sia problematico e spesso ambiguo se non impossibile. Infatti è un esercizio di grande equilibrismo che rischia di trasformarsi in vera ipocrisia.    D'altra parte è una fatica improba muoversi nei meandri della Lingua senza urtare l'amor proprio e la  sensibilità di chi ci è più o meno vicino. E' vero che la vita di relazione in società deve necessariamente  essere ordinata e regolata da norme condivise, ma quali sono i limiti per non scadere in rapporti falsi che possono risultare più ingannevoli e nocivi di un'autentica verità? A questo tema unisco l'ormai capillare diffusione degli Smart tra giovani e anziani; non più tardi di questa mattina, in un locale cittadino, ho notato una mamma con due bimbi seduti a un tavolino: la mamma assorta a digitare il suo portatile, i bimbi, a loro volta intenti a pigiare più velocemente sui loro strumenti, erano catturati dalle immagini e colori. Non una parola ho udito provenire da madre e figli. Voi direte che non c'é niente di nuovo sotto il sole ed è vero, ma vivere in diretta trasformazioni sociali così veloci è inquietante: dopo le cripto valute, tutto verrà criptato? Gli algoritmi regoleranno anche il nostro respiro? Temo che alla base di queste fumisterie (le mie) vi sia un equivoco tutto mio, che cioè donna e uomo siano veramente liberi. No! Siamo eterodiretti: la Natura sì, è libera e innocente. A noi umani è consentito solamente giocare con le idee, la tecnica e sue applicazioni.

 Modena, 3/9/2026 

mercoledì 2 settembre 2026

PUBBLICITA'

 Pubblicità, tema di discussione e confronto di moda negli anni del boom economico, argomento che ci   faceva lambire i vertici dei massimi sistemi. Oggi, a.d.2026, nessuno scrive o parla di Pubblicità.   Abbiamo lottato per ridurne diffusione e pervasività , assicurare correttezza e veridicità, ideando anche   un codice di autoregolamentazione per i creativi e gestori del settore. Ma invano. Ci siamo arresi e   abbiamo rinunciato alla lotta al grido del "liberi tutti", e così il serraglio è stato spalancato, liberando   imbonitori, parolai e i più pericolosi tra i falsi predicatori e venditori di fumo. E' un gioco triste, quasi   sadomasochistico osservare la pubblicità propinata dai mezzi di comunicazione pubblici e privati, ma   non se ne parla: digeriamo tutto perché siamo sempre più onnivori e "resilienti", (abusando di neologismi   di moda). E' vero che intorno a noi tutto cambia, ma ci adeguiamo con troppa disinvoltura e allegria,   quasi fossimo a una scampagnata, rischiando così di buttare via tutto, anche il "bambino con l'acqua   sporca". E se il nostro entusiasmo e capacità di essere liberi li utilizzassimo invece per alleviare i gravi,     endemici problemi che affliggono gran parte della Terra?

 Modena, 2/9/2026

domenica 30 agosto 2026

LA TAVOLATA

Esco dalla Pasticceria e incrocio subito il solito grande tabellone con i "morti di giornata": non vedo ancora il mio nome, ma noto che i "de cuius" sono molto anziani. Penso ormai al pranzo famigliare organizzato ieri in un locale molto alla buona, locale dimesso frequentato da anziani in una atmosfera picaresca, dove si passa dal piatto di tagliatelle e poi, sparecchiata la tavola, al gioco con le carte.  La scena che mi si presenta rimanda al dipinto del pittore fiammingo del '600, Pieter Bruegel: nozze contadine. E' l'anziano Willy, curvo, una tovaglietta bianca fissata alla cintola, che si trascina fra i tavoli a servire i commensali, e lo fa con grande professionalità, e con la gentilezza ormai cosa rara nei luoghi pubblici, almeno qui a Modena. L'incontro conviviale ha offerto l'occasione per riflettere ancora una volta su quanto sia difficile dialogare fra noi esseri umani, anche in ambito famigliare. Vogliamo dire la nostra, si alzano i toni per sovrastare le altre voci, i più timidi (o meno prepotenti) sono ormai zittiti, e salgono in cattedra quelli delle frasi fatte, delle ovvietà e delle affermazioni apodittiche. Non resta che ritirarsi in buon ordine a osservare sgomenti quanto sia ormai degradata la comunicazione sociale privata, salvo poi scandalizzarci quando assistiamo a quella tra i personaggi pubblici. Ho anche notato, ma non è nuova, quanto sia complessa la relazione tra genitori ormai vecchi e i figli: questa si è ormai ridotta a pura espressione di potere. Un tempo, natura e costumi imponevano compiti precisi per genitori e figli, la vecchiaia era rispettata, ora essere vecchi e fragili è un rischio aggiunto a quelli legati all'età. Io sono fermo a poche, piccole regole antiche e non di moda! Infine la digestione del pranzo è stata per me piuttosto laboriosa, ma non saprei dire se dovuta al conto che mi è stato presentato o alla qualità del cibo.                                                                 

