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libreria di zurau

giovedì 30 ottobre 2025

RIDONO TUTTI

Perché ridono? Avranno i loro motivi...ridono gli autocrati mentre i sudditi, prostrati ai loro piedi, li  incensano. Ridono mentre i loro popoli lottano per la vita, o meglio per sopravvivere; ride lo sportivo  vincente e sguaiato che ha colto il momento di gloria, quando uomini e donne della strada sono già paghi  del pane quotidiano. Alla base di tutto c'é la follia collettiva, o piuttosto un condizionamento irresistibile  a fare sì che tutto proceda come natura, o chi per essa, ha già disposto. E' vero che i sorrisi, il più delle volte sono pleonastici e sollecitati, ma i più non si sottraggono: è una recita alla quale si è abituati, abbiamo appreso che bisogna essere felici, i bambini mostrano spontaneamente la serenità dell'età, gli adulti esibiscono chiostre di denti più o meno autentici. Siamo condannati a essere felici anche se intimamente siamo tristi e consapevoli che la felicità non è di questo mondo. E non parliamo dei potenti; gli uomini di potere sono tutta formalità, devono sorridere agli obiettivi, sono i forzati della finzione, ma anche tra loro vi sono sensibili differenze. Trump vuol fare il compagnone della pacca sulla spalla, Putin e Xj Jin Pin sono più controllati,  anzi direi i sornioni in attesa sulla sponda del fiume. Infine, la parvenza di felicità è il surrogato di quella che ricerchiamo senza posa: anche negli annunci  mortuari i "de cuius" sorridenti ci guardano e dicono: vedete come siamo felici? Venite anche voi! 

 Modena, 31/10/2025                                                             

venerdì 24 ottobre 2025

FRATTAGLIE

C'é qualcosa o qualcuno che mi insegue, morde e non vuol demordere! E' il carcinoma che passeggia  nel mio corpo a suo piacimento. Sono pochi giorni, ho subito l'ennesimo "interventino" al viso che  ormai mostra un grande groviglio di strade. I chirurghi di Dermatologia sono così abituati alle mie visite che in sala operatoria c'é sempre il gatto a cibarsi con le frattaglie. Ma sono stufo di farmi tagliuzzare per cui ho deciso di porvi freno: la prossima volta che Alice, la mia curante, mi dirà che un nuovo epitelioma è spuntato sul viso, farò orecchio da mercante. Non sono un ragazzino. Se accadrà che il carcinoma si metta a camminare nel mio corpo, interessando organi sensibili, lo attenderò al varco virilmente, spero. Ma, dopo l'ironia fuori luogo, riconosco di essere fortunato: per il momento la serie di carcinomi che mi affligge da 25 anni mi ha comunque fatto vivere. Fortunato più della cara Tina, mia sorella, scomparsa prematuramente a causa del male che non ha perdonato. 

Modena, 23/10/2025 




lunedì 20 ottobre 2025

VELOCITA'

Sono distratto dagli acciacchi che limitano capacita ed energie per potere agire come  dovrei. Vorrei estraniarmi dalla realtà confusa in cui viviamo, una realtà di velocità aumentata in cui sembra che un  ordine proveniente da non so dove abbia indicato nuove coordinate per la via di fuga del nostro Pianeta nello spazio siderale, e questo abbia impresso un nuovo dinamismo alla realtà. Non è una mia semplice sensazione in quanto molti sembrano preda di questo turbamento. I fatti si succedono velocemente, ormai  senza controllo, non riusciamo ad analizzarli, a farli decantare: noi siamo in loro potere, ininfluenti. I fatti hanno il potere di imporsi contro la nostra volontà, nonostante ideali, teorie e ideologie. Nel procedere del tempo, gli stessi fatti ci sorprendono sempre più e sempre meno riusciamo a prevederli. La velocità aumenta e noi siamo più attoniti in un panorama che non riconosciamo; nella velocità gli elementi subiscono una tale accelerazione e trasformazione per cui, obbligatoriamente, si selezionano unendosi, e si coagulano in nuova realtà, realtà "altra" nella quale, quasi estranei, avanziamo a tentoni. 

