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libreria di zurau

sabato 25 aprile 2026

FEMMINICIDIO/SUICIDIO

Ho toccato più volte il tema "femminicidio", problema sociale enorme; ultimamente ho notato un  aumento di "femminicidi/suicidi" in cui l'uomo segue il destino della moglie o compagna. Leggo di  tutto, ma ho l'impressione che i notiziari trattino questi fatti puntando sul sensazionalismo, quasi a volere puntare sulla curiosità, se non morbosità, del pubblico. Non è il caso di scandalizzarsi: siamo immersi in un chiacchiericcio infinito in cui tutto è pubblico, deve essere pubblico, e l'intimità un inutile orpello. Questo "femminicidio/suicidio" è una novità significativa: azzardo l'ipotesi che l'uomo non sia solo il giustiziere che sopprime la compagna, ma anche colui che assume la responsabilità del totale fallimento di coppia. Sì, un totale fallimento, la fine del loro mondo, della loro impresa. Chi è sposato, o lo è stato, se dotato di sufficiente sensibilità, non può non avere colto e cogliere i segnali di logorio e deterioramento nel proprio del rapporto coniugale, quindi l'inizio di una deriva negativa per il progetto di vita di coppia. La verità è che si rimuove l'immagine del fallimento, ovvero della sconfitta: la prospettiva è troppo triste, e perciò si preferisce non vedere, il che è molto umano. Ma l'equilibrio, sempre più precario, è vicino alla rottura, e l'angoscia meno sostenibile. In questo contesto sono "agiti" gli istinti più distruttivi e incontrollati, dentro di se c'é "l'oggetto cattivo" da eliminare; allora è la forza bruta dell'uomo a prevalere. Qualcuno ha detto che il rapporto uomo donna sia in realtà una vera lotta tra i sessi.                                                                                                                                                        Modena, 26/4/2026

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