Modena, 30/8/2026 

mercoledì 26 agosto 2026

LASCIARSI VIVERE

 Esiste una mente, un'intelligenza creativa alla base della vita? Io non lo so, constato solamente che la vita   è una realtà e il suo mistero mi turba e affascina. Indago il mistero ricorrendo ai pochi strumenti di cui   noi disponiamo: le scienze umane, la filosofia con le sue infinite speculazioni. Ma a un certo punto mi   fermo, sono frustrato e rassegnato a "vivere" semplicemente il mio piccolo spazio come conviene a noi   fruitori pro tempore di questa energia che muove tutto l'Universo. Insomma, a tutela del nostro equilibrio   mentale converrebbe vivere e "lasciarsi vivere", cogliendo le infinite opportunità per assaporare la vita,   nel bene e nel male sì, perché tutto è parte di noi, esperienza irripetibile alla quale siamo stati chiamati,   noi singolarmente e non altri. E' un'esperienza fine a se stessa? Non importa, avremo comunque avuto   una funzione nell'economia generale di un mistero in grado di rendere possibile la natura che ci circonda. 

 Modena, 26/8/2026

lunedì 24 agosto 2026

IL "SANTINO"

Tutti, almeno quelli di una certa età, sanno cosa sono i "santini: erano le immaginette edificanti che il parroco o la suorina regalavano quando servivamo messa, anche dopo aver fatto man bassa di ostie e vin santo in sagrestia. Al santino mi riporta la Meloni. Sempre di un biancovestita che spara, i capelli biondi che rifulgono come fuoco; quasi discesa dalle nuvole, vuole apparire ieratica ed eterea, è sempre preceduta dai suoi dioscuri che spiccano per la loro evanescenza. Poi si concede alla platea con misura, tecnica consumata che anche le borgatare oramai conoscono: legge il suo compitino e si eclissa nel suo cono d'ombra. Si dice che tutti i dittatori del XX° Secolo abbiano studiato "La psicologia delle folle" di Gustave Le Bon, ma sono certo che la Meloni non ne ha avvertito la necessità. Lei infatti dimostra di essere un  vero "animale politico": unisce spregiudicatezza e cinismo maschili all'astuzia tutta femminile.

Modena, 24/8/2026

venerdì 21 agosto 2026

SCARTAMENTO RIDOTTO

 Non so se i miei coetanei avvertono i movimenti interiori che noto in me: ho poche occasioni di   incontrane, e quando accade ci chiudiamo a riccio, magari parliamo di politica italiana o dei massimi   sistemi, ma non si va mai a parare nei temi più sensibili riguardanti salute, sentimenti e, tema tabù per   eccellenza, la morte. Ne ho sentore perché avverto una certa stanchezza di vivere, un senso di precarietà,   la percezione di un percorso già compiuto e senza nuovi traguardi da raggiungere. Da ciò la prospettiva   di una vita a "scartamento ridotto", troppo poco per chi ha sognato molto. Resta il tempo per il riesame   critico e doloroso del proprio vissuto, peraltro consapevole che non sono previste prove d'appello.   Nasciamo con grandi curiosità e aspettative che la realtà ridimensiona con un processo che non tutti   riescono ad accettare.

