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libreria di zurau

domenica 19 novembre 2023

FILIPPO

Comunicano che Filippo Turetta, il presunto assassino di Giulia Cecchettin, è stato arrestato in Germania. Era in fuga da alcuni giorni dopo l'uccisione della fidanzata Giulia. Questo ennesimo femminicidio ha le caratteristiche dei molti che l'hanno preceduto: epilogo triste. prevedibile e temuto.

A. Ferrin                                                                                                                                                        Modena, 19/11/2023


GIULIA

Mentre completo il Post precedente, comunicano che è stato ritrovato il corpo di Giulia Cecchettin, l'universitaria scomparsa con l'ex fidanzato Filippo Turetta, il quale l'avrebbe costretta con la violenza a seguirlo. Altro che sindrome da pagina bianca! Sono costernato e molto triste per la fine di questa ventiduenne che era in procinto di completare il percorso di Laurea: si sono già scatenate le "tifoserie", da quelle che prendono posizioni più viscerali e moralistiche, a quelle più razionali e serene, o che almeno vogliono apparire tali. Ma io vedo una grande confusione: la morte di questa donna è di tale efferatezza che stordisce e sembra escludere ogni possibilità di comprensione. Ero a tavola con Annabella e Chiara quando la televisione ha dato la notizia, e subito abbiamo commentato. Si affronta l'argomento con le migliori intenzioni, ma è inevitabile compaiano divergenze dovute alle diverse sensibilità maschili e femminili. Tuttavia siamo tutti d'accordo che la causa fondamentale dei femminicidi (fenomeno che sembra inarrestabile), risieda nella mancanza di cultura nell'uomo ma anche nella donna, carenza di cultura circa la sfera sessuale e affettiva. A ogni femminicidio ci si scandalizza, ma non si è mai voluto inserire nelle materie scolastiche l'educazione sessuale, la fisiologia. la cultura di genere e la formazione all'affettività. Perché? Qui dovrebbero rispondere, assumendosi le rispettive responsabilità, i Cittadini, la Scuola e la Politica. Ma senza riserve mentali o tentativi di volgere in disputa ideologica un tema così importante. E questo riguarda le nuove generazioni, ma anche le  più mature. E infine senza ripetere l'errore di contrapporre maschi e femmine: infatti il problema è culturale, e riguarda tutti indistintamente.

A. Ferrin                                                                                                                                                Modena, 18/11/2023

sabato 18 novembre 2023

PAGINA BIANCA

C'é nello scrittore la sindrome da "pagina bianca", un disturbo che conoscono i veri scrittori, perché dunque non dovrei incorrervi io? Mi accade in questo periodo: scrivo del più e del meno, avventurandomi anche in terreni poco conosciuti, ma lo faccio spinto da curiosità e spirito d'avventura, e pur consapevole che il Blog è l'unico spazio in cui mi è concesso esprimermi. I mezzi di comunicazione di massa sono preclusi a coloro che non siano funzionali e organici a consorterie e camarille di ogni genere e colore, o che comunque non siano stati capaci di farsi largo nella ressa di aspiranti, canditati, o questuanti alle porte della politica. Aggiungo che anche giornalisti e pubblicisti hanno un loro ALBO con il quale si sono attribuiti diritti esclusivi nella comunicazione delle opinioni. Allora ci si ritira in se stessi consolandosi con il solito: "nondum matura est!". In ogni caso, anche se la pagina bianca fatica a riempirsi, è meglio non desistere. D'altra parte, l'ansia da pagina bianca è dovuta anche a ragioni obiettive, quali la mancanza di informazioni importanti, carenza dovuta alla difficoltà di accedere ai centri nevralgici e cruciali dove nascono e si formano le notizie della cronaca sociale e politica. Ai comuni mortali non resta che affidarsi a una  comunicazione lacunosa o manipolata, e spesso fuorviante.  

 A. Ferrin                                                                                                                                            Modena, 18/11/2023  


sabato 11 novembre 2023

ABBAIA!?


 

Buk infine, stanco di fare il pupazzo, si fa sentire ma, essendo ancora cucciolo, l'abbaio e il ringhio sono appena accennati perché gli si strozzano in gola; gli riescono meglio i versetti ruffiani che vogliono intenerire per procacciarsi qualche bocconcino extra, è allora che il padrone cede volentieri. Sono consapevole che Buk ce la mette tutta per esprimersi, ma dobbiamo lavorare ancora molto per raggiungere un livello decente di comprensione reciproca.  D'altra parte io sono già contento quando egli si accoccola sulla poltrona e ronfa emettendo un sibilo leggiero.            E' uno spettacolo guardarlo immerso nel sonno, quasi bambino beato: è disteso sull'addome e quando il respiro è   più pesante le labbra cadenti vibrano, e sembra sognare se le zampe hanno scatti incontrollati.

A. Ferrin                                                                                                                                                                            Modena, 11/11/2023

venerdì 10 novembre 2023

ANCORA BUK

E' sempre lì che mi osserva mentre batto sulla tastiera e sembra dire: mah, cosa mai scriverà? Sono sempre le solite cose che nessuno leggerà, poiché tutti scrivono e nessuno legge. Il suo corpaccione pezzato ha la pettorina bianca, e le altre tonalità di terra gonfiano le pieghe come cascami di pelle; il nasone camuso umido e nero spicca impertinente come gli occhi che brillano. Gli manca solo la parola!

