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libreria di zurau

domenica 27 luglio 2025

IL FUNGO

Nessuno è informato su ciò che è accaduto a Tel Aviv. Le comunicazioni sono interrotte, anche le linee  riservate di Tsahal e quelle istituzionali; è isolata anche la residenza del Primo Ministro Netanyahu. Tutto tace. Dalla cortina di silenzio filtra qualche suono incerto, quasi telegrafico e perciò inaffidabile,  poi alcune immagini sgranate tra mille colori. Poi le voci concitate di Vox Populi che parlano di una bomba esplosa a Tel Aviv, una bomba nel centro della Capitale, proprio nella pausa meridiana, quando gli uffici si svuotano, e spiagge e locali pubblici sono affollati. La confusione è indescrivibile: sono ancora muti i telefoni della Capitale, e interrotti i collegamenti stradali e ferroviari, ma nessuna voce ufficiale che dia segni di vita e informi i Cittadini che, a loro volta, vagano smarriti e stralunati nelle strade eleganti. Gerusalemme, la città in cui sono, è animata come al solito, le voci si succedono sempre più amplificate e alcune di esse provenienti dal Negev, dicono di un altissimo fungo nero e turgido di fumi sorto dal centro di Tel Aviv, un fungo che fatica a dissolversi nell'atmosfera. Sul fatto circolano più versioni versioni controverse tra le quali è piuttosto difficile orientarsi: la più verosimile è quella che accolgo. La confusione è indescrivibile. Le notizie frammentarie della prima ora, sono sempre più definite, precise e complete, e trasmettono incredulità e sgomento che presto si mutano in disperazione. Causa di tutto sarebbe l'insieme di ostilità, odio e violenza diffuse che ammorbano un'aria immobile e pregna di tensione, nonché turbata dalla riprovazione montata nel mondo verso Israele per la sua politica genocida in M.O. Nessuno aereo nemico avrebbe però sganciato un'atomica sulla Capitale d'Israele causandovi 100000 morti; ma una esplosione c'é stata. Forse, in questa circostanza, gli elementi della natura, quelli più distruttivi, hanno occupato e preso il sopravvento nel vuoto lasciato da una Umanità incapace di governare se stessa. 

Modena, 26/7/2025


        

 

martedì 15 luglio 2025

OSSOLA

Tornerò sulla sponda piemontese del lago Maggiore: molte cose ho visto e quasi dimenticate. Mi piace l'idea di lasciarmi alle spalle i Lidi più noti del lago con i giardini di colori che guardano la riva lombarda delle brughiere cupe e impervie, e poi inerpicarmi nel cuneo ossolano fino al Passo San Giacomo. Ma ormai volo con la fantasia poiché il fisico non è in grado di vivere progetti che richiedano molte energie, e poi devo fare fronte a desideri contradditori, per esempio vedere molte cose e, nello stesso tempo, farlo con lentezza assaporando anche quelle minute, non meno importanti. Siamo inseguiti e braccati dal tempo che non riusciamo a trattenere: vorremmo arrestarne il moto perpetuo, ma è inafferrabile, obbedisce a leggi di libertà solamente sue. Noi siamo soggetti invece al tempo che la natura ha predisposto per il nostro transito sulla Terra: è questo che non riusciamo ad accettare! A voglia cantare la vita, le sue meraviglie, spenderci in lodi sperticate, tutto inutile, la natura ha già stabilito e disegnata la nostra rotta, come quella di stelle e pianeti. Possiamo solamente stupire del mistero che ci comprende e determina. Per quanto mi riguarda, vorrei perdermi nell'infinito caos universale come particella che, pure nella sua irrilevanza, è parte di un'avventura irripetibile.

15/7/2025 

giovedì 10 luglio 2025

A PASSEGGIO

Era un piacere vederli, mano nella mano, camminare nella via. Non erano ragazzi, ma piuttosto una coppia di mezza età. Lei lo guardava rapita, mentre egli, azzimato e in grisaglia, avanzava tutto impettito. Lei, senza parole, minuta di statura, era adorante e lui protettivo la stringeva a se. Per anni ho goduto di quest'immagine serena dalla mia finestra che guarda la strada: visione che riconciliava con la vita, un mondo fatto di cose buone, la giornata piena di aspettative, quando parole come famiglia, bambini, affetti, e sentimenti avevano ancora senso comune. Ora la donna, elegantissima, precede l'uomo che ha smesso il completo grigio e veste informale, lei avanza sicura anche sui tacchi a spillo, mentre lui è un cavaliere appiedato. Procedono così, non più per mano, muti, la nostalgia negli occhi e tra il clamore di suoni acuti.

Modena, 10/7/2025  

martedì 8 luglio 2025

TRUMP-NETANYAHU-PUTIN & Co.