 Modena, 21/8/2026 

mercoledì 19 agosto 2026

ATMOSFERE

Ho una sola piccola dote, quella di riuscire a cogliere delle persone tratti peculiari della loro personalità: mi riferisco principalmente ai personaggi pubblici che non conosco, né ho avuto occasione di incontrare Insomma sono un Cittadino qualsiasi, il pensionato classico "umarel", curioso di tutto, che osserva, legge e si informa. Lo so, l'apparenza può ingannare, non è tutto oro quello che brilla, né si possono emettere giudizi sommari, ma c'é una sorta di sensibilità o intuito del volgo che spesso anticipa o fa premio sui tempi di burocrazie e tribunali. Mi riferisco alla trasmissione REPORT condotta da Ranucci, il giornalista scamiciato che scruta nella monnezza con il suo ineffabile sorrisino. Per onestà e chiarezza dichiaro che il conduttore non mi piace, ma non è questione di persone; in realtà non mi entusiasmano le inchieste giornalistiche, spesso fumose, che seminano troppi dubbi, sono indiziarie e piene di "si dice", "sembra che", reticenze e di "non detto", per cui i garbugli sono sempre più inestricabili. Insomma esse alimentano e trasmettono molti sospetti e poche certezze. Gli ambienti esplorati sono sempre più opachi e ambigui, e vi compaiono personaggi discussi e discutibili, personaggi che sono troppo disinvolti e a loro agio nell'atmosfera torbida.

Modena, 19/8/2026

 

 

sabato 15 agosto 2026

FERRAGOSTO

Ennesimo Ferragosto in solitudine. Forse, come altre volte, ho manipolato per restare solo soletto, il che è coerente con ciò che penso di ogni festività in cui tutta la scena è posticcia, falsa e ingannevole. Mi rifiuto di partecipare alla recita collettiva e trionfalistica; seduto al tavolino di un Bar, un signore  augura a tutti Buon Ferragosto! E gli chiedo, cosa vuol dire? E lui stupito e confuso, farfuglia qualcosa.  La verità è che poche cose hanno valore e perciò in grado di colmarci di serenità e pienezza: fra queste,  l'amore, l'ineffabile bellezza di un corteggiamento amoroso, e non solo l'amore cantato dai poeti, ma  anche quello che si fa carico dell'infelicità umana, dell'umanità che soffre e, a ben vedere, sappiamo come ne siamo circondati. I più volonterosi e generosi si prodigano, ma gli egoismi nostri e  collettivi sono pressoché inattaccabili come la diorite. Mentre scrivo ascolto le note del concerto che la RAI trasmette dalle Alpi cuneesi, dove sono in migliaia all'ascolto, e vorrei essere disteso sugli stessi prati  fra rifugi ospitali, mucche al pascolo o in transumanza. Ma sono a Modena in preda al sole d'Agosto!  Allora vado per la via, festinante e con leggerezza, senza temere di essere investito da un automobilista  distratto dalla musica o da futile conversazione. Godo della Città quasi deserta, nell'illusione che sia tutta mia, libero di scorrazzarvi.

Modena, 15/8/2026   

venerdì 14 agosto 2026

SOLE D'AGOSTO

Questa mattina ho avuto un risveglio fortunato; appena uscito dal ginepraio onirico(più o meno sereno) della notte, ho acceso la radio su RAI3, e sono stato investito dall'esplosione dell'Inno alla Gioia di  Ludwig Van Beethoven. Non è necessario conoscere il tedesco per sapere che è un Inno alla Fratellanza umana e alla gioia di vivere, e poi i tedeschi ci sanno fare con i grandi cori, perciò non è difficile essere  toccati dall'emozione. Per tornare al tema, siamo alle solite: è l'estate più rovente di sempre! E' un caldo terribile e insopportabile! E' la solita litania?  Può darsi, fatto sta che da Giugno sperimento sulla mia pelle gli effetti di un'estate di cui non ho memoria nei molti anni già vissuti. Non è motivo di grande consolazione, ma noto che anche i giovani soffrono il caldo e boccheggiano quasi come noi anziani. Tuttavia devo ammettere che forse hanno ragione i profeti di sventura quando strepitano sul pericolo del surriscaldamento terrestre perché temo ne stiamo già avendo dimostrazioni. Inoltre, l'emergenza climatica incrocia una congiuntura economica e politica cruciale a livello planetario. Ma sotto questo aspetto non ci sono grosse novità; leggo le copie anastatiche di giornali vecchi di decine d'anni, e scopro che poco è cambiato del "modus operandi" di noi umani. Siamo sempre gli stessi, con i nostri difetti. Non progrediamo e così commettiamo gli errori di sempre. E' scoraggiante: c'é qualcuno o qualcosa che ci lascia vivere, a ubriacarci nel delirio di superbia e onnipotenza, e poi fa sì che ci avvitiamo in noi stessi e precipitiamo nel vuoto. 