Modena, 21/10/2025 

venerdì 17 ottobre 2025

ERMESSENDA

Le chiedevano dove aveva preso quel nome o, per meglio dire, dove i suoi genitori l'avevano pescato. Lei, adulta, si era tolta la curiosità, scoprendo che era il nome di una nobildonna catalana vissuta a Carcassonne nell'anno mille. Questo non aggiungeva né toglieva qualcosa alla sua realtà degli anni 2000, infatti è una curiosità innocente indagare circa le nostre origini, e così la donna  non vi trovò nulla di strano, anzi ostentò il proprio nome come una rarità. Ma lei era oppressa da altri pensieri mentre si recava al mercato dell'usato (l'americanstrazz); come avrebbe potuto spiegare il motivo per cui la sera prima non si era presentata all'incontro fissato presso la confraternita della "Lasagna"? Aveva le sue buone ragioni: era stabilito con Arturo di vedersi dopocena per visionare documenti riguardanti la Ditta  che gestivano insieme. E lei, oltretutto non aveva previsto che la serata potesse finire in gloria, cioè in incontro amoroso. La donna, procace e in salute, libera da vincoli e fumisterie varie, era anche disinibita come molte sue coetanee, e ciò che più conta era bella, gli occhi di acqua marina e capelli biondo cenere, infine avrebbe potuto dare lezioni più che dotte anche a luminari della sessualità circa i benefici che ricavava dall'esercizio regolare di quella pratica. Dopo la serata trascorsa con Arturo, svuotata di energie, si era addormentata felice della pienezza che avvertiva nell'animo e nella mente. Rientrata nella casa a tarda sera, aveva appreso dell'ultimo femminicidio a Milano, dove un 52enne ha accoltellato, uccidendola, la sua ex compagna 29enne. Ermessenda già immaginava che i giornali ne avrebbero fatto titoloni a tutta pagina e pieni delle analisi più disparate, che il femminicidio sarebbe stato evocato come tipico del maschio italiano prigioniero del costume e cultura per cui la donna è oggetto e quindi sua proprietà esclusiva. Anche a lei, donna, quest'analisi appariva parziale, viziata di pregiudizio e certo  insufficiente per spiegare la complessità del fenomeno; lei, più semplicemente, pensava a uomo e donna come universo speciale della natura posto in una stessa metaforica "barca". Ovvero il problema riguarda la società intera, e ciò che sembra riguardare solo l'uomo, in realtà chiama in causa anche la donna, anche lei ha problemi con la sua femminilità e sessualità: lei stessa, troppe volte, complice mercato e consumismo, si mostra come  oggetto di desiderio. Poi ci si mettono le passioni umane, quasi tifoserie, a esasperare gli animi. In tempi come l'attuale, in cui le diversità e trasgressioni sono omologate, (ormai rivendicano anche la Ola!) è da irresponsabili alimentare e speculare sulla contrapposizione maschio femmina. In altri termini, l'uomo non può essere considerato unico responsabile e perciò capro espiatorio del flagello sociale. E' ingiusto perché da un lato la scelta manichea allontana la soluzione dell'inguanguano quando, nello stesso tempo, non si vogliono inserire fisiologia della sessualità, nonché educazione sessuale e affettiva in ogni livello del percorso educativo in cui bambini e bambine sono, o dovrebbero essere iniziati fin dalla tenera età.  

Modena, 16/10/2025

martedì 14 ottobre 2025

GAUDEAMUS?

 Come avevo anticipato, sul Mar Rosso è stato celebrato il cessate il fuoco a Gaza, e Israele ha tributato il   trionfo a Trump quale protagonista principale per il risultato raggiunto. Esulto anche io perché i Gazaui   sono finalmente al riparo da bombe e fame, ma resta lo spettacolo indegno che i protagonisti, a vario   titolo, hanno offerto. Se non fossimo testimoni dell'ennesima tragedia umana provocata da noi umani ci   sarebbe da ridere(molto): i due maggiori protagonisti, Trump e Netanyahu, dovrebbero essere deferiti a   un tribunale per rispondere di delitti contro l'umanità. Trump ha sostenuto Israele, politicamente e   militarmente, fornendo le armi per la e distruzione di Gaza con i suoi abitanti. E lo stesso Trump, faccia   di tolla, delirava che gli dessero il Nobel della Pace! Spero comunque che la tregua nelle ostilità regga,   che il travaglio del popolo palestinese porti alla nascita del loro Stato, così come le sofferenze degli Ebrei   propiziarono la nascita di Israele.  

 Modena, 14/10/2025

domenica 12 ottobre 2025

IL GAZEBO

 Registro in extremis il sogno della notte scorsa; una grande baraonda in piazza, quale piazza e di quale   città non ricordo. La piazza, parata a festa, è inondata dal vociare e dalla musica ad alto volume della   banda cittadina schierata nel gazebo azzurro e oro. L'aria di festa coinvolge bambini e adulti, i bambini si   azzuffano per i confetti che piovono dai balconi, mentre il piccolo corteo avanza tra la folla festante: alla   testa del corteo sono io con accanto una bella donna in abito bianco e il capo cinto di fiori d'arancio.   Questo è tra i sogni più felici, oltre che emozionanti, che io abbia mai fatto: sogno surreale e grottesco in   una realtà affatto ideale. 

 Modena, 14/10/2025

VISCERALE

 Mi impongo di non seguire le cronache truculenti provenienti dalla Palestina, ma una sorta di reazione   pavloviana guida il mio "topo" su Palestina e Israele, e allora il mio organismo è subito preda del rigetto   di tutto il male che ha colpito i palestinesi da 80 anni a oggi. Sì, è vero, c'é il 7 ottobre, evento orribile   frutto anche dei molti anni di sopraffazione e ingiustizia perpetrati ai danni dell'intero popolo della   Palestina. Pongo una domanda certamente retorica: c'é giustizia sulla Terra fra gli uomini? No, esiste la   giustizia del più forte, quella basata sui rapporti di forza che non riconosce il Diritto delle persone e dei   popoli; la vera giustizia è da ricercare oltre la nostra galassia, e infatti qui è materia di illusione nonché di   puro esercizio retorico. Ma ora i grandi decisori che determinano il destino delle genti si apprestano a   sfilare sul tappeto rosso de Il Cairo per siglare gli accordi già raggiunti nei conciliaboli più segreti. Sarà   presente anche la nostra Meloni, governante cui saranno riservate le briciole del lauto convivio. Forse   l'interesse nazionale giustifica anche il servilismo verso i potenti di turno: ma il gioco vale la candela?

 Modena, 12/10/2025