Da che mondo è mondo, l'uomo della strada inveisce contro i governanti, e ora tocca ai Trump, Putin  Netanyahu, e la nostra Meloni. Parlare di politica e politicanti provoca nei più repulsione, o almeno orticaria, ma governare è una scienza utile (qui non è necessario scomodare Macchiavelli) affinché la società umana sia governabile. D'altra parte questi "reggitori" sono entrati nell'agone politico per servire le Istituzioni; spesso sono stati motivati da veri e sinceri ideali, poi si sa che, essendo lo spirito forte ma la carne debole, hanno ceduto a compromessi via via diventati regola e costume. E allora perché noi Cittadini critichiamo i nostri governanti? Spesso, a nostra volta, non rispettiamo le stesse nostre leggi, altre volte siamo insofferenti alle esigenze organizzative che preservino un certo ordine sociale. La verità è che formalmente e "democraticamente", eleggiamo i nostri governanti pro tempore, ma questi si affezionano al potere a tal punto che cercano di perpetuarlo ostacolando l'alternanza. E infine non dimentichiamo che il Potere è il vertice di un processo sociale complesso e della lotta feroce tra gli uomini per la sopravvivenza. Questo a grandi linee per ciò che riguarda il nostro piccolo mondo, e in questo contesto Trump, Netaniahu, Putin e compagnia sono dati di fatto: le loro nefandezze e deliri di onnipotenza sono i loro giocattoli ! Non posso chiudere questo Post senza accennare al fatto che Netanyahu ha candidato Trump al Premio Nobel! Il carnefice dei Palestinesi candida al Nobel colui che gli consente di commettere impunemente il genocidio. Sono nauseato e impotente contro le "ragioni della forza", ma anche conscio delle nostre responsabilità di Cittadini. 

Modena, 8/7/2025  

giovedì 3 luglio 2025

COMPARSE?

Vorrei uscire dalla bolla di calore che questo Giugno generoso ci regala; cerco di fuggire sognando      ameni paesaggi fra svolazzi di pensieri improvvisi e fatui. Lei è distesa al sole, il viso protetto dalle falde del cappello e da occhiali scuri. E' sorprendente come le donne si mostrano al sole, anzi si abbandonano con voluttà a luce e calore quasi lucertole dal sangue freddo. Non voglio distrarla dal suo piacere, e d'altra parte anch'io trovo scampo in fantasie che però non possono eguagliare quelle di una donna, almeno questo pensiamo noi uomini: ci chiediamo sempre, cosa penserà? Ma cosa? E ci lambicchiamo invano la mente. In tutto ciò è il "mistero donna", mistero che vorremmo svelare, ma solo raramente siamo vicini alla verità. Il suo fascino è nel mistero che, una volta svelato, può svanire, anche se desiderio e aspettativa sono già gratificanti quanto la conquista dell'oggetto desiderato. Sappiamo di    essere in balia della natura che tesse le trame per raggiungere i suoi fini, progetti nei quali noi siamo  semplici comparse. Ma com'è bello essere comparse nella commedia umana!

 Modena, 3/7/2025

domenica 29 giugno 2025

JANE EYRE

Ieri sera ho rivisto il film di Zeffirelli dove la Gainsbourg è grande attrice. La sua bellezza non è trascendentale, ma è perfettamente inserita nel paesaggio gotico della brughiera inglese. Il regista italiano è particolarmente versato nel descrivere mistero e ambiguità dove colori cupi, i drappeggi, le porte chiuse descrivono felicemente il contrasto con una bambina che sprigiona gioia di vivere. Già qui io vedo la lotta fra la vita e la morte. Mentre penso al film, penso anche a Maurizio che oggi compie gli anni, e mi soffermo sulla prima immagine che ho di lui, il 28 Giugno del '68. Ero nell'astanteria della Clinica di Premosello dove Renata era in sala parto, quando un'infermiera entra con una piccola culla: dentro c'é lui, quasi invisibile tra i lenzuolini candidi e, sopra, la copertina di seta bianca cucita da lei. In tutto quel bianco spiccano gli occhi neri come due chicchi di caffè, non piange, ma guarda e quasi scruta intorno a se; è ancora tutta pelle con i capelli bagnati e appiccicati che sembrano neri. Non ho saputo fare altro che contemplare quello che era un vero miracolo della natura. La stessa esperienza avrei vissuto alla nascita di Annabella e Chiara, Annabella alla Quisisana di Ferrara, Chiara a Villa Fiorita di Sassuolo: esperienze sempre nuove che quasi sfuggono alla nostra comprensione, ma non al ricordo: è la vita, la nostra vita.

Modena, 28/6/2025 

venerdì 27 giugno 2025

MARGINALITA' & CALURA

Gettiamo un sasso in uno specchio d'acqua, e questo produrrà una serie di cerchi concentrici che si propagheranno e, lontani dal centro, saranno meno definiti, e infine svaniranno nel nulla. Questa può essere un'ottima metafora della comunicazione, ma anche della realtà: più ci allontaniamo dalla fucina dove origina la vita reale, ovvero i fatti della vita, più siamo marginali rispetto alla vita vera. Così nella comunicazione siamo più sordi e ciechi se più lontani dalle sue fonti. Questo è il meccanismo cruciale che ha regolato la vita dell'umanità dalla sua uscita dalla foresta. Tuttavia, mentre alla tastiera scrivo di ciò che è risaputo e quasi banale, sono afflitto dal caldo umido di un fine Giugno canicolare. E allora divago con la mente ricordando quanto ho letto circa la vita presunta, e prevista ancora, per la nostra Terra. La sopravvivenza è stimata ancora per almeno 200 milioni di anni, ma è tutto relativo perché sono in gioco molte variabili. Per esempio, se il sole si espande come i fisici prevedono, la Terra diverrà inabitabile e la sua superficie inaridita mostrerà mari e fiumi come valli e canyon sterminati: panorama marziano, ma si parla di 200 milioni di anni, e allora, per il momento, posso limitarmi a combattere la  calura che mi tormenta!

Modena, 27/6/2025