Modena, 14/8/2026

giovedì 6 agosto 2026

GUCCINI

 E' morto Guccini. L'annuncio è della grancassa RAI e con esso prende il via la narrazione piena di   retorica dei suoi successi di cantautore. Io non voglio infierire, ma non riesco a tollerare che a ogni morte   di personaggi che hanno lasciato una pur minima traccia del loro passaggio, si scateni la competizione fra   apologeti e laudatores. Guccini è stato un onesto cantautore che, come molti suoi colleghi, ha attinto   senza remore a testi sacri e profani, usando a volte toni pedagogici e profetici. In alcuni casi ho pensato   che meritasse la famosa, liberatoria invettiva di Fantozzi rivolta alla "Corazzata Potiemkjn". Ma è morto   un uomo, e allora "Parce sepulto". 

 Modena, 6/8/2026 

lunedì 3 agosto 2026

LA TAVERNA

C'è un bar qui vicino che possiede tutte le caratteristiche delle vecchie taverne; io le ho solo intraviste da bambino quando cominciavano a diradarsi: erano frequentate da vecchi avvolti in cappe scure, seduti davanti ai quartini di Clinton o Raboso, i vini grossi del ferrarese, mentre li centellinavano lentamente e con il mozzicone di toscano tra le labbra. Nel locale qui vicino non si beve vino ma piuttosto prosecco, spritz, champagne e caffè, né si gioca a carte. E' un punto d'ascolto privilegiato della "pancia del popolo"; non c'é fonte ufficiale che trasmetta con la stessa autorevolezza e verità il pensiero e la realtà dei Cittadini,  la vita che essi vivono e comunicano senza la mediazione di poteri e consorterie varie. Siedo nello spazio esterno in favore dell'aria fresca che spira dall'Appennino: sono giorni di canicola da cui si fugge in cerca di refrigerio, e in questo angolo sono vicino a un crocchio di pensionati che passano le ore in attesa della pausa meridiana. Meglio precisare che non sono pensionati di "minima", sono ex piccoli imprenditori che hanno portato, chi più chi meno, il loro fieno in cascina senza farne mistero e infatti elencano i beni senza ostentazione, ma piuttosto narrando l'impegno e le fatiche per tutelarli. Sembra siano portatori di una saggezza innata, con un fare sornione osservano, scrutano e poi misurano le parole che lasciano cadere come sentenze. E' nelle pieghe dei loro racconti che si scopre la sagacia e pervicacia con cui hanno perseguito gli obiettivi di promozione personale. E per ciò hanno dovuto unire e conciliare fatiche oneste con piccoli e grandi compromessi motivati dai soliti "tengo famiglia" "così fan tutti", e comunque sempre a detrimento di altri competitori considerati ingenui, puri e candidi, o semplicemente stupidi! Questa è la morale comune e corrente che spiega come questi rispettabili Cittadini possano confessare in pubblico le dispute con la pubblica amministrazione e negli Uffici dei Tributi. Infine questo, a mio parere, è frutto della infinita libertà di cui godiamo, il cui principio fondamentale è semplice: fai ciò che vuoi, ma fallo bene. D'altra parte c'é il rischio che noi idealizziamo il mercanteggiare del passato come più etico e innocente rispetto all'attuale, no! Noi siamo, come sempre, protagonisti attivi o passivi del mercato globale dove gli uomini lottano con ogni mezzo per prevalere sui loro simili.

Modena, 3/8/2026

domenica 26 luglio 2026

SOGNO INFINITO

 E' un sogno articolato in più fasi. Mi trovo in una Bologna con vie tortuose e saliscendi, attraverso piazze   ampie limitate da sontuosi palazzi, e dove spicca la facciata gotica di una grande Cattedrale. Poi entro   nelle viuzze del quartiere medioevale in cui tutto è precario, le antiche botteghe deserte, senza echi di   incudini e mantici all'opera. Quindi l'infinita teoria di portici conduce in terreni impervi a ridosso di muri   diroccati che muoiono alle pendici dei colli occupati da casupole fatiscenti. Un corteo di Cittadini   cenciosi in fuga, dirige ai colli a cercare salvezza e, in prossimità della meta, una schiera di fanciulle,   ornate di serti fioriti e vesti candide, li accoglie festanti. Partecipo anche io della felicità diffusa, ma il   sogno finisce all'alba che sorge. 

