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libreria di zurau

venerdì 14 agosto 2026

SOLE D'AGOSTO

Questa mattina ho avuto un risveglio fortunato; appena uscito dal ginepraio onirico(più o meno sereno) della notte, ho acceso la radio su RAI3, e sono stato investito dall'esplosione dell'Inno alla Gioia di  Ludwig Van Beethoven. Non è necessario conoscere il tedesco per sapere che è un Inno alla Fratellanza umana e alla gioia di vivere, e poi i tedeschi ci sanno fare con i grandi cori, perciò non è difficile essere  toccati dall'emozione. Per tornare al tema, siamo alle solite: è l'estate più rovente di sempre! E' un caldo terribile e insopportabile! E' la solita litania?  Può darsi, fatto sta che da Giugno sperimento sulla mia pelle gli effetti di un'estate di cui non ho memoria nei molti anni già vissuti. Non è motivo di grande consolazione, ma noto che anche i giovani soffrono il caldo e boccheggiano quasi come noi anziani. Tuttavia devo ammettere che forse hanno ragione i profeti di sventura quando strepitano sul pericolo del surriscaldamento terrestre perché temo ne stiamo già avendo dimostrazioni. Inoltre, l'emergenza climatica incrocia una congiuntura economica e politica cruciale a livello planetario. Ma sotto questo aspetto non ci sono grosse novità; leggo le copie anastatiche di giornali vecchi di decine d'anni, e scopro che poco è cambiato del "modus operandi" di noi umani. Siamo sempre gli stessi, con i nostri difetti. Non progrediamo e così commettiamo gli errori di sempre. E' scoraggiante: c'é qualcuno o qualcosa che ci lascia vivere, a ubriacarci nel delirio di superbia e onnipotenza, e poi fa sì che ci avvitiamo in noi stessi e precipitiamo nel vuoto. 

Modena, 14/8/2026

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