A. Ferrin                                                                                                                                                    Modena, 10/11/2023                         

giovedì 9 novembre 2023

EUCLIDE

Sono mattiniero e, come sempre, mi sono svegliato alle 7 in preda a un'insolita tensione benefica; dal lucernario un cielo solare inonda la camera invitandomi a lasciare il calduccio del letto e a preparare la  colazione. Mentre mi trastullo con le stoviglie seguo le prime notizie radio che dicono di EUCLIDE, il nuovo veicolo spaziale che grazie ai suoi "occhi" può catturare segnali lontani da noi anche dieci mila miliardi di anni luce! E rimanda a noi immagini che fanno intravedere nebulose, ammassi di stelle e galassie; in realtà alcune di esse (come quella del Cavallo) erano già state individuate, ma la definizione non risultava molto accurata. Adesso gli scienziati possiedono nuovi elementi di valutazione per le loro ricerche. E' più forte di me, sono affascinato dalla materia e, a fronte di certe notizie, trovo che sarebbe  normale non reggere all'emozione e quindi cadere in deliquio, e invece molti di noi sembra considerino il tutto semplice "progresso dell'Umanità", quasi non percepissero le implicazioni speculative di questo progresso che informa tutta la materia di cui siamo fatti, cioè la costruzione umana e l'umanesimo che abbiamo creato. Alla luce delle scoperte rivoluzionarie dell'ultimo Secolo, il progresso è vero progresso, o si tratta di un piccolo edificio costruito sulla sabbia nel nostro cortile? Dobbiamo risvegliarci dal sogno e dalle illusioni. In un Post precedente ho avanzato e azzardato l'ipotesi che una "intelligenza inconoscibile da noi" sia all'origine di tutto, e che per enne migliaia di anni ha osservato il nostro travaglio di piccoli esseri che al pari di ogni altro essere hanno semplicemente vissuto l'esperienza concessa dalla natura nelle condizioni necessarie allo scopo. In questo caso non vi sarebbe nulla di significativo nella nostra vita: cioè saremmo meri accidenti nell'ordine universale che non ci riguarda perché non possiamo penetrarlo. E pertanto le nostre guerre intestine, la conflittualità e la ferocia con cui giocherelliamo sono nulla nel disegno incommensurabile che ci determina: l'Intelligenza di cui sopra opera in una sfera per noi intangibile, E allora quale significato  hanno le nostre guerre, la nostra vita e la morte? Hanno senso? Qualcuno o qualcosa ha lanciato i dadi sul tavolo per divertimento? Meglio non pensarci.

A. Ferrin                                                                                                                                                Modena, 9/11/2023 

lunedì 6 novembre 2023

BUK

 Ljudmila mi ha donato un cucciolo di Boxer: l'ho incrociata fuori dal suo bar e le ho chiesto dove fosse diretta, e lei, trafelata ma sorridente: vado a prendere il cucciolo che mi hanno promesso, e io per scherzo: ne porti uno anche a me ? Nel bar, mentre sorbisco il caffè scambio i soliti convenevoli con Daniele,  lei sopraggiunge con il cagnolino fra le mani e me lo porge; che sorpresa un cucciolo in regalo! Amo i cani, ne ho avuti alcuni perché mio padre era amante della caccia poi, al mio primo matrimonio, ho cercato invano di adottare un Bassotto ben sapendo che avrei fatto felici i nostri bambini, ma mia moglie non volle saperne di tenerlo e così, mio malgrado, lo riportai al canile. In seguito non volle per casa neanche il marito!  Ora, dopo due matrimoni seguiti da divorzio, vivo da solo in un sottotetto piccolo ma confortevole, e la novità del cucciolo che entra nella vita di un "diversamente giovane" trasmette allegria e serenità; il cucciolo è senza nome ma provvedo subito chiamandolo Buk. Organizzo la giornata in funzione di Buk e delle sue esigenze, ma non dimentico che così coltivo anche il mio benessere: al minimo segnale di sua irrequietezza, lo conduco nel giardino dove espleta il suo bisogno e mi guarda con gratitudine, poi mi guida al "tour degli odori" dove sono le tracce della sua tribù, tracce che indaga e soppesa con tale scrupolo, per noi umani degno di miglior causa. Nel percorso vuole sostare alla vetrina del "Paradiso del Pet" dove molti cani guidano i padroni e a volte fanno le bizze come i bambini quando si impuntano con i genitori ( l'etologia afferma che l'intelligenza del cane equivale a quella di un cucciolo di uomo). Ma oggi non è giorno e riprendiamo il cammino. La convivenza con Buk è accettabile: ha capito che non può spaparanzarsi nel mio letto e si accuccia nella cesta imbottita dove russa più di me, mugola quando vuole richiamare la mia attenzione e scodinzola soddisfatto quando mi avvicino all'uscio; tra noi c'é intesa. Senza parole, ci si può intendere bene anche con un cane, il quale è sì un essere gregario e devoto all'uomo ma non è stupido, e possiede ciò che spesso latita in noi: la capacità del donare gratuito e disinteressato.

P.S.

Ljudmila mi ha donato un piccolo Boxer di pannolenci che ho accolto come fosse vero: è sul mio scrittoio e mi osserva: è senz'altro un surrogato del cane agognato, ma è quanto basta.

A. Ferrin modena, 6/11/2023