 La mia attività onirica è sovrabbondante di angoscia e gioia in pari misura, e perciò sono fortunato; non   mi occupo dell'interpretazione dei sogni, che considero semplicemente vita parallela di quella vissuta   consapevolmente. Ma come il Saggio mi sorge il dubbio: la vita vera è nel sogno o nella realtà?

 Modena, 26/7/2026

giovedì 23 luglio 2026

FAKIR 2

Ieri ho visionato il video completo relativo alla morte di Fakir e ne sono stato impressionato più di  quanto potessi immaginare: ho riposato poco e male e poi, seguendo le cronache e il dibattito che ne è  scaturito, mi sono convinto ancora di più che ci troviamo di fronte a uno scandalo di cui è protagonista il nostro Stato. Il povero Fakir è stato immobilizzato in posizione prona sul selciato, con due poliziotti di 23 e 27 anni, di 80 Kg a testa che hanno premuto sugli organi interni del malcapitato che, mani e piedi legati, soffriva e implorava. E' morto presumibilmente per asfissia o collasso cardiocircolatorio, sarà l'autopsia, spero, a certificarlo. Non entro nella bagarre scatenata dai pro e contro la Polizia, né dallo sciacallaggio a fini speculativi di alcuni Partiti, ma alcuni punti della vicenda sono indiscutibili; Fakir era in uno stato di grande fragilità, era urgente un'intervento medico, ma l'equipaggio 118 intervenuto ne era privo. I due giovani Agenti che hanno proceduto alla immobilizzazione a terra hanno dimostrato scarsa esperienza, e questa non è una colpa, semmai dovrebbero risponderne i loro superiori e i politici responsabili. In ogni caso è morto un uomo che aveva bisogno d'aiuto e siamo stati incapaci di darglielo. 

 Modena, 23/7/2026  

martedì 21 luglio 2026

FAKIR

E' morto a Bologna mentre era immobilizzato a terra, sovrastato e pressato da carabinieri e "soccorritori". Quando incidenti simili si sono verificati negli USA, abbiamo gridato allo scandalo accusando ICE e la sua violenza esercitata su Cittadini inermi. A Bologna in molti sono scesi in Piazza a protestare, ma sono stati fronteggiati da forze antisommossa! E' vero che le forze di polizia hanno una loro ragion d'essere in un Stato a cui è riconosciuto il potere e l'esercizio esclusivo della forza, ma ciò non può essere fatto a danno dei diritti e garanzie di sicurezza per i Cittadini. Fakir era un immigrato, forse con problemi di lavoro e di adattamento, problemi da affrontare sul territorio con strutture adeguate. Ricordiamo che tutti i Cittadini, italiani e immigrati, godono(dovrebbero godere) dei diritti sanciti dalla Costituzione. D'altra parte, le società complesse di oggi sono alle prese con la necessità comune a tutte di tutelare la convivenza civile in uno stato di sicurezza collettiva.

Nb. gli agenti intervenuti nel caso Fakir sono agenti di P.S., non Carabinieri.

Modena, 21/7/2026

domenica 19 luglio 2026

LEGITTIMA DIFESA?

E' esplosa la canea sul caso Roggero: il gioielliere Roggero è vittima di un tentativo di rapina, i malviventi fuggono e il Roggero, armi in pugno, li insegue fuori dal negozio e ne uccide due. Questa la materia del contendere. La Magistratura ha erogato una condanna di15 anni, ma il commerciante pensa di avere difeso legittimamente la sua proprietà, pertanto chiede al Presidente di essere graziato e si appella alla "pancia" del popolo giustizialista. Anche i politici si schierano, a cominciare dalla Meloni che dovrebbe avere un contegno istituzionale e invece si intruppa nella tifoseria innocentista. Siamo alla regressione dallo Stato di Diritto alla legge della foresta e del taglione? Senza argini alla giustizia fai da te e all'arbitrio? Ma ciò che più mi indigna è lo sciacallaggio e la speculazione di alcuni politici che si precipitano in carcere a esprimere solidarietà al condannato. E noi vantiamo di essere la patria del Diritto.

Modena, 19/7/2026